Appartamenti per le vacanze in affitto, i consigli della polizia di stato

 
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Appartamenti per le vacanze in affitto, i consigli della polizia di stato 

Sono sempre numerose le denunce e le segnalazioni dei cittadini che, all’atto di effettuare acquisti on-line, vengono raggirati da abili e convincenti truffatori i quali, molto spesso, sfruttando la scarsa dimestichezza delle vittime, riescono a farsi accreditare alcune centinaia di euro.

Tra queste una particolare tipologia, che è stata segnalata nell’ultimo periodo ad Assisi e che ha tratto in inganno diversi utenti della rete, è quella relativa ad alcune inserzioni relative all’affitto di appartamenti per le vacanze, sia in località di montagna che in località marittime.

Nei precitati casi, infatti, lo pseudo affittuario intavola una trattativa – spesso utilizzando delle applicazioni di messaggistica – creando un rapporto confidenziale e inducendo la vittima a inviare copie dei suoi documenti. Per rendere maggiormente credibile la negoziazione, spesso viene anche inviata una copia del contratto di affitto ad uso turistico che, nella maggior parte dei casi, induce la vittima a fare affidamento sulla bontà dell’operazione e a effettuare un bonifico.

In alcuni casi, alcuni utenti più scaltri, navigando sulla rete hanno constatato che chi effettuava l’annuncio non era in realtà l’intestatario dell’appartamento. La Polizia di Stato, al fine di scongiurare questi spiacevoli episodi che spesso comportano la perdita di somme di denaro molto elevate, invita ad affidarsi esclusivamente a siti e a operatori specializzati, prediligendo sistemi di pagamento assicurati.

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