Fonti e fontane ad Assisi, valore e costume di un bene insostituibile nel tempo

Come Francesco intuì allora nel suo poema letterario  il dono dell’acqua chiamandola “…sorella …” come altri espedimenti naturali creati da Dio

Fonti e fontane ad Assisi, valore e costume di un bene insostituibile nel tempo

Fonti e fontane ad Assisi, valore e costume di un bene insostituibile nel tempo

da Lorenzo Capezzali
ASSISI – Assisi, fonti e fontane, e il corso dell’acqua nella storia civile e sociale della città, un bene prezioso naturale volano dello sviluppo sociale e civile del colle. Costume e letteratura abitativa di pensiero corrente attraverso la  storia e l’uso dell’acqua, il bene più prezioso nello sviluppo della città e bellezza di alcuni angoli del centro. Fonti e fontane che oltre a servire l’utenza sono rimasti centri di attrazione e fantasia di turisti e residenti con la loro forma artistica e di fregi a ridosso di abitazioni, palazzi e casati nobili.

Una sorta di arredo e corredo che danno lustro all’architettura ai tanti tesori dell’arte, della cultura e dei monumenti, vanto del logo internazionale dell’urbe accanto al  patrimonio religioso francescano e clariano e ai cieli di San Damiano, Eremo delle Carceri, Porziuncola, Rocche e pitture dei maestri fiorentini e non.

Fonti e Fontane per non dimenticare e per fornire il senso di uno costume di vita e di una vitalità cittadina che sempre si è collegata al sistema senza dimenticare l’uso domestico delle Fonti di Mojano, vere e propri lavatoi collettivi che adornano una parte di area assisana nella speranza che vengano riportate a nuova luce nella loro composizione antica.

Un appunto culturale da non perdere, quindi,  dal 14 al 21 marzo ad Assisi per l’organizzazione dell’Archivio di Stato locale e per la collaborazione intellettuale degli abitanti che vedono in Assisi il punto centrale della vista regionale  e nazionale, consci dei valori e delle radici di una comunità cornice dei valori spirituali  di Francesco e Chiara e delle loro rappresentanze di custodia e professione religiosa. Come Francesco intuì allora nel suo poema letterario  il dono dell’acqua chiamandola “…sorella …” come altri espedimenti naturali creati da Dio.

1 Commento

  1. Caro Lorenzo ti dovresti documentare e divulgare, in quanto giornalista, quanto segue…. Dalla cinquecentesca fontana dei tre leoni in Piazza del Comune di Assisi sgorga acqua non potabile. L’acqua viene riciclata dall’invaso stesso della fonte dove come puoi ben capire ci si trova di tutto. C’è un piccolo cartello che indica la non potabilità ma collocato male e scritto peggio, ho visto con i miei occhi turisti abbeverarsi alle cannelle o ciclisti riempire borracce (a cui ho spiegato la pericolosità dell’acqua) ma io non vivo sulla piazza e pochi sono a conoscenza di questo fatto. Per risolvere il problema suggerirei di mettere cartelli ben visibili su tutte e tre le cannelle e togliere i gradini (messi in tempi remoti quando la fonte svolgeva il compito per cui era stata realizzata) che facilitano l’accesso ad esse.

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