Decreto Sicurezza, prime multe per targhe straniere, dieci le auto sequestrate ad Assisi

 
Chiama o scrivi in redazione


Fermate tre auto con targa straniera, ai conducenti più di duemila euro di multa

Decreto Sicurezza, prime multe per targhe straniere, dieci le auto sequestrate ad Assisi

Giro di vite sui furbi delle targhe straniere. Cioè coloro che, pur residenti in Italia, immatricolano l’auto all’estero per non pagare il bollo italiano e l’assicurazione alle tariffe italiane; nei casi peggiori, approfittando di buchi legislativi e dell’inefficienza amministrativa, non pagano nemmeno le multe e addirittura circolano senza alcuna copertura assicurativa, nemmeno estera.

E’ appena trascorso un mese dall’entrata in vigore del “Decreto sicurezza” e sono già dieci i verbali contestati dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Assisi, per più di 7.000 € totali, a mente dell’articolo 93 del Codice della strada nella sua nuova formulazione, che prevede il cambio di targa, con assegnazione di nuova targa italiana, entrato in vigore lo scorso 4 dicembre.

Sono stati fermati quattro cittadini rumeni, tre cittadini bulgari, una cittadina spagnola, un cittadino polacco e un cittadino italiano con targhe bulgare, tutti residenti nell’hinterland assisano da più di un anno, che viaggiavano su auto che avevano ancora la targa del loro Paese di origine. Le dieci automobili sono state sequestrate in ottemperanza al Decreto sicurezza, in attesa di confisca.

In seguito all’entrata in vigore del Decreto sicurezza, a partire dal 4 dicembre, chi ha la residenza in Italia da più di 60 giorni non può circolare con veicoli immatricolati all’estero. Sono esclusi dal divieto leasing o locazioni o comodati d’uso (ammesso solo nel caso vi sia un rapporto di lavoro con l’azienda che concede l’uso del veicolo) che comunque dovranno avere a bordo un documento registrato e riportante la data certa in relazione al rapporto fra il reale utilizzatore e il proprietario.

E’ data possibilità ai possessori dei veicoli non italiani di richiedere alla motorizzazione civile la nazionalizzazione dello stesso o il foglio di via dal territorio italiano per evitare di incorrere nella sanzione specifica di 712 euro (da pagare in contanti nelle mani dell’agente in quanto violazione riferita a veicolo straniero) e il ritiro della carta di circolazione.

13 Commenti

    • impara a scrivere grillo, poi sei semplicemente stupido. fatti una domanda perche cosi grande la differenza dell premio assicurativo tra italia ed altri paesi circostanti… pecorone!!! salvini è la puttana di putin !!!

  1. Poveri voi italiani ….siete arrivati a chiedere l’elemosina agli stranieri per un bollo che non bisogna nemmeno pagarlo perche e illegale( come dice UE ) oppure un’assicurazione di 1000€ che in UE costa 4 volte in meno . Ma se tutti gli altri ci stanno dentro litalia perche no ?…voi branco di pecorari siete capaci solo puntare il dito e state zitti come al solito . Poi sento sto commento di qualcuno che non avra finito nemmeno le medie

    • Sig. Mihai Stroe, pecoraro sarai tu e credo che a te serve imparare l’educazione e l’taliano. A nessuno piace pagare, ma dire che il bollo auto sarebbe illegale in Italia è una fesseria. Magari lo fosse, purtroppo il Parlamento europeo ha confermato la piena autonomia degli Stati membri di tassare, a propria discrezione, l’uso o la proprietà dell’automobile: l’imposta insomma non è contraria al diritto dell’Unione Europea. Infatti, anche se minore, la tassa si paga in ogni stato basta andate a vedere su internet, sempre che ne sei capace.

    • 1. Impari l’italiano altrimenti non sarà mai capito 2. Se non Le va bene, può anzi DEVE rientrare nel Suo paese di origine. 3. Dall’alto dei Suoi studi, perchè è finito in quella che Lei definisce terra di pecorari? Che per caso in altri paesi non l’ hanno neanche fatta entrare? Come vede, senza offendere nessuno, Le ho elencato delle semplici cose da fare. P.S. Le consiglio di moderare i Suoi toni ed appellativi per non incorrere nel reato di vilipendio alla Nazione, ma questo non devo neanche dirglielo, dall’alto dei suoi studi probabilmente lo sa già e sarebbe in grado di difendersi da solo in tribunale.

      • che patrioti, complimenti però… ma quando lotterete per una società più equa invece che per una bandiera che non ci tiene di fame?

    • Sig. Mihai Stroe è pregato di moderare il linguaggio e il tono. Le offese gratuite non sono accettate, pena una denuncia alla polizia postale. Qui non si offende nessuno, ognuno libero di esprimere il proprio parere, ma senza alcuna offesa verso gli altri. Qui non vogliamo leoni di tastiera. Grazie, la Redazione

      L’articolo 595 del codice penale italiano prevede il reato di diffamazione: “Chiunque comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito [c.p. 598] con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1.032”. Nell’ordinamento giuridico italiano, è un delitto contro l’onore ed è definita come l’offesa all’altrui reputazione, comunicata a più persone con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di comunicazione.

    • Caro il mio miahi store forse Lei non avrà finito neanche le medie (come imparate bene le frasi fatte italiane), quindi si deve sciacquare la bocca quando parla di noi italiani poveri.
      Se vuole stare in Italia deve starci rispettando tutte le regole, come noi italiani facciamo quando veniamo in Romania.

  2. Per i cittadini polacchi non ce la posdibilita di immatricolre la auto in Italia.ce già un ricorso in motorizzazione e a livello cee.

  3. Legge stupida fatta da un pidiota e avallata da questo governo. Piuttosto facciamo in modo di abbassare i premi delle assicurazioni che sono le più alte. Se poi il problema sono le multe non pagate, fermiamo le macchine fino a che non vengono pagate……

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*