Sistema museale Assisi, sindacati: passaggio di appalto positivo

Sistema museale Assisi, sindacati: passaggio di appalto positivo. per le lavoratrici e i lavoratori, non necessariamente problemi
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Sistema museale Assisi, sindacati: passaggio di appalto positivo

“Non necessariamente i passaggi di appalto, se gestiti correttamente insieme al sindacato, devono rappresentare un problema per le lavoratrici e i lavoratori. Quello che si sta concretizzando in questi giorni per i servizi museali della città di Assisi ne è un esempio lampante”.


Fonte Ufficio Stampa
Cgil Umbria


È quanto affermano in una nota Simona Gola, della Fisascat Cisl Umbria, e Cristina Taborro, della Filcams Cgil Perugia, che nei giorni scorsi hanno sottoscritto un accordo sul passaggio di appalto con la nuova società appaltatrice, Opera Laboratori Fiorentini Spa, che dall’8 aprile subentrerà a CoopCulture nell’appalto.

“L’azienda ha preso l’impegno di assumere a tempo indeterminato, con esonero del periodo di prova, tutti i 12 dipendenti già al lavoro, senza riduzioni di orario, ma anzi con possibilità di incremento, riconoscendo così l’esperienza e la professionalità di questo personale – spiegano Gola e Taborro – inoltre, fatto molto importante, il contratto applicato sarà quello del Commercio e Terziario, un Ccnl sottoscritto dalle organizzazioni sindacali più rappresentative e addirittura migliorativo rispetto alle condizioni precedenti (contratto multiservizi)”. Un aspetto questo che i sindacati rimarcano con forza, anche perché a pochi chilometri di distanza, nel Comune di Spello, il passaggio dell’analogo appalto è avvenuto senza l’accordo con le organizzazioni sindacali e andando ad applicare un contratto, non firmato dalle organizzazioni rappresentative, decisamente peggiorativo per le lavoratrici e i lavoratori di quel servizio.
“A pochi chilometri di distanza due situazioni opposte – concludono Simona Gola e Cristina Taborro – ma non c’è dubbio che la strada da seguire, tanto più se l’ente appaltante è un’istituzione pubblica, non possa che essere quella intrapresa ad Assisi. Perché il pieno riconoscimento della dignità del lavoro è un prerequisito essenziale per un servizio di qualità”.

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