Etica, lavoro e diritti nel confronto promosso da tre realtà
📌 FLASH NEWS – Ad Assisi il confronto “Tecnologia e sviluppo. La persona al centro” riunisce esperti, istituzioni e imprese sui temi dell’intelligenza artificiale, dell’etica, dei diritti, del lavoro e della responsabilità nell’innovazione.
Il confronto sull’intelligenza artificiale
Tecnologia, sviluppo e centralità della persona sono stati al centro del convegno che si è svolto il 19 settembre ad Assisi, nella Sala Cimabue del Centro Convegni “Colle del Paradiso”, in Piazza Inferiore. L’appuntamento, dal titolo “Tecnologia e sviluppo. La persona al centro”, si è inserito nel programma del Cortile di Francesco, l’evento culturale organizzato dai frati del Sacro Convento di Assisi.
Il confronto ha preso le mosse dai cambiamenti prodotti dall’intelligenza artificiale nel lavoro, nella comunicazione, nell’informazione e nei processi decisionali. Al centro della riflessione è stata posta la necessità di comprendere quale direzione debba assumere l’innovazione affinché le nuove tecnologie rimangano al servizio delle persone e del bene comune.
Cortile di Francesco, Polisophia e Orizzonti Digitali
L’iniziativa è stata promossa da Cortile di Francesco, Polisophia e Orizzonti Digitali. Polisophia è una community orientata alla promozione di un’innovazione responsabile, con attenzione alla persona, alla sostenibilità e all’etica. Orizzonti Digitali è invece il forum di Confindustria Umbria e Umbria Digital Innovation Hub dedicato alle trasformazioni tecnologiche e all’intelligenza artificiale.
Alla giornata hanno partecipato rappresentanti del mondo accademico, dell’informazione, della finanza, dell’etica e delle imprese. L’obiettivo è stato quello di affrontare da prospettive diverse le opportunità e le criticità connesse alla diffusione dell’intelligenza artificiale.
Gli interventi e le diverse competenze
Tra i relatori è intervenuto Ruben Razzante, presidente e fondatore di Polisophia, professore di Diritto dell’informazione, Diritto europeo dell’informazione e Diritto della comunicazione all’Università Cattolica di Milano e di Diritto dell’informazione alla Lumsa di Roma.
Hanno preso parte al confronto anche Paolo Benanti, esperto di etica, bioetica ed etica delle tecnologie, Carlo Bartoli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti, e Marco Elio Rottigni, direttore generale dell’ABI.
Sono inoltre intervenuti Mario Di Giulio, professore a contratto di Law of Developing Countries all’Università Campus Bio-Medico di Roma, Sergio Vazzoler, co-founder di Amapola, Marco Valsecchi, amministratore delegato di Synergie Italia, e Claudio Bassoli, presidente e amministratore delegato di HPE Italia.
Razzante: innovazione orientata al bene comune
Ruben Razzante ha illustrato l’obiettivo di Polisophia, indicando la volontà di creare uno spazio dedicato al pensiero e al confronto nel quale l’essere umano mantenga una posizione centrale rispetto all’evoluzione tecnologica.
Razzante ha evidenziato la necessità di promuovere un’innovazione consapevole, etica e orientata al bene comune, capace di tutelare l’equità e i diritti fondamentali. L’impostazione proposta punta quindi a evitare che il progresso tecnologico proceda senza una riflessione sulle conseguenze sociali e sulle responsabilità che ne derivano.
Benanti e il rapporto tra tecnologia e potere
Paolo Benanti ha concentrato il proprio intervento sul rapporto tra innovazione e potere. Secondo la riflessione proposta dall’esperto, la tecnologia e in particolare l’intelligenza artificiale rappresentano ormai una nuova dimensione del potere sociale e geopolitico.
Benanti ha richiamato l’attenzione su visioni che tendono a ridimensionare il ruolo dello Stato e della democrazia, attribuendo alla tecnologia la possibilità di sostituire alcune funzioni tradizionalmente esercitate dalle istituzioni.
Da questa prospettiva deriva, secondo Benanti, la necessità di discutere e governare l’innovazione, sottoponendola a una gestione democratica ed etica anziché considerarla un processo destinato a svilupparsi senza controllo.
Rottigni: diritti, libertà e responsabilità
Marco Elio Rottigni, direttore generale dell’ABI, ha sottolineato come l’intelligenza artificiale non possa essere considerata esclusivamente una questione tecnica. Il suo impiego coinvolge infatti diritti, opportunità, reputazione e libertà.
Rottigni ha posto al centro del confronto la domanda su quale bene umano debba essere reso possibile attraverso le nuove tecnologie. Da qui la necessità di mantenere la persona come riferimento delle scelte che accompagnano lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Il direttore generale dell’ABI ha affrontato anche il tema del tempo liberato dall’automazione. L’intelligenza artificiale può semplificare processi e sostenere le attività di analisi, ma il tempo recuperato può essere utilizzato anche per migliorare le relazioni e la dimensione umana delle attività quotidiane.
Rottigni ha quindi richiamato la responsabilità di governare l’innovazione e di predisporre sistemi di controllo capaci di accompagnarne l’evoluzione.
Lavoro, informazione e trasformazione produttiva
Il convegno ha affrontato numerosi temi già presenti nell’agenda pubblica. Tra questi figurano l’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro e sulle professioni, le nuove responsabilità dell’informazione e la trasformazione dei processi produttivi.
Il confronto ha riguardato anche la regolamentazione delle tecnologie, la tutela della persona e il rapporto tra innovazione e inclusione. Una parte della discussione è stata dedicata alla necessità di sviluppare una conoscenza più diffusa degli strumenti basati sull’intelligenza artificiale.
Una cultura dell’intelligenza artificiale
Particolare attenzione è stata riservata al ruolo dell’informazione e alla costruzione di una cultura dell’intelligenza artificiale in grado di accompagnare cittadini, professionisti e imprese.
L’obiettivo indicato durante il confronto è favorire una maggiore comprensione di tecnologie destinate a incidere profondamente sulle modalità di vivere, lavorare, comunicare e prendere decisioni.
I partner e il prossimo appuntamento
Il prossimo appuntamento indicato è previsto per il 30 ottobre ad Assolombarda, a Milano, dove nella mattinata saranno presentati i nuovi partner di Polisophia.

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