Impatto IA su tecnologia e sviluppo al Cortile San Francesco

San Francesco, il Cortile 2026 indaga un'eredità ancora viva

Esperti e manager ne discutono in un convegno

📌 FLASH NEWS – Ad Assisi convegno “Tecnologia e sviluppo. La persona al centro” riunisce esperti istituzioni imprese per discutere impatti dell’intelligenza artificiale su lavoro e informazione, promosso da Cortile di Francesco e Polisophia
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Assisi, 19 09 2026 – Assisi ha ospitato, nella Sala Cimabue del Centro Convegni “Colle del Paradiso”, il convegno “Tecnologia e sviluppo. La persona al centro”, uno degli appuntamenti di rilievo del Cortile di Francesco, rassegna culturale promossa dai frati del Sacro Convento. L’incontro si è svolto oggi pomeriggio, in Piazza Inferiore, riunendo un pubblico composto da professionisti, studenti, rappresentanti delle istituzioni e del mondo produttivo, come riferisce il comunicato di Giorgia Aka, Esclapon & Co.

Al centro della giornata è stata posta l’intelligenza artificiale, considerata ormai una componente strutturale dei processi decisionali, dei sistemi informativi e dell’organizzazione del lavoro. Il convegno ha cercato di rispondere a una domanda chiave: come orientare lo sviluppo tecnologico affinché resti realmente al servizio delle persone e del bene comune, evitando derive che possano indebolire diritti, tutele e coesione sociale.
L’impostazione dell’incontro è stata dichiaratamente multidisciplinare, con l’obiettivo di intrecciare prospettive diverse su un fenomeno che sta ridisegnando in profondità la vita quotidiana, l’economia e la sfera pubblica.

L’appuntamento è stato promosso da Cortile di Francesco, da Polisophia e da Orizzonti Digitali. Polisophia si presenta come una community dedicata a un’innovazione responsabile, che mette al centro le persone, la sostenibilità e l’etica, favorendo il dialogo tra accademia, imprese e società civile. Orizzonti Digitali è il forum di Confindustria Umbria e Umbria Digital Innovation Hub dedicato alle trasformazioni tecnologiche e all’intelligenza artificiale, con particolare attenzione alle ricadute sui sistemi produttivi regionali. Attorno a Polisophia si è consolidata una rete di partner che sostiene le attività di riflessione e divulgazione. Gold partner sono Intesa Sanpaolo e Bancomat, mentre tra i partner strategici figurano Associazione Bancaria Italiana (ABI), Farmindustria, Assolombarda, Centromarca, Amapola, Hewlett Packard Enterprise (HPE), Synergie Italia, Barilla, lo studio legale Pavia e Ansaldo, i notai associati Ricci Radaelli, l’Istituto europeo Leopardi, Telpress e Codici Lombardia.

Questa rete testimonia come il tema dell’innovazione responsabile sia ormai percepito come cruciale da settori diversi: dalla finanza all’industria farmaceutica, dall’alimentare alla consulenza legale, fino ai servizi informativi. Nel corso del convegno è stato ricordato che il 30 ottobre, nella sede di Assolombarda a Milano, saranno presentati i nuovi partner di Polisophia, a conferma di un progetto in espansione che punta a consolidare un osservatorio stabile sulle trasformazioni tecnologiche.

Il panel dei relatori ha riunito figure di primo piano del mondo accademico, dell’etica, dell’informazione, della finanza e delle imprese.

Ruben Razzante, Presidente e Fondatore di Polisophia e Professore di Diritto dell’informazione, Diritto Europeo dell’informazione e Diritto della comunicazione all’Università Cattolica di Milano e di Diritto dell’informazione alla Lumsa di Roma;
Paolo Benanti, esperto di etica, bioetica ed etica delle tecnologie;
Carlo Bartoli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti;
Marco Elio Rottigni, Direttore Generale dell’ABI;
Mario Di Giulio, Professore a contratto di Law of Developing Countries, Università Campus Bio-Medico di Roma;
Sergio Vazzoler, Co-founder di Amapola;
Marco Valsecchi, Amministratore Delegato di Synergie Italia;
Claudio Bassoli, Presidente e Amministratore Delegato di HPE Italia.

Ruben Razzante ha ribadito la necessità di un approccio all’innovazione che mantenga l’essere umano come riferimento centrale. Ha spiegato che Polisophia nasce per creare uno spazio stabile di confronto tra competenze diverse, con l’obiettivo di promuovere una tecnologia consapevole, etica e orientata al bene comune. Ha sottolineato che il progresso non può essere guidato solo dall’efficienza, ma deve preservare diritti, equità e dignità, costruendo un futuro in cui la tecnologia resti realmente al servizio della società.

Padre Paolo Benanti ha analizzato il legame tra innovazione e potere, evidenziando come l’intelligenza artificiale stia diventando una nuova forma di influenza sociale e geopolitica. Ha richiamato i rischi di un neoliberismo tecnologico che riduce il ruolo dello Stato e mette in discussione la democrazia, sostituendo funzioni pubbliche con sistemi tecnologici. Per Benanti, l’innovazione è una frontiera da governare, non da subire: serve una gestione democratica ed etica capace di garantire equilibrio, responsabilità e tutela delle persone.

Marco Elio Rottigni ha ricordato che l’intelligenza artificiale non è solo un tema tecnico, ma incide su diritti, opportunità, reputazione e libertà. Ha posto una domanda chiave: quale bene umano vogliamo rendere possibile attraverso queste tecnologie? Da qui la necessità di mettere la persona al centro, valorizzando anche il tempo liberato dall’IA per migliorare relazioni e qualità del lavoro. Ha richiamato il principio della responsabilità, sottolineando che l’innovazione va guidata con sistemi di controllo adeguati, affinché sia uno strumento utile e non un processo incontrollato.

La giornata di Assisi ha rappresentato una tappa significativa di un percorso più ampio, che vede Polisophia, Orizzonti Digitali e i partner coinvolti impegnati a mantenere alta l’attenzione sui temi dell’innovazione responsabile. La presentazione dei nuovi partner prevista il 30 ottobre in Assolombarda, a Milano, è stata indicata come momento di rilancio di questa rete, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra mondo produttivo, istituzioni e società civile.

Il convegno ha ribadito che l’intelligenza artificiale non è solo una questione di strumenti, ma un passaggio di civiltà che richiede scelte ponderate, regole chiare e una visione condivisa del futuro. La centralità della persona, richiamata in tutti gli interventi, è stata indicata come criterio irrinunciabile per valutare politiche, investimenti e progetti tecnologici.

In conclusione, la giornata di Assisi ha offerto una lettura articolata delle opportunità e delle criticità legate all’IA, mettendo in evidenza come solo un approccio multidisciplinare e responsabile possa garantire che tecnologia e sviluppo procedano insieme, senza smarrire la dimensione umana che dà senso al progresso.

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