Calendimaggio celebra l’ottocentenario con il Premio Lampone

Calendimaggio celebra l’ottocentenario con il Premio Lampone

Nel concorso di Assisi coinvolti anche i comuni vicini

Il Calendimaggio rilancia il suo legame con il territorio e affida alle scuole il compito di raccontare, con occhi nuovi, l’eredità dell’ottocentenario francescano. L’Ente Calendimaggio di Assisi ha ufficializzato la trentunesima edizione del concorso “Carlo Lampone”, dedicato alla memoria di un cittadino che per anni ha sostenuto e organizzato la Festa con passione instancabile. L’iniziativa, ormai radicata nel calendario culturale locale, amplia quest’anno il suo raggio d’azione e coinvolge non solo gli istituti della città serafica, ma anche quelli di Bastia, Bettona, Cannara e Valfabbrica, oltre ai bambini che desiderano partecipare in autonomia.

Un’edizione aperta e inclusiva

La scelta di estendere la partecipazione ai comuni limitrofi nasce dalla volontà di rendere la manifestazione sempre più condivisa. L’Ente punta a una presenza ampia e trasversale, capace di valorizzare la tradizione del Calendimaggio come patrimonio collettivo. Le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado potranno presentare elaborati grafici o testi, mentre i bambini dai 6 ai 10 anni potranno concorrere anche senza l’intermediazione scolastica, favorendo così un coinvolgimento diretto delle famiglie e dei giovani che vivono la festa come parte della propria identità.

Gli elaborati dovranno essere consegnati all’ufficio scuola del Comune di Assisi entro le 12 del 16 aprile 2026. La premiazione è fissata per il 20 aprile, alle 10.30, nella Sala della Conciliazione, luogo simbolico della vita civica cittadina. La Commissione Giudicatrice sarà composta da tre membri affiancati da un rappresentante dell’Ente.

Premi pensati per vivere la festa da protagonisti

Il presidente dell’Ente, Simone Menichelli, ha spiegato che l’obiettivo di questa edizione è offrire ai giovani un’esperienza immersiva, rinunciando ai premi in denaro per privilegiare occasioni di partecipazione diretta. I vincitori delle scuole dell’infanzia e primarie, insieme ai partecipanti autonomi, riceveranno biglietti gratuiti per assistere dal palco al Calendimaggio dei Piccoli del venerdì, un momento molto atteso che permette ai bambini di vivere la festa da una prospettiva privilegiata.

Per le classi delle scuole secondarie sono previsti biglietti per il giorno di Madonna Primavera, mentre gli studenti che concorrono individualmente potranno scegliere tra l’accesso al palco nella stessa giornata o la possibilità, rara e suggestiva, di unirsi al corteo inaugurale indossando i costumi tradizionali e partecipando alla cerimonia della Consegna delle Chiavi. Un premio che trasforma il concorso in un ponte diretto con la storia e il folklore della città.

Il tema: Francesco prima di diventare il Santo

Il filo conduttore dell’edizione 2026 è “Francesco prima di Frate Francesco”, un invito a immaginare il giovane che precede la figura iconica del Santo. Per i disegni, l’Ente chiede agli studenti di rappresentare un Francesco curioso, immerso nella vita cittadina, capace di cogliere la bellezza del creato e la gioia della festa. Un ragazzo che ancora non conosce il proprio destino, ma che già rivela quella sensibilità che lo guiderà negli anni successivi.

Per gli elaborati scritti, invece, i partecipanti dovranno sviluppare un racconto a partire dall’incipit fornito, che ritrae Francesco chiamato dagli amici a partecipare al Calendimaggio, mentre un fremito interiore gli suggerisce che quella festa, con i suoi colori e la sua vitalità, sta accendendo in lui un sentimento nuovo verso il mondo e verso gli altri.

Calendimaggio celebra – Un concorso che unisce memoria e futuro

L’edizione 2026 del Premio Lampone si inserisce in un anno particolarmente significativo per Assisi e per l’intera comunità francescana. La ricorrenza dell’ottocentenario offre l’occasione per riflettere sulle radici spirituali e culturali della città, ma anche per coinvolgere le nuove generazioni in un percorso di creatività e consapevolezza. Attraverso disegni e racconti, i giovani partecipanti saranno chiamati a interpretare un momento fondativo della storia locale, trasformandolo in un racconto contemporaneo.

L’Ente Calendimaggio punta così a rafforzare il legame tra la Festa e il territorio, valorizzando la partecipazione attiva e la capacità dei ragazzi di dare voce a una tradizione che continua a rinnovarsi. Un modo per custodire la memoria, ma anche per proiettarla nel futuro con entusiasmo e senso di comunità.

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