Rassegna dedicata a Gioachino Rossini al teatro Lyrick di Assisi, il programma

Rassegna dedicata a Gioachino Rossini al teatro Lyrick di Assisi

Rassegna dedicata a Gioachino Rossini al teatro Lyrick di Assisi

(Francesca Cecchini)“I peccati di Rossini” questo il titolo del concerto-racconto che prenderà il via al teatro Lyrick di Assisi il prossimo 20 dicembre (ore 21.00) nell’ambito della rassegna dedicata a Gioachino Rossini in occasione della ricorrenza dei 150 anni dalla sua scomparsa (1868 – 2018), a cura della Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco in collaborazione con ZonaFranca Spettacolo, Teatro Lyrick e Comune di Assisi. In scena Cinzia Forte (soprano), Sandro Cappelletto (voce narrante), Marco Scolastra (pianoforte), testo e drammaturgia di Sandro Cappelletto, musica di Gioachino Rossini.

Il programma

  1. Tirana alla spagnola rossinizzata da Album italiano
  2. Andantino moderato (n. 3) da Musique Anodine
  3. Un Rien da Quelques riens pour album
  4. Allegretto moderato (n. 4) da Musique Anodine
  5. La fioraia fiorentina da Album italiano
  6. O salutaris hostia da Petite Messe Solemnelle
  7. Memento homo da Album pour les enfants dégourdis
  8. Assez de memento: dansons da Album pour les enfants dégourdis
  9. La Grande Coquette (Ariette Pompadour) da Album français

Presentazione – Ma quale silenzio! Gioachino Rossini non ha mai smesso di scrivere musica. Ne ha composta un fiume, un mare anche dopo quella che lui stesso chiama «la filosofica determinazione di abbandonare la mia carriera francese». Con il “Guglielmo Tell”, l’ultima sua opera che debutta a Parigi nel 1829, finisce un Rossini e ne nasce uno nuovo e diverso, che conosciamo troppo poco. Per altri 40 anni, fino al 1868, anno della morte, il musicista la cui fama – secondo le parole di Stendhal – era eguagliata soltanto da quella di Napoleone Bonaparte, percorre un sentiero di sfacciata libertà.

Niente più impresari e contratti da onorare, cantanti da sopportare, pubblici da soddisfare, scadenze da rispettare, mani da stringere, sorrisi da elargire. Ricco come nessun musicista prima di lui è stato, ma malato, sempre più gravemente e dolorosamente «di languore e idrofobia» fino ad una esplicita depressione, comincia a giocare con il mondo, a irriderlo, a detestarlo. Non più preoccupato del presente, guarda al passato e al futuro. È, simultaneamente, postumo e anticipatore. Nascono in questo contesto i quattordici (!) volumi di quelli che lui stesso battezza Péchés de vieillesse.

Per la maggior parte saranno pubblicati dopo la sua scomparsa, segno evidente di un raggiunto supremo disinteresse verso l’approvazione o meno dei contemporanei. Questi Peccati di vecchiaia sono una gerla colma di doni: il melodista sublime si unisce allo sperimentatore di nuove soluzioni armoniche, mentre spesso prende il sopravvento un gusto che si può definire soltanto surrealista. Scettico fino al cinismo e irriverente, il Rossini dei Peccati rimane devoto unicamente alla propria arte, la musica. Che non tradisce mai. Il nostro concerto, il nostro racconto intende rendere omaggio a questa sua non abbastanza riconosciuta grandezza.

Cinzia Forte Soprano lirico di agilità, è lodata dalla critica internazionale per l’eleganza non comune del fraseggio e la notevole presenza scenica. Apprezzata interprete belcantista, recentemente ha aggiunto nuovi ruoli al suo repertorio interpretando con successo Violetta ne “La Traviata”, la Contessa d’Almaviva ne “Le nozze di Figaro”, Desdemona in “Otello”. Ha cantato nei principali teatri italiani ed europei: il Teatro alla Scala, il San Carlo di Napoli, la Fenice di Venezia, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Regio di Torino, l’Opera di Roma, il Rossini Opera Festival, il ROH Covent Garden, il Royal Concertgebouw, il Liceu di Barcellona, il Teatro de La Maestranza di Siviglia, l’Opernhaus di Zurigo, il Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, l’Opéra Royal de Wallonie di Liegi, la Deutsche Oper di Berlino. Ha collaborato con direttori d’orchestra di fama internazionale tra cui Claudio Abbado, Bruno Campanella, Riccardo Chailly, Miun Wun Chung, Jesus Lopez Cobos, Daniele Gatti, Gianluigi Gelmetti, René Jacobs, Jeffrey Tate, e registi quali Roberto De Simone, Willy Decker, Dario Fo, Michael Hampe, Mario Martone, Pierluigi Pizzi, Luca Ron- coni, Emilio Sagi, Jerome Savary, Graham Vick, Franco Zeffirelli.

Sandro Cappelletto – Scrittore e storico della musica, è nato a Venezia nella seconda metà del Novecento. Laureato in Filosofia, ha studiato armonia e composizione con R. W. Mann. Come autore ha pubblicato: “Farinelli – La voce perduta” (EDT, 1996); “Farò grande questo teatro!” (EDT, 1997); “Mozart – La notte delle dissonanze” (EDT, 2006); “Messiaen – l’angelo del Tempo” (Accademia Perosi, 2008); “Da straniero inizio il cammino – Schubert, l’ultimo anno” (Accademia Perosi, 2014); “I quartetti per archi di Mozart” (Il Saggiatore, 2016); “Le voci del violoncello” (Ed. ETS, 2017). Autore di trasmissioni per Rai-Radio3 e per Rai5 (“Momus” e “Inventare il tempo”), è attivo come scrittore per il teatro e per il teatro musicale, collaborando con numerosi compositori contemporanei. “La Padrona di casa” (2010), scritto per Daniela Mazzucato e Marco Scolastra, racconta la relazione tra George Sand e Fryderyk Chopin. Nel 2011 scrive, per e con Ramin Bahrami, una drammaturgia sulle Variazioni Goldberg di Bach. Nel 2013, interpretato da Gabriele Lavia e i Cameristi della Scala, “Che Verdi viva!”. È Accademico dell’Accademia Filarmonica Romana (di cui è stato direttore artistico) e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Giornalista professionista, scrive per il quotidiano “La Stampa”. Dirige «Studi Verdiani».

Marco Scolastra Pianista. Si è esibito per importanti istituzioni musicali italiane e straniere: Auditorium Parco della Musica di Roma, Musei Vaticani, Teatro Regio di Parma, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Ravello Festival, Teatro La Fenice di Venezia, “I concerti del Quirinale”, Teatro di San Carlo di Napoli, Conserva- torio “P. I. Cajkovskij” di Mosca, Tonhalle di Zurigo, Istituto “F. Chopin” di Varsavia, Festival van Vlaanderen. Come solista ha suonato con: Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano, I Solisti Veneti, Orchestra da Camera di Zurigo, Berliner Sym- phoniker, I Solisti di Mosca, Wiener Concert-Verein.

 

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