Le Serenate cantano l’Amore, il 5 settembre alla piazzetta della Chiesa Nuova

 
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Le Serenate cantano l'Amore, il 5 settembre alla piazzetta della Chiesa Nuova

Le Serenate cantano l’Amore, il 5 settembre alla piazzetta della Chiesa Nuova

da Umberto Rinaldi
Ricordate la tradizione delle serenate cantate sotto le finestre delle fanciulle assisane? Un’abitudine primaverile, quando all’arrivo della bella stagione si sentiva risvegliare anche qualcos’altro chiamato “Amore”, che anche Francesco con gli amici delle allegre brigate, testimonia Arnaldo Fortini, sfogava col canto inneggiando all’amore.

Recentemente, come in quella storiella del figlio del contadino che va in città, poi torna e finge di non saper più comprendere il familiare linguaggio… finché inciampa nel rastrello e si becca una botta in testa che gli fa “ricordare” le sue origini… ora è successo credere di nobilitarci parlando inglese, cancellando l’idioma delle serenate.

Però, come in quella storiella del rastrello, così le serenate riemergono, se non a primavera, quest’anno alle porte dell’autunno: esse riprendono voce e visibilità a beneficio degli assisani che non ne possono più di aver smarrito la propria genuina identità e il piacere dello star bene insieme senza antagonismi litigiosi.  Questa intimità è l’amore cantato dalle serenate! Un po’ di voce e tanto sentimento. Nient’altro che però è tutto!

E siccome quest’anno ricorre il centenario di quello che è l’Inno delle serenate assisane, cioè “Nella notte buia e nera”, la canzone che conoscono proprio tutti, persino i piccioni del Comune…, composta nel 1919 dal napoletano Nadir De Lucia, un numeroso fantasioso allegro gruppo di Assisani Doc, Commedia Harmonica+Sovrano Ordine del Mammone Birichino+amici al pianoforte chitarra mandolino clarinetto, + Teatro Studio ecc. ecc.
giovedì 5 settembre alle ore 21 alla piazzetta della Chiesa Nuova, cioè accanto alla casa di Francesco, che parteciperà sicuramente, presenterà una riedizione di Serenate con antiche canzoni napoletane, in omaggio al partenopeo Nadir De Lucia. Un esaltante repertorio musicale che aiuta noi “moderni” ad un rinnovato bagno di melodia, quella che tocca le corde del sentimento di chi l’esegue o l’ascolta perché nasce dal cuore e rimette in moto il naturale bisogno di Amare.

Ingresso libero e a fine concerto offerta di assaggi di pizza napoletana e bibite a tutti i presenti. In caso di pioggia la manifestazione si terrà all’interno degli adiacenti locali delle taverne. Comunque ricordate: quelle eventuali gocce di pioggia “Son lagremme d’ammore e non è acqua”!

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