San Francesco, restauri e fondi per custodire la sua eredità

San Francesco, restauri e fondi per custodire la sua eredità

Enti e associazioni sostengono celebrazioni, arte e restauri

📌 FLASH NEWS – Per la festa di San Francesco, istituzioni e associazioni sostengono restauri e cura degli archivi del Sacro Convento di Assisi. La Regione Umbria gestisce oltre 111 milioni di euro per opere, eventi e patrimonio francescano.


ASSISI, 3 ottobre 2026 – Restauri di dipinti, conservazione di fotografie storiche, interventi sugli edifici e iniziative culturali accompagnano la festa di San Francesco, Patrono d’Italia, che da quest’anno torna a essere festa nazionale. Le istituzioni ecclesiali e civili, insieme alle associazioni, contribuiscono alle celebrazioni e alla salvaguardia dell’eredità francescana, attraverso progetti rivolti al patrimonio materiale e immateriale.

L’impegno coinvolge il Sacro Convento di San Francesco in Assisi e il territorio umbro. Accanto alla tutela delle opere, trovano spazio il sostegno organizzativo alle festività, le realizzazioni floreali e i doni destinati ai momenti della celebrazione.

La Conferenza Episcopale Italiana sostiene il restauro di Fornioni

La Conferenza Episcopale Italiana mette a disposizione del Sacro Convento i fondi necessari al restauro dell’“Estasi di San Giuseppe da Copertino”, dipinta da Andrea Benedetto Fornioni nel 1753.

La tela rappresenta la levitazione del santo davanti alla Madonna della Concezione. Il suo attuale stato di conservazione rende difficile leggere pienamente la scena. L’intervento, affidato a Sergio Fusetti, comprende pulitura, consolidamento, foderatura e reintegrazione pittorica, con l’obiettivo di recuperare la leggibilità del dipinto e conservarne la testimonianza religiosa.

Il contributo delle Regioni per una tela del Seicento

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome offre il progetto di restauro della “Madonna col Bambino e Santa Margherita di Antiochia”, opera di autore ignoto del XVII secolo conservata nel Sacro Convento.

Nel dipinto la Vergine e il Bambino appaiono tra le nuvole, circondati da cherubini. Ai loro piedi è inginocchiata Santa Margherita di Antiochia, identificata attraverso il drago sconfitto, la croce lignea, i gigli bianchi, il cuore ardente e la palma del martirio.

L’opera presenta diversi problemi conservativi. Il telaio reca tracce di riparazioni improvvisate, mentre il supporto in lino è lacerato. Distacchi e perdite interessano il colore; polvere e vernici ossidate alterano la visibilità della composizione. Il progetto di Sergio Fusetti prevede pulitura, consolidamento e reintegrazione pittorica.

L’ANCI interviene sulle fotografie storiche

Il contributo dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani riguarda la conservazione delle 560 lastre dell’Archivio Fotografico, datate tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

Questi materiali documentano persone e luoghi legati alla vita del convento. La loro conservazione è minacciata da polvere, abrasioni, specchiature d’argento e incrinature dei vetri.

Il progetto è firmato dallo Studiolo di Maria Chiara Brancaleoni, con la restauratrice Marta Silvia Filippini. Per ogni lastra sono previste pulitura, stabilizzazione e sistemazione in custodie conformi alle norme di conservazione, così da tutelare il patrimonio fotografico per le generazioni future.

Oltre 111 milioni di euro gestiti dalla Regione Umbria

La Regione Umbria ha intercettato, stanziato e gestisce risorse superiori a 111 milioni di euro. Più di 27 milioni sono destinati al miglioramento sismico delle basiliche e delle chiese francescane.

Altri 80,51 milioni, provenienti dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027, finanziano infrastrutture e opere di interesse pubblico. La legge regionale n. 1/2026 prevede inoltre 2,5 milioni per iniziative, mostre ed eventi nei comuni umbri.

Tra i segni indicati per quest’anno figura il “Monumento alla vita”, primo hospice pediatrico regionale, dedicato ai bambini più fragili e alle loro famiglie. L’Umbria offrirà anche l’olio destinato ad alimentare la Lampada votiva dei Comuni d’Italia.

Il sostegno di Assisi e i tappeti floreali

La Città di Assisi ha patrocinato e sostenuto le festività francescane, partecipando all’organizzazione attraverso il coinvolgimento degli uffici e dei servizi comunali.

Le Infiorate di Spello hanno realizzato sul prato della chiesa superiore della Basilica di San Francesco un tappeto floreale di 120 metri quadrati. La composizione interpreta un Cantico di Pace attraverso il simbolo del Tau.

La Pro Loco di Fucecchio preparerà invece, nella notte tra il 3 e il 4 ottobre, un tappeto sotto la Loggia del Sacro Convento. L’opera sarà ispirata a San Francesco come fratello universale e profeta di pace.

Un’anfora artigianale per la Lampada votiva

Per l’accensione della Lampada votiva, Elvio Sagnella ha realizzato un’anfora nella bottega Giustiniani di San Lorenzello, in provincia di Benevento. Il manufatto, creato per devozione al santo, è un pezzo unico lavorato al tornio e dipinto a mano nel settembre 2026.

La festa beneficia infine del patrocinio e del sostegno del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi, presieduto dal poeta Davide Rondoni.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*