Cicogna critica il no del Comune alla definizione agevolata
📄 Scontro ad Assisi sulla rottamazione delle cartelle. Eolo Cicogna critica il mancato recepimento della definizione agevolata: per i contribuenti sarebbe stato possibile pagare i debiti senza sanzioni e interessi di mora.
La definizione agevolata arriva in Consiglio comunale
Il tema della definizione agevolata dei debiti tributari accende il confronto politico ad Assisi. Durante la seduta del Consiglio comunale del 30 luglio 2026 è stata discussa la mozione presentata il 28 maggio dal consigliere comunale Francesco Fasulo, capogruppo di Forza Italia, relativa alla possibilità per il Comune di aderire alla misura prevista dalla normativa nazionale.
La proposta riguardava la definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione, disciplinata dall’articolo 10-quinquies del decreto-legge 27 marzo 2026, numero 38, successivamente convertito dalla legge 22 maggio 2026, numero 88.
Nel corso del dibattito è intervenuto Eolo Cicogna, capogruppo della Lista Civica Eolo Cicogna Sindaco, annunciando il proprio voto favorevole alla mozione e contestando la scelta dell’Amministrazione comunale di non utilizzare lo strumento previsto dal legislatore.
Cicogna: occasione perduta per la città
Secondo Eolo Cicogna, la mancata adesione alla cosiddetta rottamazione delle cartelle rappresenta un’occasione perduta sia per il Comune sia per i contribuenti che si trovano alle prese con morosità pregresse.
La misura avrebbe consentito agli interessati di regolarizzare i debiti beneficiando dell’azzeramento delle sanzioni e degli interessi di mora, oltre alla possibilità di utilizzare un piano di pagamento dilazionato fino a 54 rate bimestrali distribuite su un lungo periodo.
Per il capogruppo della lista civica, si sarebbe trattato di una soluzione capace di tenere insieme due esigenze: consentire ai cittadini in difficoltà di affrontare il pagamento con modalità sostenibili e permettere all’ente locale di recuperare somme che potrebbero risultare difficili da riscuotere attraverso le procedure ordinarie.
Il recupero delle entrate comunali
Nel suo intervento in Consiglio comunale, Cicogna ha collegato la questione alla necessità di garantire un’efficace attività di recupero delle entrate tributarie.
Il consigliere ha ricordato di aver sostenuto nel tempo la necessità di prestare attenzione alle somme dovute al Comune, sottolineando però che l’obiettivo della riscossione non deve assumere una funzione punitiva nei confronti dei cittadini.
Le entrate, secondo la posizione espressa dal capogruppo civico, costituiscono infatti una componente essenziale per permettere all’Amministrazione di garantire i servizi pubblici, curare il decoro urbano e sostenere le fasce più fragili della popolazione.
“Sarebbe stata una soluzione vantaggiosa per entrambe le parti: il Comune avrebbe potuto incassare risorse altrimenti difficilmente recuperabili e il contribuente avrebbe avuto l’opportunità di rimettersi in regola, ricostruendo un rapporto fiduciario con l’ente”, ha dichiarato Eolo Cicogna.
Il nodo delle morosità più vecchie
Il consigliere ha riconosciuto come positiva la prassi già seguita dall’Amministrazione comunale nel concedere rateizzazioni per le morosità correnti, distinguendo però queste situazioni dai debiti accumulati negli anni precedenti.
Il problema indicato riguarda in particolare i carichi affidati all’agente della riscossione nel periodo compreso tra il 2000 e il 2023. Secondo Cicogna, queste posizioni non possono essere affrontate in maniera altrettanto efficace utilizzando esclusivamente gli strumenti ordinari a disposizione degli uffici comunali.
Il Comune, infatti, non potrebbe autonomamente cancellare sanzioni e interessi di mora o predisporre piani di rientro della portata prevista dalla definizione agevolata.
“L’ente non può autonomamente disporre stralci di sanzioni e interessi di mora né rimodulare piani di rientro di tale portata. Qui entra in gioco il principio di legalità, che deve sempre guidare l’azione della pubblica amministrazione”, ha affermato Cicogna.
Rateizzazione uniforme per i contribuenti
Un altro punto sollevato durante il confronto riguarda le modalità attraverso le quali vengono gestite le morosità pregresse. Per il capogruppo della Lista Civica Eolo Cicogna Sindaco, la possibilità di rateizzare i debiti non dovrebbe dipendere da valutazioni discrezionali.
Secondo la posizione espressa dal consigliere, la disciplina dovrebbe assicurare condizioni uniformi, certe e trasparenti a tutti i contribuenti interessati, evitando che le modalità di pagamento possano variare in relazione alle singole valutazioni amministrative.
La definizione agevolata prevista dalla normativa nazionale avrebbe rappresentato, secondo Cicogna, proprio lo strumento attraverso il quale riconoscere questa possibilità all’interno di un quadro normativo definito.
Il tema della prescrizione dei crediti
Nel dibattito consiliare è stato affrontato anche l’aspetto giuridico e contabile dei crediti comunali più datati. Secondo quanto sostenuto da Cicogna, l’adesione alla misura avrebbe potuto produrre effetti anche sul recupero delle somme considerate di difficile riscossione.
La presentazione dell’istanza per accedere alla rottamazione comporterebbe infatti, secondo quanto illustrato dal consigliere, il riconoscimento del debito e l’interruzione della prescrizione.
L’effetto indicato sarebbe quello di riportare all’interno di una concreta prospettiva di riscossione crediti che, senza un’iniziativa del debitore, potrebbero restare di fatto inesigibili, avvicinarsi alla prescrizione o essere successivamente interessati da procedure di stralcio contabile.
Il confronto sulla scelta del Comune
La posizione espressa da Eolo Cicogna si concentra quindi sulla scelta dell’Amministrazione di non aderire alla definizione agevolata, nonostante la possibilità prevista dalla normativa nazionale per gli enti locali.
“Il mancato recepimento della norma rappresenta un’occasione persa per il Comune di Assisi. Il legislatore aveva messo a disposizione degli enti locali uno strumento straordinario per coniugare l’interesse pubblico alla riscossione con la tutela del contribuente”, ha concluso Cicogna.
Secondo il consigliere, l’obiettivo non sarebbe stato quello di introdurre riduzioni generalizzate dei debiti, ma di creare condizioni sostenibili per consentire ai contribuenti di adempiere ai propri obblighi e, nello stesso tempo, permettere al Comune di recuperare risorse destinate alla collettività.
La discussione del 30 luglio porta così al centro del confronto politico assisano il tema delle morosità tributarie e degli strumenti per il loro recupero, con posizioni differenti sulla scelta di utilizzare o meno la possibilità introdotta dalla normativa nazionale.

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