Cantiere nei pressi della Rocca? Camion e materiale di risulta, ma è autorizzato?

 
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Cantiere nei pressi della Rocca? Camion e materiale di risulta, ma è autorizzato?

Una lettera è arrivata alla nostra redazione da parte di un gruppo di persone residenti di Assisi che durante le passeggiate che fanno per andare alla Rocca Maggiore, hanno notato qualcosa di strano. E proprio per questo motivo hanno pensato di fare un esposto alla Procura. La lettera, datata 6 giugno, è indirizzata al sindaco del comune di Assisi, Stefania Proietti, per conoscenza alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia e alla nostra redazione.

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Ecco il testo:

«Siamo un gruppo di residenti di Assisi, durante le passeggiate che facciamo per andare alla Rocca Maggiore, percorrendo sia i vicoli sia che la strada principale, passiamo davanti ad un cantiere che si trova difronte alla ex Chiesa di San Lorenzo, tra via Giovanni Jorgensen e via della Rocca. Non abbiamo riscontrato nessun cartello indicante la natura dei lavori, il committente, il progettista, e tutte le altre informazioni di norma esposte fuori dai cantieri. Il cantiere è aperto da alcune settimane ma, da qualche giorno a questa pane, notiamo che è notevolmente aumentato il via via di camion con grandi quantità di materiale di risulta, per lo più scoglio rosso. Segno evidente che avvengono scavi di rilevanti proporzioni. 

Premesso che non abbiamo nessun elemento per capire se tali opere siano o meno autorizzate, quello che ci ha colpito che una gran mole di scavi in una zona archeologica fa pensare.  Si ripete che gli scriventi rilevano solo quanto visto e sta succedendo, senza sapere se vi sia una autorizzazione legittimamente rilasciata e se i lavori che vi si svolgono siano corrispondenti alla stessa autorizzazione.

Illustrato quanto sopra, abbiamo ritenuto opportuno segnalare alle competenti Autorità. e per conoscenza alla PROCURA DELLA REPUBBLICA presso il Tribunale di Perugia, affinché prontamente si verifichi la legittimità di quanto esposto e, nel caso che venissero ravvisati illeciti, di procedere severamente ex lege.

Inoltre, uno di noi, ha preso la briga di visionare Google Earth, che risulta aggiornato al 25/04/2018, più di di un anno or sono, ed in quella che, ad oculum, parrebbe corrispondere all’area di cantiere come sopra individuato, parrebbe che sia presente una “selva” di baracche c/o pollai nascosti tra la vegetazione.

Dato che anche in questo caso nessuno di noi ha la benché minima certe, ammesso che vi siano, che questi possano essere legittimi o meno, chiediamo quindi a questo spettabile Ente, di verificare se vi siano fabbricati o baracche o qualsiasi cosa possa esservi e se queste siano legittimamente autorizzate. Si ripete ulteriormente che ciò che abbiamo esposto non è una circostanziata accusa, non ne abbiamo gli elementi e non è nostro compito farlo, dato però che con la presente abbiamo esposto quanto sopra alle competenti Autorità, ed alla PROCURA DELLA REPUBBLICA che legge per conoscenza, che anche in questo caso vengano predisposti gli adeguati e mirati controlli, onde verificarne la legittimità e, ove mai questa non venga riscontrata, precedere  con gli adeguati e severi provvedimenti di Legge. Si porgono i più cordiali saluti».

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