Teatro Lyrick di Assisi: grandi eventi nel mese di febbraio

Teatro Lyrick di Assisi: grandi eventi nel mese di febbraio
Nella foto: Din-don-down_@Jobvstudio

La stagione umbra entra nel vivo con commedia e riflessione

 Il cuore culturale dell’Umbria si accende con una programmazione di altissimo profilo che promette di trasformare il mese di febbraio in un viaggio tra risate e introspezione. La stagione “Non c’è 2 senza… 5” del Teatro Lyrick di Assisi prosegue il suo percorso artistico offrendo al pubblico una selezione di titoli che spaziano dal monologo alla commedia corale, confermandosi come uno dei poli attrattivi principali per lo spettacolo dal vivo a livello nazionale. La rassegna, curata nei minimi dettagli, mette in scena un mosaico di linguaggi espressivi capaci di intercettare sia la voglia di leggerezza che la necessità di approfondire tematiche sociali e spirituali attraverso il filtro dell’ironia. Ogni appuntamento diventa un’occasione per riscoprire il valore della condivisione in presenza, sfidando la pigrizia dello streaming domestico per immergersi nella magia irripetibile del palcoscenico,come riporta il comunicato di Francesca Cecchini – Ufficio stampa ZonaFranca.

Il prossimo 15 febbraio, alle ore 21.15, i riflettori si accenderanno su Corrado Nuzzo e Maria Di Biase, protagonisti dell’esilarante “Totalmente incompatibili”. Lo spettacolo nasce da un’osservazione quasi antropologica della vita di coppia, partendo proprio dal loro vissuto personale per esplorare le dinamiche relazionali universali. Il duo, celebre per la capacità di trasformare il disagio e la diversità in un fattore di successo commerciale e artistico, mette in scena una felice inadattabilità al mondo moderno. Secondo la loro visione, non valgono i vecchi adagi sulla somiglianza o sull’attrazione degli opposti; ciò che li unisce è proprio la consapevolezza di essere degli “outsider” in un mondo che corre troppo velocemente. Tra critica all’inciviltà digitale, che semplifica i contenuti a discapito della memoria, e analisi dei paradossi quotidiani, Nuzzo e Di Biase offrono una lezione su come sopravvivere al presente privilegiando l’analisi rispetto al giudizio affrettato.

Il calendario prosegue il 19 febbraio con un titolo che è diventato un vero e proprio caso internazionale: “Che disastro di commedia”. Scritta da Henry Lewis, Jonathan Sayer e Henry Shields, l’opera è una macchina comica perfetta dove tutto ciò che può andare storto lo fa in modo iperbolico. Una compagnia amatoriale, improvvisamente beneficiaria di una cospicua eredità, tenta di mettere in scena un complesso thriller degli anni ’20 nel West End, ma deve fare i conti con porte che si incastrano, oggetti che spariscono e attori che dimenticano le battute sotto pressione. La forza di questa rappresentazione, diretta da Mark Bell, risiede nel ritmo forsennato e nell’incredibile sforzo fisico degli interpreti, guidati da un cast di istrionici professionisti come Massimo Genco e Alessandro Marverti. Il risultato è un piccolo miracolo teatrale dove la precisione millimetrica dell’errore genera un divertimento travolgente, capace di far dimenticare allo spettatore qualsiasi logica che non sia quella della risata pura e liberatoria.

A chiudere la sezione di febbraio, il 21 e 22, sarà l’atteso ritorno di Paolo Ruffini insieme alla Compagnia Mayor Von Frinzius con lo spettacolo “Din don down. Alla ricerca di (D)io”. Dopo lo straordinario successo di “Up&Down”, che ha venduto oltre 120mila biglietti in tutta Italia, il nuovo “happening” comico sposta l’indagine dall’amore universale alla questione del divino. Ruffini, affiancato da attori con disabilità diretti da Lamberto Giannini, sfida i confini del “politicamente corretto” con una performance irriverente e dissacrante, ma al contempo intrisa di una tenerezza disarmante. Lo show si configura come un antidoto alla seriosità contemporanea, un inno alla disobbedienza creativa che invita il pubblico a riflettere sul senso della normalità. Attraverso il pianoforte di Claudia Campolongo e le incursioni caotiche degli attori, lo spettacolo esplora i dilemmi dell’anima, ricordandoci che la ricerca di Dio, in qualunque forma la si intenda, è prima di tutto una ricerca di umanità e connessione autentica, lontano dagli schermi e vicino al cuore pulsante del teatro.

Il palcoscenico umbro rivendica il diritto all’imprevedibilità, all’errore calcolato e alla risata che fa pensare, consolidando il Lyrick come uno spazio dove il pubblico non è un semplice spettatore, ma parte integrante di un rito collettivo di rinascita artistica.

Prevendite su circuiti Ticketitalia e Ticketone

La stagione 2025/2026 del Teatro Lyrick di Assisi è organizzata da associazione culturale ZonaFranca, con la direzione artistica di Paolo Cardinali, in collaborazione e con il contributo della Città di Assisi.

Sito ufficiale www.teatrolyrick.com

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