Universo Assisi, Mario Bellini, è stato piantato un seme, tutti dobbiamo collaborare

Universo Assisi, Mario Bellini, è stato piantato un seme, tutti dobbiamo collaborare

Universo Assisi, Mario Bellini, è stato piantato un seme, tutti dobbiamo collaborare. In qualità di assisano, amante della propria città, voglio fare alcune considerazioni sull’evento “Universo Assisi” appena terminato. Mi piace iniziare con una frase dell’urbanista statunitense Lewis Mumford che è la seguente: “La funzione principale di una città è di trasformare il potere in strutture, l’energia in cultura, elementi morti in simboli viventi di arte, e la riproduzione biologica in creatività sociale”.

Credo che questo debba essere, e sicuramente è, lo scopo che si sono prefissi i promotori della suddetta iniziativa. Sono stato presente a qualche evento e posso affermare che l’atmosfera che si respirava era quella di un “nuovo inizio” un clima appunto nuovo per la Città di Assisi, abituata a ben altre “funzioni”. Nel tempo si è perso il significato di città che è intesa oramai come agglomerato urbano e non invece come insieme di individui.

Bene, queste manifestazioni hanno la capacità di riportarci all’originale significato di civitas e di creare una giusta mediazione tra singoli individui e collettività, tra il privato e il pubblico. Quello che noi abitualmente definiamo “lo spirito del nostro tempo” è principalmente composto da due entità: una espressa dall’uomo singolo, l’altra da una comunità di uomini che rappresenta la vita collettiva.

Al di là di quello che ognuno di noi pensa di essere siamo tutti legati al nostro tempo e quindi quello che siamo capaci di immaginare e realizzare è ora e adesso. Come dicevo in un precedente articolo (riguardante il verde pubblico di Assisi), l’attuale società ci porta ad esprimere nuovi pensieri, nuovi desideri, nuovi immaginari, e dobbiamo farlo con la consapevolezza che si agisce per il bene della comunità; inventiamoci nuove strade da esplorare con buon senso e serietà. Scrolliamoci di dosso questa patina mistica, viaggiamo con l’immaginazione.

Ma veniamo alle note dolenti. Ho anche letto critiche e opinioni contrarie alla suddetta manifestazione, tutto lecito sia ben chiaro, vorrei solo dire a quelli che denunciano uno sperpero inutile di soldi pubblici che la cultura dà dignità alla nostra vita associativa e produce ricchezza e benessere e a dirlo e nientemeno che l’ANCI: Associazione Nazionale Comuni Italiani.

Pertanto dico ai miei amici commercianti, colleghi fino a pochi anni fa, di pazientare perché se è vero che attualmente l’evento non ha prodotto le retribuzioni immaginate, dobbiamo pensare che è stato piantato un seme e, se tutti collaboriamo con fiducia al suo sviluppo, presto darà i suoi frutti sia in ordine economico che di crescita culturale per l’intera collettività.

 

Eventi in Umbria

11 Commenti

  1. Grazie sig. Mario Bellini per questo articolo di commento alla manifestazione di Universo Assisi, a mio avviso equilibrato ma anche proteso a vedere il futuro appunto di questo “seme “ che vorremmo tutti vedere crescere forte.
    Bello il suo richiamo alla fiducia sul valore possente della cultura nel modificare il sentire di una comunità, che può ritrasformare il significato odierno di città (oramai sempre più intesa solo come agglomerato urbano) verso una visione di un insieme di individui, la cui somma di valori di pensieri di impegno e lavoro modifica il sentire degli individui rendendoli comunità.
    Pace e futuro a questa meravigliosa città

  2. Ancora carlo migliosi!!!! Direttore ci faccia la grazia di non pubblicare per 1 mese i suoi commenti…non ne possiamo più…conviene fare una pagina tutta per lui dove ringrazia i commenti a favore e denigra quelli contro..e da dove inviare tutti i “pace e bene” che vuole…del resto ognuno di noi ha le proprie fissazioni…grazie

  3. A parte tutte le critiche di circostanza, Universo Assisi, parlo da quando esiste per cui dal 2017, mi ha dato delle emozioni che non avevo più avuto da “Piazze a Sorprese” di molti anni fa, (quando ancora c’erano i pericolosi Comunisti). A nome dei cittadini intelligenti, ringrazio questa amministrazione!

  4. Eppur si muove…disse qualcuno. Il seme é stato piantato, concordo con Mario BELLINI e gli altri, ora non sprechiamolo e sopratutto non facciamolo restare un evento soltanto annuale. Ci sono piccole città che vivono di soli eventi, la via é tracciata, seguiamola in maniera netta e decisa. Assisi (e parlo di Assisi centro) ha perso ricettività alberghiera importante (vedi Hotel Subasio, Hotel San francesco, Hotel Da Rina, Hotel Lo Scudo…etc) e tale mancanza di turisti che stazionano stabilmente ad Assisi si sente…..sopperiamone la mancanza attirando anche turismo da 1 giorno e via ma che sia di qualità…Universo Assisi secondo me lo ha fatto.
    Grazie all’Amministrazione

  5. Ma dove li avete visti questi turisti? Oltre agli assisani al massimo qualche umbro a mezz’ora di macchina!!! Spendiamo cifre iperboliche per divertire i nostri concittadini e qualche curioso provenienti da comuni limitrofi..se permettete come cittadino che paga le tasse mi indigno..se i cittadini vogliono divertirsi mettono le mani nelle loro tasche e vanno in vacanza dove preferiscono..questa è demagogia e populismo..accontentare il popolo con degli spettacoli che per quanto possano essere interessanti e culturalmente validi ma ci costano oltre 400.000 euro x una settimana!!! Ma sapete quante cose importanti ci si fanno con tutti quei soldi? Andate a chiederlo a chi la domenica pranza alla caritas altro che seme piantato!! Stiamo tutti con i piedi ben piantati a terra cari signori….

  6. Cordiale sig. Povero, la volevo rassicurare come cittadino che paga le tasse, infatti il denaro con cui vengono finanziati questi eventi non è pagato dai cittadini di Assisi.
    La posta di bilancio da cui si attinge è quella della imposta di soggiorno, che non è pagata dai cittadini ma dai visitatori della nostra città.
    La ricaduta di questa imposta va anche a vantaggio dei cittadini, in primis potendo partecipare a questi eventi che animano e qualificano la città, in secondo luogo perché per regolamento un 20 % della imposta viene destinata ad opere che riguardano la città nel suo insieme.
    Demagogia , populismo ….. non so, sicuramente ciò che viene “preso” ai turisti ci siamo impegnati a reinvestirlo per i turisti e le strutture e servizi che servono ad accoglierli, se poi ne fruiscono anche i cittadini assisani credo che non sia un male.
    In questo anno parte di questo 20% è stato usato per pagare la maggior imposta TARI dovuta ai noti problemi della discarica regionale di Borgo Giglione, senza che questo aumento sia stato scaricato sui cittadini (unico comune del comprensorio che non ha aumentato la TARI).
    Per quanto riguarda la caritas, il comune dal 2016 collabora con una opera caritativa (emporio solidale “Sette Ceste”) nel rispetto di quello che può fare un ente pubblico.
    Inoltre io credo che questo denaro investito in cultura ed eventi, ha, ed avrà, un ritorno che permetterà di far lavorare più persone. Meno assistenzialismo più possibilità di una attività lavorativa dignitosa.
    Una suggestione ancora la vorrei dire, le presenze rilevate in questo inizio anno 2018 di turisti in città, confrontate con l’anno 2016, che è stato il miglior anno in assoluto come presenze, ci danno qualche % di presenze in più, risultato quindi che ha dello straordinario, certo l’anno deve ancora finire, ma chi ben comincia ……
    Saluti e pace a tutti noi

  7. Egregio Povero, è da qualche tempo che frequento questo blog e devo confessare che molto spesso ho approvato le sue idee, ma questa volta mi rincresce di non farlo e le spiego il perché. Lei sostiene che i soldi spesi per questa manifestazione potevano essere utilizzati per aiutare i meno ambienti del nostro comune. Allora le chiedo: lei sa che le manifestazioni culturali, artistiche, e tutto quello che ruota attorno al mondo dello spettacolo costituiscono una professione per migliaia oserei dire milioni di persone? Lei sa che governi di mezzo mondo, compreso naturalmente il nostro, sostengono e finanziano (dunque con i soldi di cittadini che pagano le tasse come lei specifica) queste attività? E non si chiede perché? La risposta è scontata; l’abolizione di tali sostegni e il rifiuto di amministrazioni a “produrre” cultura creerebbe macroscopici danni sia sul profilo occupazionale che su quello culturale, tanto più in un paese come l’Italia dove il turismo è “l’azienda” che traina economicamente tutto il paese. Quindi …. nuovi disoccupati e nuove povertà da affrontare, non crede? Ci sarebbe poi da trattare tutta la questione culturale ma non intendo annoiare nessuno. Se ne può sempre riparlare. Chiudo dicendo che non intendevo e mai lo farò dar luogo a spicciole demagogie come lei ingiustamente sostiene.

  8. Caro mario bellini la stima nei suoi confronti è a prescindere da queste nostre chiacchierate e confronti che comunque sono sempre utili..finché c’è confronto e dialogo grazie a Dio siamo in democrazia…tutto quello che lei dice lo sottoscrivo ma che Universo Assisi abbia portato lavoro ed occupazione tra i giovani Assisani beh mi permetta di dissentire e di dubitare…che abbia portato turismo nei nostri alberghi beh mi lasci della mia idea…non discuto la validità degli spettacoli o dei protagonisti ma la scarsissima organizzazione. .pubblicità. .tempistiche…il periodo di luglio che sappiamo da sempre essere un periodo molto “tranquillo” perché il turista con il caldo preferisce altre mete…non bisogna essere grandi strateghi per capire certe cose. Ma la presunzione è un gran brutto difetto. Comunque la saluto le auguro buona serata e l’aspetto per un prossimo confronto su questo blog

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