Evita il fisco intestano i beni al figlio, ma la Finanza di Assisi lo scopre

 
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Frode fiscale milionaria, nullatenenti usati come scudo, operazione Finanza, “black pallets”

Evita il fisco intestano i beni al figlio, ma la Finanza di Assisi lo scopre

I Finanzieri del Comando Provinciale di Perugia, nell’attenzionare le cosiddette imprese “apri e chiudi” (aziende la cui “chiusura” o il cui fallimento avviene poco dopo l’inizio dell’attività imprenditoriale, il più delle volte per porre in essere vere e proprie frodi fiscali), hanno scoperto che un imprenditore di origini cinesi aveva ceduto un’autovettura a un proprio dipendente, al solo scopo di evitare che l’Erario potesse rivalersi sul veicolo per il mancato pagamento delle imposte dovute.

Si tratta di un maglificio di Bastia Umbra, situato nella zona industriale della città.

Le attività ispettive poste in essere dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Assisi hanno permesso di appurare che la cessione era del tutto fittizia, anche in virtù del fatto che il dipendente “beneficiario”, anch’egli cinese, non aveva la patente di guida.

L’imprenditore è stato denunciato alla locale Procura della Repubblica per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte e il veicolo è stato sottoposto a sequestro a seguito di provvedimento emesso dal GIP.

Il servizio si inserisce all’interno dell’ampio contesto operativo che vede in prima linea la Guardia di Finanza, il cui core business è da sempre la lotta ai fenomeni evasivi di ogni tipo e il contestuale recupero di quanto dovuto, a tutela degli interessi economici dello Stato e degli imprenditori che operano nel rispetto delle leggi.

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