Villa Gualdi, Lorenzo Capezzali ripercorre la storia nei secoli

Le prime informazioni che riguardano Villa Gualdi risalgono all’anno 1080

 
Chiama o scrivi in redazione


Villa Gualdi, ristrutturazione e riqualificazione, Paoletti, FI, una riflessione

Villa Gualdi, Lorenzo Capezzali ripercorre la storia nei secoli

di Lorenzo Capezzali
Le prime informazioni che riguardano Villa Gualdi risalgono all’anno 1080 quando ai piedi del colle di Assisi sulla strada per S. Maria degli Angeli venne costruita la chiesa di S. Salvatore delle Pareti protettore dei terremotati, attualmente sconsacrata. L’edificio aveva architettura romanica in pietra squadrata del Subasio, coperta da una volta a botte e con un abside semicircolare. Al suo interno la pietra da costruzione è stata riportata a vista; degli affreschi che presumibilmente l’abbellivano non rimane che quello raffigurante i santi Agostino, Francesco e Antonio, risalente al sec. XVI, che ricopre l’abside.

© Protetto da Copyright DMCA

Nel 1193 un documento che parla per la prima volta di “hospitale de Pariti” ci comunica che al primo corpo dell’edificio fu addossato un fabbricato ad uso ospedale che, con bolla del Papa Innocenzo III, fu consegnato al Vescovo di Assisi. Nel 1320 al tempo di Papa Giovanni XII fu destinato al ricovero dei Crocigeri reduci da Gerusalemme (in una pietra esistente sul posto viene ricordato tale avvenimento).

  • Nel 1410 l’edificio viene consegnato da Papa Onorio III all’ordine dei Crocigeri. 40 anni dopo il fabbricato viene in parte demolito per ricavarne del materiale da costruzione per la Chiesa della Porziuncola in Santa Maria degli Angeli.

Dal 1500 e fino al 1870 il complesso di San Salvatore compare nei documenti col nome di Sant’ Agostino in quanto acquisito dai monaci Agostiniani di Perugia. In tale periodo vennero fatti numerosi lavori di restauro e migliorie, tra cui una galleria sotterranea con funzione di frigorifero armata di archi e pilastri per una lunghezza di 10 metri. Inoltre venne costruito il piano superiore, e con un ampliamento, il complesso venne trasformato in Monastero. Il convento ebbe notevole importanza, trovandosi esso al centro di quella “via della Porziuncola” percorsa dai cortei di fedeli al ricordo di San Francesco che andava a morire nella sua chiesetta, (la Porziuncola appunto) a Santa Maria degli Angeli.A questo proposito alcuni storici e biografi francescani vollero legare la Chiesa di San Salvatore delle Pareti, primo nucleo architettonico della attuale Villa Gualdi, proprio a questa circostanza, riconoscendolo come il luogo in cui il Santo morente volle fermarsi e rivolgere una ultima benedizione alla sua città. Fino alla fine dell’Ottocento un dipinto sulla nuova facciata dell’edificio commemorava questo avvenimento. La raffigurazione fu poi sostituita nel 1910, da un bassorilievo bronzeo.

  • Nel 1870 l’edificio con tutto il terreno adiacente (attualmente ridotto ad una superficie di 10 ettari), furono confiscati dal neonato Stato d’Italia.

Nel 1873, in seguito alla soppressione degli Ordini Religiosi, il complesso di San Salvatore fu acquistato all’asta pubblica dal Signor Lorenzo Gualdi di Roma che lo trasformò in dimora privata. L’impianto principale del Monastero prospiciente ”ex via della Porziuncola”, oggi Via Patrono d’Italia, divenne casa padronale che, modificata in parte, assunse il suo attuale aspetto di villa neoclassica, mentre i corpi di fabbricati posti nella parte retrostante (casa colonica, numerosi annessi rurali ad essa collegati, e anche alcuni locali compresi nella villa, tra cui la Chiesa) vennero destinati all’uso agricolo. Nel 1932 Tiberio Gualdi figlio ed erede di Augusto trasformò l’abitazione in villa con sistemazioni interne e piantagioni esterne di sempreverdi. Nel 1991, alla fine di un contenzioso con il Clero di Assisi iniziato nel 1963, Tiberio Gualdi con atto del Notaio Pecchioli di Perugia, trasforma la destinazione della proprietà in azienda agraria.

Dopo il terremoto del 1997 l’intero fabbricato, dal grande valore storico, è stato sottoposto ad una completa ristrutturazione strutturale antisismica secondo le indicazioni del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

3 Commenti

  1. Tutto molto interessante ma guarda un po’ mancano le informazioni sull’attuale proprietà e sulla destinazione che avrà l’edificio. Giornalismo per conto terzi??

    • Intanto a scrivere è un collega di Assisi che, non mi sembra “prezzolato”, per il resto non creda di essere “immune” dall’essere perseguito. Ci penserà Lorenzo Capezzali a provvedere. Lei è individuabile e intercettabile.
      176.201.216.208 questo il suo identificativo

  2. Ohhh che notizia!! non lo sapevo la ringrazio. Comunque sia rimane il dilemma. E visto che e’ chiaramente un copia e incolla la deontologia professionale vorrebbe che si scrivessero almeno le fonti da cui si e’ “copiato” che ne pensa?

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*