Rottamazione cartelle fiscali lo stop alla misura nel Comune

Rottamazione cartelle fiscali lo stop alla misura nel Comune

La scelta ufficiale assunta dal consiglio di Assisi in aula

 

📌 FLASH NEWS – Stop rottamazione quinquies ad Assisi. Il sindaco Valter Stoppini conferma la linea della legalità: nessuna sanatoria per i tributi. Premiare chi paga regolarmente resta la priorità dell’amministrazione per garantire equità
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Assisi, 10 08 2026 – Il Comune di Assisi ha ufficialmente formalizzato la propria decisione di non aderire alla cosiddetta rottamazione quinquies. La misura, che era stata lasciata alla discrezionalità delle singole amministrazioni locali dal Governo nazionale, è stata oggetto di un ampio confronto interno prima di giungere a una deliberazione definitiva. Il sindaco Valter Stoppini ha sottolineato in una nota come la scelta di respingere questa opzione sia motivata da precisi principi etici e di giustizia sociale, cercando di tutelare il corretto funzionamento della macchina pubblica locale.

La decisione dell’amministrazione comunale si fonda sulla volontà di non rinunciare a ingenti somme di denaro, che ammontano a circa due milioni di euro. Questi crediti, che includono sanzioni e interessi maturati a causa di mancate entrate tributarie, rappresentano una risorsa fondamentale per il bilancio dell’ente. Il primo cittadino ha chiarito che, sebbene la rottamazione sia stata proposta in passato per facilitare la regolarizzazione delle posizioni debitorie, l’adesione automatica avrebbe potuto compromettere l’equità verso quei contribuenti che, al contrario, hanno provveduto con puntualità al pagamento delle imposte dovute.

Uno degli aspetti centrali che hanno spinto il Comune di Assisi a questa determinazione riguarda la disparità di trattamento nei confronti dei cittadini che, negli ultimi anni, hanno fatto affidamento sulle rateizzazioni regolarmente previste dalla normativa vigente. Molti cittadini hanno infatti affrontato sacrifici economici significativi, facendosi carico anche degli oneri aggiuntivi legati ai ritardi, per mettersi in regola. Dispensare da tale obbligo chi, per oltre venti anni, non ha mai sanato le proprie pendenze è stato considerato, dall’attuale giunta, un atto ingiusto nei confronti di chi ha sempre agito con senso di responsabilità civica.

L’ente ha inoltre analizzato con cura la situazione dei flussi di cassa, riscontrando come l’Agenzia delle Entrate Riscossione stia già garantendo entrate costanti e rilevanti in merito al recupero dei crediti che avrebbero potuto essere teoricamente interessati dalla rottamazione. Questo dato ha ulteriormente rafforzato la posizione dell’amministrazione, che non ravvisa la necessità di ricorrere a sanatorie massicce per garantire la riscossione dei tributi locali. La stabilità finanziaria dell’ente viene quindi perseguita attraverso strumenti di riscossione ordinaria, che si dimostrano già efficaci nel garantire il gettito necessario alle casse comunali.

Nonostante la chiusura alla rottamazione quinquies, l’amministrazione comunale di Assisi ribadisce la propria apertura al dialogo con i cittadini che si trovano in condizioni di oggettiva difficoltà economica. Gli uffici municipali restano infatti disponibili a supportare i contribuenti attraverso la definizione di piani di rientro rateizzati, operando sempre nel pieno rispetto della legge nazionale in materia di riscossione. L’obiettivo rimane quello di promuovere una cultura della legalità e del rispetto istituzionale, offrendo soluzioni personalizzate che permettano di affrontare i debiti tributari in modo graduale e sostenibile per ogni nucleo familiare o attività produttiva del territorio.

 Valter Stoppini, Sindaco di Assisi 

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