Firmato ad Assisi il Protocollo di Legalità, tra prefettura e comune FOTO E VIDEO

Trae origine e si sviluppa da quello precedentemente siglato il 31 dicembre 2015

Firmato ad Assisi il Protocollo di Legalità, tra prefettura e comun

Firmato ad Assisi il Protocollo di Legalità, tra prefettura e comune

ASSISI – Trae origine e si sviluppa da quello precedentemente siglato il 31 dicembre 2015. E’ il Protocollo di Legalità tra la Prefettura di Perugia e il Comune di Assisi firmato oggi pomeriggio a Palazzo a Palazzo dei Priori, dal Sindaco della Città Stefania Proietti, alla presenza del Sottosegretario di Stato all’Interno Gianpiero Bocci e del Prefetto di Perugia Raffaele Cannizzaro.

Azioni coordinate a tutela della legalità nel settore gare e appalti pubblici nel campo dell’edilizia e dell’urbanistica e nelle attività economico-commerciali; Azioni di monitoraggio e prevenzione dei fenomeni di corruzione e di indebita interferenza nella gestione della cosa pubblica; stretto scambio di informazioni relative alle attività economiche, con particolare riferimento a richieste di autorizzazioni e sub ingressi; controlli finalizzati al contrasto dell’immigrazione irregolare, delle illegalità nel settore abitativo e di altre forme di illegalità.

Guarda il servizio videosu Umbria Journal TV

Il protocollo diverrà parte integrante del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza 2018/2020 del Comune di Assisi. Subito dopo la firma è stata inaugurata la nuova sede del Comando di Polizia Locale.

Meno di un anno fa l’Amministrazione Proietti annunciò la costituzione di un ‘tavolo per la legalità’ durante il convegno intitolato ‘InfiltrAzioni. Quali azioni per contrastare le infiltrazioni mafiose?’.

Al teatro Metastasio insieme all’associazione “Libera – uniti contro le mafie’, alla Prefettura, alla Questura e all’arma dei Carabinieri si parlò per la prima volta della necessità di un impegno forte contro le infiltrazioni mafiose in tutto il territorio regionale e soprattutto ad Assisi, luogo di grande valore simbolico e terra pericolosamente attrattiva a causa della sua vivacità sociale, turistica ed economica.

“Parlare di mafia”  affermava il Sindaco Proietti “è la prima azione per sconfiggerla”: un rischio affatto remoto considerando le parole della relazione annuale 2014 per l’Umbria della Direzione Distrettuale Antimafia di Perugia – citate dal protocollo – che riferiscono, in base alle indagini, del rischio di una “silente infiltrazione nell’economia del territorio di criminalità di stampo mafioso di matrice allogena”.

Una realtà che ad Assisi è divenuta oggetto di cronaca dopo la decisione assunta dal Sindaco Stefania Proietti nel luglio 2016 di chiedere la revoca, disposta su richiesta del Prefetto di Perugia, delle licenze all’Hotel Subasio a seguito dell’interdittiva antimafia allora emessa dal Prefetto di Reggio Calabria.

“Il tema della legalità deve essere la stella polare per ogni Amministrazione. La sottoscrizione di questo protocollo – spiega il Sindaco di Assisi Stefania Proietti – è di grande importanza e dai notevoli risvolti operativi, al fine di innalzare il livello di prevenzione da possibili infiltrazioni criminali e mafiose nell’economia e nella vita della Città. Un ringraziamento particolare va al Prefetto di Perugia, Raffaele Cannizzaro, sempre vicino all’Amministrazione in ogni sede istituzionale e nelle battaglie per la legalità.Il protocollo promosso dalla Prefettura sancisce una direzione chiara ed inequivocabile: quella verso la legalità, principio ispiratore e cardine del nostro mandato. Altrettanto fondamentale il tema del controllo sul territorio, sull’andamento delle attività commerciali ed economiche sia esogene che endogene del Comune di Assisi: a questo scopo abbiamo, tra l’altro, istituito un preposto ‘Ufficio Controllo del Territorio e dei servizi in outsorcing’ in dipendenza del Comando di Polizia Locale con particolare attenzione verso i reati ambientali ed il controllo dei servizi appaltati all’esterno.”

Attraverso il ‘tavolo della legalità’, a partire dal 2018, l’Amministrazione comunale punterà sull’educazione alla legalità, sia nelle scuole che all’interno di tutta la comunità, “perché l’illegalità si annida in maniera subdola anche dove c’è mancanza di conoscenza e di uno sguardo sincero e trasparente sulla realtà” ha concluso il Sindaco Proietti.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*