Il questore ad Assisi vicino agli uomini e le donne della polizia di Stato

 
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Il questore ad Assisi vicino agli uomini e le donne della polizia di Stato

L’ attività della Polizia di Stato, soprattutto durante le festività pasquali, è stata da sempre nella città di Assisi molto intensa, avendo richiamato la città, con i suoi luoghi sacri, fedeli e pellegrini da tutte le parti del mondo. Quest’ anno, la nuova emergenza mondiale sanitaria ha cambiato in maniera significativa lo scenario ma, tuttavia, la dedizione dei poliziotti di Assisi non è venuta meno, essendo costante il loro impegno quotidiano per la verifica del rispetto delle normative volte al contrasto della diffusione del coronavirus. Per tale motivo, nella mattinata odierna, il Questore dr. Antonio Sbordone si è recato ad Assisi per incontrare le donne e gli uomini della Polizia di Stato, perché proprio in un momento così doloroso per tutti, ha ritenuto ancora più importante far sentire la sua vicinanza a tutto il personale impegnato nel rafforzamento dei controlli per le festività pasquali e a tutta la comunità assisana.

Infatti, anche in questo periodo, ove i sentimenti e le tradizioni religiose e culturali della comunità debbono convivere con le misure restrittive dovute all’emergenza epidemiologica, l’impegno istituzionale ed umano degli appartenenti alla Polizia di Stato non può venir meno ma anzi, deve mostrarsi ancora più intenso. A testimonianza di ciò, nell’ambito di tali controlli disposti dal Questore dr. Antonio SBORDONE ed in sinergia con il Comando di Polizia Municipale di Assisi, i poliziotti del Commissariato di P.S. sottoponevano a controllo un negozio di generi alimentari sito nella periferia di Assisi contiguo ad un bar gestito dal medesimo titolare.

Una volta entrati scoprivano che il bar sito nel locale attiguo, invece di essere chiuso come previsto dalle vigenti normative, in realtà era perfettamente funzionante. All’interno del bar infatti trovavano dietro il bancone il titolare che stava effettuando attività di somministrazione.

A quel punto gli agenti si qualificavano al titolare, un 51enne assisano, il quale non poteva fare altro che ammettere le proprie responsabilità. Al titolare veniva pertanto elevata la sanzione prevista e consistente nel pagamento di una somma fino a 3000 euro in quanto non sospendeva l’attività di somministrazione di alimenti e bevande e veniva altresì disposta la chiusura temporanea idi giorni 5 dell’attività per impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione.

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