Il tour “Canzoni per anni spietati” conquista il pubblico
Il Teatro Lyrick di Assisi si prepara ad accogliere, sabato 29 novembre alle ore 21, la formazione completa dei Negrita, protagonisti di una tappa del loro “Canzoni per anni spietati tour in teatro 2025”. L’evento, prodotto da MC2Live e inserito nella stagione “Inverni” targata Riverock, ha registrato il tutto esaurito con largo anticipo, confermando l’attesa e l’affetto del pubblico umbro per la storica band. La serata è organizzata in collaborazione con il Comune di Assisi.
La scaletta offrirà un viaggio tra i brani del nuovo album “Canzoni per anni spietati”, pubblicato lo scorso marzo dopo sette anni di silenzio discografico. Un concept album che ha riportato i Negrita al centro della scena musicale italiana, con singoli come “Non esistono innocenti amico mio”, “Noi siamo gli altri” e “Nel blu (Lettera ai Padroni della Terra)”. Accanto alle novità, non mancheranno i classici che hanno segnato tre decenni di carriera, canzoni capaci di attraversare le generazioni mantenendo intatta la loro forza espressiva.
Sul palco, oltre ai fondatori Paolo “Pau” Bruni, Enrico “Drigo” Salvi e Cesare “Mac” Petricich, ci saranno Giacomo Rossetti al basso e cori, Guglielmo Ridolfo Gagliano alle tastiere e Cristiano Dalla Pellegrina alla batteria. Una formazione che promette un sound potente e coinvolgente, capace di trasformare il teatro in un’arena rock.
Il concerto rappresenta non solo un ritorno atteso, ma anche un segnale di continuità per una band che ha saputo reinventarsi senza perdere identità. La scelta di portare il tour nei teatri sottolinea la volontà di creare un contatto diretto con il pubblico, in spazi che favoriscono l’ascolto e l’intensità emotiva. L’energia dei Negrita, unita alla cornice suggestiva di Assisi, rende questa data un appuntamento di rilievo nella stagione musicale invernale.
Con oltre trent’anni di attività, i Negrita confermano la loro capacità di parlare a più generazioni, mescolando rock, poesia e impegno sociale. La serata al Lyrick si annuncia come un’esperienza che va oltre il concerto, un incontro tra memoria e presente, tra radici e nuove prospettive.

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