Guido Dettoni apre mostra multisensoriale sul Cantico

Guido Dettoni apre mostra multisensoriale sul Cantico

Un viaggio sensoriale tra arte, suoni e fragranze nel cuore di Assisi

Ad Assisi prende vita una mostra unica nel suo genere, un viaggio multisensoriale dedicato all’ottocentenario del Cantico delle Creature di San Francesco, un’opera poetica che da 800 anni incanta per la sua celebrazione della natura e della spiritualità. Intitolata “Cantico delle Creature San Francesco d’Assisi 1225-2025”, questa esperienza è il frutto del progetto e della regia di Guido Dettoni, artista e curatore da tempo impegnato nella promozione dell’arte sacra contemporanea.

L’evento, si terrà dal 25 settembre al 9 novembre 2025 nel prestigioso Palazzo Monte Frumentario di Assisi, nasce dall’idea di trasformare il celebre testo francescano in un percorso che coinvolge tutti i sensi, per stimolare nel visitatore un’immersione totale nel messaggio di San Francesco. Il lavoro parte da un laboratorio artistico svolto nell’ottobre 2024 presso la chiesa di Santa Maria delle Rose, luogo che ospita una collezione permanente di arte sacra contemporanea curata proprio da Dettoni. Qui otto partecipanti hanno creato sculture tattili ispirate alle parole e ai concetti del Cantico, dando forma e vita a quella che oggi si presenta come un’esperienza unica.

Guido Dettoni apre mostra multisensoriale sul Cantico

Il percorso espositivo si sviluppa su tre livelli del Monte Frumentario, un edificio storico dalle pareti e soffitti in pietra che diventano la tela perfetta per proiezioni immersive. Otto grandi tavole digitali illustrano le scene e i temi del Cantico, accompagnate da immagini delle sculture create nel laboratorio, amplificate da effetti visivi che avvolgono il visitatore. L’arte non si limita alla vista: il tatto è coinvolto grazie alla possibilità di toccare copie in resina delle sculture originali, mentre un laboratorio aperto permette di manipolare cera malleabile, lasciando spazio alla creatività individuale.

Non manca l’aspetto uditivo: la mostra è accompagnata da una colonna sonora originale, realizzata dalla cantante e musicista Silvia Orciari. Il suo canto libero e evocativo non interpreta semplicemente il Cantico, ma lo “fa cantare”, trasformando le parole di San Francesco in un’esperienza sonora vibrante che accompagna ogni passo lungo il percorso.

Gli stimoli olfattivi sono assicurati da fragranze appositamente studiate e diffuse nell’aria dalle pietre del Monte Frumentario, creando un’atmosfera intima e naturale. Infine, al palato viene offerta una caramella il cui sapore richiama l’aroma sprigionato nello spazio espositivo, completando così la sinestesia sensoriale.

Un elemento innovativo della mostra è la possibilità di interagire con la narrazione: attraverso codici QR distribuiti nei vari ambienti, i visitatori possono ascoltare il Cantico in lingua italiana, lasciando che le parole di San Francesco risuonino nella propria memoria emotiva, senza la necessità di un testo scritto che limiti la propria esperienza personale.

Il progetto, oltre a celebrare l’anniversario di uno dei capolavori della letteratura religiosa italiana, vuole anche favorire la pratica artistica e la partecipazione attiva. La Cooperativa Santa Maria delle Rose, che organizza la mostra, ha previsto una serie di laboratori “Manimateria” sotto la guida di Guido Dettoni, destinati a coinvolgere scuole e appassionati d’arte. Questi incontri riprenderanno e amplieranno l’esperienza creativa del 2024, dando vita a nuove sculture che arricchiranno la mostra durante la sua durata.

La mostra “Cantico delle Creature” si pone dunque come un ponte tra tradizione e innovazione, tra parola antica e linguaggi contemporanei, capace di emozionare e sensibilizzare. Un invito a riscoprire la bellezza del creato attraverso un’esperienza immersiva che parla direttamente al cuore, all’intelletto e ai sensi.

Per maggiori informazioni e aggiornamenti è possibile consultare il sito ufficiale del progetto all’indirizzo https://canticodellecreature.art, dove è disponibile anche un ricco archivio di materiali multimediali e documentazione sull’intero percorso espositivo.

La mostra è realizzata con il contributo di importanti partner locali e artistici: le proiezioni sono a cura di AcousticLight, le essenze olfattive sono fornite da Viiu Essenze di Assisi, mentre le caramelle sono prodotte da Brielli Bormio. L’installazione tecnica è affidata ad Asterisco di Bastia Umbra, con il coordinamento della produzione di Simone Menichelli.

Il Monte Frumentario, con i suoi spazi storici e la sua atmosfera raccolta, si conferma così luogo di incontro tra cultura, spiritualità e arte contemporanea, capace di raccontare con strumenti moderni la voce di un Santo che, otto secoli fa, ha scritto parole che ancora oggi vibrano di attualità e profondità.

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