Birba chi legge Assisi, Giorgio Bartolini dà i numeri e pure sbagliati

Birba chi legge, Giorgio Bartolini dà i numeri e pure sbagliati

Birba chi legge Assisi, Giorgio Bartolini dà i numeri e pure sbagliati

Quando abbiamo avuto notizia di un articolo dove “Birba chi legge” (Festival di narrazione per bambini e ragazzi tenutosi dal 24 al 27 maggio 2018) veniva liquidato come “autentico flop”, ci siamo chiesti chi fosse stato così distratto nel valutare negativamente risultati che, invece, numeri alla mano, erano stati a dir poco eccezionali.

Poiché i numeri sono inconfutabili e non lasciano spazio a dubbi, abbiamo quindi ritenuto doveroso scrivere queste righe per ribadire i dati del Festival già pubblicati a suo tempo.

L’associazione Birba, dal 2003, anno in cui è nata, ha bussato alle porte di tutti i sindaci che si sono nel tempo avvicendati.

Non ci ha mai aperto nessuno. Addirittura tra gli amministratori ci fu chi rispose alle nostre richieste di collaborazione dicendo che poiché i libri per bambini non sono codici miniati, se i genitori vogliono che i figli leggano, glieli comprassero loro.

Birba non si è fatta fermare da tanta ottusità ed è andata avanti, contando sulle proprie forze, a promuovere l’amore per il libro e la lettura tra i più giovani gestendo la biblioteca fondata all’interno della Scuola primaria sant’Antonio, e aiutando molti altri gruppi di genitori e insegnanti a fondare biblioteche scolastiche sia in Italia che anche all’estero.

Assisi al fianco dei più deboli assistita la famiglia senza fissa dimora
Stefania Proietti

Quando il Sindaco Stefania Proietti, nel marzo 2017, ha chiamato Birba per organizzare un Festival dedicato ai bambini e ai ragazzi, abbiamo interpretato il suo gesto come un grande atto di fiducia nei nostri confronti oltre che il riconoscimento del lavoro svolto in tanti anni per la nostra città.

Con “BiRBA chi legge – Assisi fa storie”, Assisi, per la prima volta, si è fatta portavoce di un importante e significativo messaggio culturale dedicato ai più giovani.

E la risposta del pubblico è stata entusiasmante.

Conti alla mano, agli eventi del Festival hanno partecipato in tutto 2046 alunni provenienti dalle Scuole primarie e secondarie di primo grado sia del nostro territorio (Assisi, Rivotorto, Tordandrea, Santa Maria degli Angeli, Palazzo, Petrignano, Bastia Umbra, Torgiano) che da fuori regione.

Al teatro Metastasio tra matinée riservate alle scuole e repliche serali aperte al pubblico, hanno partecipato 1132 spettatori, al Piccolo Teatro degli Instabili 450, allo spettacolo itinerante che si è tenuto al Pincio 130.

Inoltre sono stati organizzati 33 “incontri con l’autore” coinvolgendo 1236 studenti. A questi dati vanno poi aggiunti quelli dell’affluenza libera nei tanti luoghi del centro storico di Assisi dove, per quattro giorni, hanno risuonato le storie.

Noi crediamo che di tali risultati debbano essere orgogliosi tutti: amministratori di governo e di opposizione, popolo scolastico, operatori culturali, famiglie e cittadini di ogni età, perché è la riprova che insieme stiamo facendo un grande e importante lavoro per la crescita culturale della nostra comunità.

Non ci resta che ringraziare chi, non volendo, ci ha fornito questa nuova occasione per parlare della bellezza di “Birba chi legge – Assisi fa storie”.

Vogliamo concludere rassicurando chi ha definito il nostro Festival un “flop” che, visto l’indiscusso successo della prima edizione, a maggio 2019 ce ne sarà una seconda e che sono già arrivate, e siamo solo a novembre, più di 1300 adesioni.

I numeri non sono un’opinione. Bisognerebbe ricordarlo sempre, prima di scrivere sciocchezze.

 

 

BiRBA

Associazione di promozione sociale

 

Eventi in Umbria

2 Commenti

  1. Se così fosse ben vengano le scuse sulla svista su Birba e complimenti per il lavoro svolto ma quello che preoccupano i cittadini sono tutti gli altri numeri che fanno”rabbrividire”, preoccupare e che confermano tutta una serie di Flop che questa amministrazione ha collezionato e sta continuando a collezionare con una visione a dir poco distorta di ciò che andrebbe invece fatto. Mancanza di idee,di esperienza amministrativa e di umiltà. Un bel mix.

  2. “Habemus Papam”. Infatti nel leggere tutti gli interventi nel blog, rivolti a questa amministrazione, soprattutto verso la figura della sindaca, si evince che i vari critici saccenti, potranno essere i prossimi candidati a ricoprire tale carica. Per gli altri non ci sarà partita, visti tutti gli appunti sottolineati nel corso del tempo e le possibili alternative proposte, così chiare e fattibili da rimanere sbalorditi. Purtroppo non è così, in questo spazio, sono molti a dire solo NO a prescindere, cosa molto in voga nel populismo attuale, tutto parole e niente sostanza.

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