La via di Francesco protagonista della nuova monografia Meridiani Cammini

 
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La via di Francesco protagonista nuova monografia Meridiani Cammini

La via di Francesco protagonista nuova monografia Meridiani Cammini

Una bellissima occasione per attraversare il cuore verde d’Italia, dalla Toscana sud-orientale lungo tutta la linea appenninica dell’Umbria, dove la natura è ancora la protagonista assoluta e la storia si respira a ogni pietra e ogni borgo. Ma soprattutto l’occasione per fare i conti con quell’inquietudine che è la nota più evidente della contemporaneità, quell’insoddisfazione smaniosa che ci muove ogni giorno”. Con queste parole, Walter Mariotti apre “Via di Francesco” la nuova monografia con cui Meridiani Cammini, proprio a poche settimane dalla ricorrenza del Santo di Assisi (4 ottobre), rende omaggio ai luoghi cari a San Francesco.

La Verna, Pieve Santo Stefano, Sansepolcro, Citerna, Città di Castello, Pietralunga, Gubbio, Valfabbrica, Perugia, Assisi: circa 200 chilometri di cammino, con tappe percorribili anche in bicicletta o in sella al cavallo, che permettono di conoscere tradizioni antiche come quella rappresentata dalle piante medicinali e riportare alla luce le memorie storiche della comunità, come narra l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve S. Stefano.

Una Via di Francesco, quella di Meridiani Cammini, che incanta e affascina: c’è ovviamente tanta natura, “immersi nel silenzio della foresta umbra” ma c’è anche la cultura e la storia più autentica legata alla religione, con i simboli e le architetture che hanno reso “sacri” questi luoghi in tutto il mondo. A confermarlo, in un’ampia intervista pubblicata nel nuovo volume, è mons. Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca nonché camminatore appassionato che spiega come mai questa Via è un unicum:“Ogni percorso di pellegrinaggio ha un suo messaggio; nei grandi itinerari storici esso vive a molteplici livelli: storico, artistico, spirituale, culturale.Nelle “nuove vie” – e la Via di Francesco è una di esse – esso si lega a caratteri diversi. In questo caso,si tratta senza dubbio della possibilità di scoprire e in qualche modo rivivere l’esperienza spirituale del Poverello. Più che l’itinerario, sono i “luoghi” e la terra che ci parlano, facendoci rileggere quasi dall’interno le gesta narrate dalle Fonti (libro indispensabile). La presenza francescana è ben viva lungo la Via, con diversi conventi e monasteri ancora abitati e i cui religiosi sono ben contenti di incontrare – a volte anche di ospitare – i pellegrini per aiutarli a meglio comprendere la figura e il messaggio di Francesco”.

Con Via di Francesco Meridiani Cammini continua il suo viaggio alla scoperta del cammino, un’esperienza antica e unica il cui fascino è stato riscoperto negli ultimi anni: un modo di viaggiare lento, e per questo inconsueto per la modernità, che si rivela capace di soddisfare le esigenze sia del singolo che dei gruppi più numerosi oltre che una tendenza sempre più apprezzata dalle nuove generazioni. Un nuovo modello di turismo che se da un lato desidera sfruttare il proprio tempo libero, tanto o poco che sia, per scoprire le meraviglie del patrimonio storico, culturale, naturale del mondo, dall’altro decide di farlo rallentando il ritmo quotidiano e preferendo formule altamente ecosostenibili. Un cambio di prospettiva: non più l’arrivare prima e per primi, ma l’arrivare soddisfatti, avendo curato ogni tappa del percorso.

Un approccio che trova in Francesco, e nella sua Via, un portavoce ideale.

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