L’infiorata che non ti aspetti Corpus Domini a Tordandrea

 
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L’infiorata che non ti aspetti Corpus Domini a Tordandrea

di Antonello Belli 
La festività del Corpus Domini (Sollemnitas Ss.mi Corporis et Sanguinis Christi) è una delle principali solennità dell’anno liturgico della Chiesa cattolica. Oltre che per il profondo significato liturgico questa solennità cristiana, in gran parte del territorio della nostra regione, come in altre località della penisola italica, attiva quello che possiamo definire come “popolo delle infiorate”.

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In Umbria la manifestazione dell’Infiorata è molto sentita e consiste nella realizzazione di tappeti o quadri per mezzo di fiori o parti di essi, che una volta assemblati danno vita a vere e proprie opere d’arte. Famosissime sono le infiorate di Spello e di Cannara, ricche di esperienza etradizione, che ormai da anni riescono ad attrarre turisti anche da fuori regione, ma in questi ultimi anni si stanno facendo largo anche altre realtà come Assisi e Santa Maria degli Angeli.

La cosa che invece non ti aspetti sono quelle micro realtà, prive di qualsiasi forma di promozione e comunicazione, che puoi scoprire solo facendo un giro lasera del sabato (vigilia del Corpus Domini) tra i borghi del Comune di Assisi.

È proprio a seguito di questa mini escursione, che quest’anno abbiamo scoperto l’infiorata di Tordandrea.

Nella piazza difronte alla Chiesa abbiamo trovato una folla di persone di tutte le età, che alla luce di lampade artificiali, erano impegnatissime nella realizzazione dell’infiorata.

In realtà sembrava di essere ad una sagra di paese, con tanta allegria, musica, con bambini che giocavano e anziani che, seduti al fresco della sera, scrutavano critici i lavori in corso.

C’era quella tipica atmosfera coinvolgente di paese e non mancava nemmeno il cibo, un grande braciere, come quello usato nelle sagre, sfornava carne alla brace che una volta messa nelle porzioni di torta al testo veniva distribuita a tutti i presenti.

L’artefice e regista principale del progetto di questa infiorata è Roberto Belli, che per mesi ha lavorato alla realizzazione del tema e dei disegni dell’infiorata.

Quest’anno l’argomento trattato è stato quello del “Diluvio Universale” e pertanto c’era chi poneva fiori di vari colori per realizzare tigri, elefanti, cammelli, cavalli, uccelli e altri tipi di animali, mentre altri si occupavano della maestosa arca.

C’era poi un gruppo impegnato nella realizzazionedella sagoma di Noè, che troneggiava imponente su tutto l’insieme dell’infiorata.

I lavori sono proseguiti per tutta la notte, ma al mattino l’opera era completata e nel suo insieme il risultato era veramente strabiliante tanto che molti turisti di passaggio si sono fermati ad ammirare esterrefatti questa sublime ed imprevista opera.

Anche Tordandrea quindi ha avuto la sua bella infiorata, per il passaggio della processione del Corpus Domini, grazie al lavoro e allo zelo della sua gente, che con sacrificio e volontà cerca di rendere più bello e accogliente il borgo.


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