Mostra Pistoletto Assisi, proroga dopo 40mila visitatori

Mostra Pistoletto Assisi, proroga dopo 40mila visitatori

Un successo strepitoso ad Assisi fino a gennaio 2027

📌 FLASH NEWS – La mostra “FRANCISCUS. Fratello in arte” di Michelangelo Pistoletto resterà aperta ad Assisi fino al 10 gennaio 2027. Dopo circa 40mila visitatori nei primi cinque mesi, il progetto ospitato alla Rocca Maggiore prolunga il suo percorso tra arte, spiritualità e dialogo
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Assisi, 30 9 2026 – L’esposizione “FRANCISCUS. Fratello in arte”, allestita negli spazi della Rocca Maggiore di Assisi e dedicata alla ricerca artistica di Michelangelo Pistoletto, rimarrà infatti visitabile fino al 10 gennaio 2027. La decisione arriva dopo i risultati registrati nei primi cinque mesi di apertura, come riporta il comunicato di Fabiola Gentili – Comune di Assisi.  Dall’inaugurazione del 24 aprile 2026, il progetto ha raggiunto circa 40mila visitatori, dato che ha spinto i promotori a estendere il periodo di fruizione della mostra. L’iniziativa è promossa dal Comune di Assisi e prodotta da Opera Laboratori in collaborazione con Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e Galleria Continua, con il patrocinio della Regione Umbria. Secondo quanto evidenziato dall’amministrazione comunale, il numero di ingressi registrato testimonia il valore dell’iniziativa e l’interesse suscitato dal percorso ideato da Michelangelo Pistoletto. La scelta di mantenere aperta la mostra fino ai primi giorni del 2027 nasce proprio dall’obiettivo di ampliare ulteriormente le opportunità di visita. L’esposizione si inserisce inoltre nel contesto culturale e spirituale che caratterizza Assisi, città universalmente associata alla figura di San Francesco e da sempre luogo di incontro tra culture, tradizioni e sensibilità differenti.

Il progetto artistico dedicato a Francesco

Al centro della mostra si sviluppa il dialogo tra il linguaggio dell’arte contemporanea e il messaggio francescano. Il progetto prende forma intorno a una particolare riflessione elaborata da Michelangelo Pistoletto sulla figura di Papa Francesco. L’artista propone infatti una lettura simbolica del Pontefice, definito “Primo Santo dell’Arte” nell’ambito di un’operazione che appartiene pienamente al territorio espressivo dell’arte contemporanea. L’ispirazione nasce dall’interpretazione della croce pettorale di Francesco come rappresentazione di un paesaggio spirituale capace di evocare temi quali pace, armonia, cura e responsabilità. In questa prospettiva, Papa Francesco viene riconosciuto come “fratello in Arte”, esempio di una concezione della vita intesa come atto creativo e come esperienza condivisa.

Mostra Pistoletto Assisi, proroga dopo 40mila visitatori

Le opere esposte alla Rocca Maggiore

Il percorso raccoglie alcune delle opere più rappresentative della lunga ricerca di Michelangelo Pistoletto. Tra queste figurano lavori noti come Il tempo del giudizio, conTatto, Terzo Paradiso e Le Bandiere delle religioni. Accanto a questi lavori trovano spazio anche opere appartenenti alla serie Segno Arte, dedicate a simboli religiosi e culturali provenienti da differenti tradizioni spirituali. L’esposizione comprende infatti la Stella di David, Metroquadrato d’infinito – Stella islamica, Rotazione dello specchio – Indù, Specchio trinamico della Trinità – Cristianesimo e Metrocubo d’infinito. Elemento ricorrente dell’intero allestimento è lo specchio, cifra distintiva della produzione artistica di Pistoletto. Attraverso questo strumento l’opera entra in relazione diretta con la realtà circostante e coinvolge il visitatore nella dimensione stessa dell’installazione. Uno dei nuclei centrali del progetto è rappresentato dal Terzo Paradiso, simbolo sviluppato dall’artista come espressione di equilibrio, condivisione e co-creazione. Nella sede della Rocca Maggiore questo elemento assume una valenza particolare rappresenta infatti un luogo storicamente associato al dialogo tra popoli, religioni e culture differenti.  La presenza del Terzo Paradiso rafforza quindi il tema della relazione tra individuo, comunità e ambiente, offrendo una chiave di lettura coerente con l’intera esposizione.

Il legame tra la mostra e il territorio

Una delle peculiarità dell’esperienza di visita riguarda il rapporto tra gli spazi della fortezza e il paesaggio circostante. Dalla Torre Poligonale, che costituisce il punto più elevato della Rocca Maggiore, è possibile osservare il Terzo Paradiso realizzato nel Bosco di San Francesco nei primi anni Duemila. Questo collegamento visivo crea una continuità tra l’intervento permanente nel territorio e le opere ospitate all’interno del complesso monumentale. Il dialogo tra architettura, natura e arte amplia così il significato dell’esposizione e contribuisce a costruire un’esperienza immersiva che supera i confini tradizionali dello spazio museale.

La conclusione della visita è affidata a un’installazione video dedicata alla cosiddetta “santificazione artistica” di Papa Francesco. Attraverso una dimensione performativa e relazionale, l’opera trasforma l’azione simbolica immaginata da Pistoletto in un’esperienza condivisa con il pubblico.  L’iniziativa si inserisce inoltre nell’anno delle celebrazioni dedicate all’ottavo centenario della morte di San Francesco.

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