La Pro Civitate dedica l’anfiteatro al pensatore del dialogo
📌 FLASH NEWS – Ad Assisi l’anfiteatro della Pro Civitate Christiana è stato intitolato a Raimon Panikkar. Il nuovo Teatro del Dialogo nasce come spazio permanente per incontri tra culture, religioni, arte, musica e spiritualità e confronti.
L’anfiteatro della Cittadella dedicato a Raimon Panikkar
Un luogo destinato all’incontro tra persone, culture e tradizioni religiose porta da settembre il nome di Raimon Panikkar. La Pro Civitate Christiana di Assisi ha intitolato al pensatore cristiano del Novecento l’anfiteatro esterno situato nel giardino della Cittadella Laudato Si’, assegnandogli il nome di Teatro del Dialogo-Raimon Panikkar.
La cerimonia si è svolta venerdì 4 settembre 2026. La decisione della Pro Civitate Christiana non vuole limitarsi alla commemorazione di una figura del passato, ma intende trasformare quella memoria in un impegno rivolto al presente e al futuro.
La figura di Panikkar è stata scelta per la particolare coerenza del suo percorso con la vocazione della Pro Civitate Christiana. Al centro vi è infatti la ricerca di un dialogo capace di mettere in relazione culture, popoli e religioni, considerando le differenze come opportunità di conoscenza e reciproco arricchimento.
Borgognoni: il dialogo diventa una responsabilità
A spiegare il significato dell’intitolazione è stato Mariano Borgognoni, presidente della Pro Civitate Christiana, che ha richiamato la necessità di costruire ponti in una fase storica caratterizzata da difficoltà e complessità.
Per Borgognoni, associare il nuovo spazio al nome di Raimon Panikkar significa soprattutto assumere il dialogo come responsabilità e scelta concreta. Una prospettiva che definisce anche la funzione futura dell’anfiteatro, destinato a ospitare iniziative nelle quali persone ed esperienze differenti possano incontrarsi.
Il nuovo nome assume quindi un valore programmatico. Il Teatro del Dialogo dovrà diventare uno spazio nel quale la riflessione non resti astratta, ma trovi espressione attraverso incontri, esperienze culturali, arte, musica e spiritualità.
La cerimonia nel Tempo del Creato 2026
L’intitolazione è stata inserita nelle iniziative del Tempo del Creato 2026 e si colloca anche nel contesto delle celebrazioni per l’ottavo centenario del transito di san Francesco.
La concomitanza mette in relazione diversi temi che caratterizzano l’identità della Pro Civitate Christiana. Da una parte emerge la ricerca sviluppata da Panikkar intorno al dialogo, dall’altra la tradizione francescana legata ad Assisi. A questi elementi si aggiunge la riflessione sul rapporto tra l’essere umano, gli altri esseri viventi e la casa comune.
L’intitolazione dell’anfiteatro diventa così un punto di incontro fra dialogo interculturale, dimensione religiosa, attenzione al creato e vocazione francescana della città. Una prospettiva che la Pro Civitate Christiana intende mantenere al centro delle future attività ospitate nello spazio.
La testimonianza di don Achille Rossi
Un contributo centrale alla cerimonia è arrivato da don Achille Rossi, che ha conosciuto personalmente Raimon Panikkar. Nel corso dell’incontro ha ripercorso la figura e il pensiero dello studioso, offrendo una testimonianza diretta sulla sua ricerca e sul significato che essa conserva.
La presenza di don Achille Rossi ha permesso di affiancare alla dimensione commemorativa una ricostruzione maturata attraverso la conoscenza personale di Panikkar. Il pensiero del protagonista al quale è stato dedicato il teatro è stato così posto al centro della giornata attraverso il racconto di chi ha avuto occasione di conoscerlo direttamente.
L’obiettivo dell’iniziativa resta quello di fare della memoria un punto di partenza. Il nome di Raimon Panikkar diventa infatti il riferimento ideale di uno spazio pensato per il confronto, nel quale possano convivere linguaggi e sensibilità differenti.
Musica tra Oriente e Occidente per la cerimonia
Anche la musica ha accompagnato l’intitolazione. Durante la cerimonia è stato eseguito DiaLog1, intervento musicale affidato a Lanfranco Fornari alla batteria e Andrea Ceccomori al flauto.
Il brano è stato concepito ispirandosi agli scritti e al pensiero di Raimon Panikkar. La composizione ha messo insieme batteria elettronica, flauto e tampura indiana, facendo dialogare strumenti e linguaggi appartenenti a tradizioni differenti.
La scelta musicale ha così riproposto attraverso i suoni il tema che caratterizza l’intera iniziativa: l’incontro fra Oriente e Occidente e tra esperienze culturali diverse. Non un semplice accompagnamento alla cerimonia, quindi, ma una componente coerente con il significato attribuito al nuovo Teatro del Dialogo.
A conclusione dell’incontro, don Achille Rossi ha celebrato nell’anfiteatro la Messa Pro Custodia Creationis, completando il programma della giornata dedicata a Panikkar.
Un luogo permanente per affrontare le questioni del presente
Con la nuova intitolazione, la Pro Civitate Christiana vuole assegnare all’anfiteatro una funzione stabile. Il Teatro del Dialogo-Raimon Panikkar è destinato a diventare un luogo permanente di incontro all’interno della Cittadella.
Lo spazio potrà accogliere conferenze, spettacoli, appuntamenti musicali, esperienze artistiche, momenti di spiritualità e occasioni di confronto. Attività diverse accomunate dalla possibilità di affrontare le questioni del presente attraverso il dialogo e la partecipazione.
L’anfiteatro non viene quindi identificato esclusivamente attraverso una nuova denominazione. L’intitolazione definisce anche una prospettiva per le attività che vi saranno organizzate, mantenendo al centro la relazione tra persone, tradizioni e culture.
Dalla memoria di Panikkar una prospettiva per il futuro
La Pro Civitate Christiana affida così al nome di Raimon Panikkar un significato che supera quello della commemorazione. La sua memoria diventa un invito a continuare la ricerca sulle condizioni che consentono di vivere insieme all’interno di una società plurale, senza trasformare le differenze in elementi di separazione.
Il Teatro del Dialogo nasce proprio attorno a questa impostazione. L’obiettivo è creare ad Assisi uno spazio nel quale le diversità possano essere considerate occasioni di incontro e nel quale il confronto trovi forme differenti di espressione.
La collocazione nel giardino della Pro Civitate Christiana e il legame con la Cittadella Laudato Si’ inseriscono il progetto in un contesto già orientato alla riflessione sulla convivenza, sulla spiritualità e sulla relazione con il creato.
Con l’intitolazione del 4 settembre, l’anfiteatro assume dunque una nuova identità. Raimon Panikkar ne diventa il riferimento culturale, mentre il dialogo viene indicato come metodo attraverso il quale affrontare le grandi questioni contemporanee e costruire nuove occasioni di incontro.

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