La movida di Santa Maria degli Angeli fuori controllo, riceviamo e pubblichiamo

La movida di Santa Maria degli Angeli fuori controllo, riceviamo e pubblichiamo

La movida di Santa Maria degli Angeli fuori controllo, riceviamo e pubblichiamo

riceviamo e pubblichiamo
Accade a santa Maria degli Angeli. C’è un bar (evitiamo volutamente di mettere la via e il nome del bar per rispetto privacy ndr) e nella sua superficie si estende su due vie.  Questo bar è ubicato in pieno centro abitato e dalla sua apertura attraverso quella che il gestore stesso definisce “regolare attività commerciale” oppure “noi dobbiamo lavorare”rende la vita impossibile agli abitanti della zona attraverso la programmazione di musica ad alto volume attraverso proprie casse acustiche installate al suo interno e soprattutto al suo esterno per “servire” – come viene dichiarato- la musica alla clientela ai numerosi tavoli sul prato esterno.

Non solo, con le proprie casse acustiche, ma il gestore del bar alle volte il venerdì sera, altre il sabato sera, ingaggia un Disc jockey permettendo di programmare musica a volume assordante tramite la sua attrezzatura. Sempre, “i professionisti dell’intrattenimento” arrivano con casse acustiche e sub woofer (per le frequenze basse capaci di far tremare i vetri) per disporre di una potenza di oltre 1000 watt, e questo sarebbe giustificato come “sottofondo musicale. Questo accade sia in estate che in inverno.

Comincia così una vera e propria tortura per i residenti che devono subire l’inquinamento acustico. In inverno quando la musica è INUTILMENTE programmata all’esterno del bar, con l’intento di richiamare clientela, e/o fuoriesce comunque vista l’ubicazione delle attrezzature proprio davanti all’uscita di sicurezza, che a locale stracolmo di clientela, in caso di evento pericoloso mette a rischio la sicurezza dei clienti stessi.

In estate le attrezzature vengono montate alle volte dentro il bar alle volte nel giardino, le casse acustiche potenti sono distribuite equamente nelle due zone.

Comincia dalle 20.30 un baccano assurdo, con musica assordante che continua solo ad oggi, fino alle 00,35 (fuori regolamento di orario, e in termini di modalità), ma fino a quando qualche vicino non si è mobilitato, la musica andava fino alle 01.30 del mattino.

tappati in casa

Non solo gli abitanti del quartiere sono costretti con il caldo a stare “tappati in casa” a finestre chiuse, non solo costretti alla non vivibilità dei loro spazi esterni, ma in alcuni casi sono sorti disturbi alla salute in alcuni dei residenti e problematiche riflesse al loro lavoro, poiché  costretti ad aspettare la fine della programmazione musicale, la fine del brusio della gente che con la musica alta o dagli effetti dell’alcool parla ad alta voce, la chiusura del bar (per fortuna regolata da un qualche provvedimento poiché in passato aperto h 24).

Quando i residenti hanno davvero “tanta fortuna”, dopo essersi addormentati alle 2,30 del mattino, vengono svegliati dal frastuono delle macchine tagliaerba a motore degli operai assoldati dal gestore del bar per la cura del verde, alle 4,50 del mattino.

Inoltre la zona è transitata da auto che procedono in senso contrario pur di raggiungere il bar in questione, e tantissime auto vengono parcheggiate in divieto di sosta mettendo a rischio la viabilità della zona se pur nelle ore notturne. Spesso si assiste a diverbi verbali e fisici tra clienti alterati dall’alcool. Appare dalla descrizione un quartiere fuori controllo.

Cosa hanno fatto i residenti della zona?

Alcuni si sono chiusi nella rassegnazione e omertà, per la paura di esporsi o di ritorsioni, alcuni sono stati costretti a sistemare la camera da letto nei garage delle villette, per sfuggire all’inquinamento acustico, altri hanno addirittura venduto le loro case per disperazione. Una curiosità: una villetta immediatamente adiacente alla zona tavoli del bar, sarà stata venduta almeno 2 volte dall’apertura di quel bar..Altri residenti credendo di ricevere supporto dalle forze dell’ordine in materia di ripristino ordine pubblico hanno chiamato più volte la Polizia di Stato, i Carabinieri, alla una della notte. Qualche residente ha affisso nel quartiere l’invito a filmare le azioni di disturbo alla quiete pubblica e a inviarle alle istituzioni comunali, o magari alle note trasmissioni televisive “Striscia la Notizia” e “Le iene” nella speranza che dalla ripresa delle programmazioni il caso venga trattato.

Come reagiscono le forze dell’ordine:

La Polizia demanda ai carabinieri.

I carabinieri, quando interpellati telefonicamente riferiscono di ricevere più chiamate per lo stesso problema, oppure che non al momento non hanno una macchina da mandare, o ne hanno solo una impegnata in altre operazioni (non molto rassicurante in tempi di attentati), o ancora

demandano alla Polizia Municipale.

La Polizia Municipale nelle ore di disturbo e caos del bar non è operativa e al telefono ovviamente non c’è alcuna risposta. Qualche volta si sono visti, hanno fatto sospendere la programmazione della musica, ma appena allontanati, l’azione di disturbo è ripresa, probabilmente da ciò si deduce che non c’è stato alcun provvedimento sanzionatorio, altrimenti non si spiega.

Conclusioni:

Da notizie sommarie attinte, non si sa se il gestore del bar abbia le autorizzazioni per la programmazione musicale esterna ad alto volume o gli siano state revocate, ma di certo continua imperterrito a disturbare la quiete e il riposo dei residenti non osservando alcuna regola, c’è musica all’esterno dalle 13 alle 15 invece dell’assoluto silenzio, c’è musica ad alto volume dalle 20 alle 01:00 spesso con banco discoteca e Dj invece di un volume basso tassativamente fino alle 0:00.

Non si sa quali azioni vogliano intraprendere le Istituzioni Comunali dal momento che sono consapevoli che esiste più di un caso nella città come quel bar che arreca disturbo alla vivibilità del quartiere e dei suoi residenti.

Ai cittadini non resta altro che affidarsi a questo punto alla grande sensibilità del Sindaco.

17 Commenti

  1. Ma che articolo stupido e falso….ma quale movida a santa maria…smettiamola di criminalizzare bar ……e attività notturne….il giornalista che ha scritto questo articolo pieno di falsità e stereotipi fasulli dovrebbe uscire e divertirsi un SEI RIDOCOLO

    • Articolo falso ??? Questo articolo è verissimo sin dal mpmento dell apertura del bar nel nuovo stabilimento.è il caos più totale gente che non puo dormire insulti dei clienti xke si chiede di spegnere la musica dope la mezzanotte… questo è lo schifo che il nostro comune ci sta facendo vivere tutti i giorni della settimana

  2. Scusate ma leggo bene??!! La movida???? E do sta??? Che viviamo.in un paese dove non è permesdo.nulla neanche un po’ di musica….??? Mentre nelle altre regioni.di.Italia i ragazzi hanno mille possibilità di passare serate estive in compagnia ascoltando un po di musica e non ci vedo nulla di male!## considerando il fatto che pagiamo le stesse tasse ….Anzi!!!
    Ma fatemi il piacere pensate a cose più serie che a in po di musica che non ha mai fatto del male a nessuno…..
    Tutta la mia solidarietà a questa attività che pensava di fare qualcosa di.buono per questi ragazzi che si trovano in un paese che offre pochissimo ai giovani!

    • Cara Giovanna evidentemente non sei costretta a dormirci tu nei pressi di questo noto bar di cui non facciamo il nome..e probabilmente non sei costretta ad alzarti alle 5 del mattino per andare a lavorare..dopo avere provato ad addormentarti con il sottofondo di una manciata di giovani pseudo-laureandi senza pensieri per la testa e senza neanche però un minimo di senso civico e di rispetto per nessuno che continuano imperterriti a “sbraitare” in modo insensato anche dopo la chiusura del locale,fino a notte fonda,qualche volta fino all’alba..hai ragione,questa non è movida,questa è ignoranza.
      Ad onor del vero devo dire che la situazione riguardo l’utilizzo della musica è “leggermente” migliorata,rimane però a mio avviso la necessità di impedire l’accesso alle auto e comunque lo svuotamento del parcheggio in coincidenza della chiusura dell’attività,cosa che a questo punto probabilmente deve essere presa in esame in modo concreto dall’attuale amministrazione comunale.

  3. Questo articolo è estremamente riduttivo rispetto alla reale situazione. Va aggiunto che dopo la chiusura del locale, i clienti si intrattengono all’esterno fino alle 3 o 4 del mattino, urlando, cantando e non soddisfatti si salutano suonando ripetutamente il clacson. La zona interessata e residenziale e densamente popolata. E la mattina del tosaerba alle 4.50 è stato il culmine di una situazione arrivata al traguardo. Invito il Sindaco e le autorità competenti a riunirsi ed intervenire.

    • per una questione simile, anzi peggiore, un assessore di questa amministrazione mi ha risposto che non e’ il sindaco l’organo competente a controllare le attivita’. i vigili non hanno tempo, i carabinieri non hanno auto disponibili…..direi che possono solo vergognarsi di stare sempre a predicare e pubblicare foto sui social.

  4. Credo che a tutti piaccia divertirsi, svagarsi e ascoltare musica, ma ogni attività richiede un proprio spazio e una propria collocazione. Attività commerciali di tale tipo, con orari dopo le 22:00, non dovrebbero essere collocate in zone residenziali ne tantomeno in condomini dove l’impatto acustico sulla vita dei residenti è devastante. Oltremodo credo che una giusta collocazione favorisca anche l’attività stessa, nell’organizzazione di serate ed eventi che altrimenti andrebbero ad impattare sulla qualità di vita e del sonno di tanti malcapitati. Il comune e il sindaco avrebbero il compito di effettuare delle valutazioni di impatto acustico prima di fornire licenze, imponendo nei casi dovuti limitazioni restrittive di orario. Nessuno può rendersi conto del disagio arrecato in queste situazioni fintanto che non ci si trova in prima persona. Confido ancora nel sindaco e nelle autorità competenti, ma anche nel buon senso dei gestori di queste attività.

    • Per la risoluzione del problema basterebbe che:
      – siano accertate l’esistenza di autorizzazioni verificando che non siano state rilasciate dopo eventuali depositi di Esposti in Comune;
      – ci si assicurasse che ci siano nell’eventualità revoche dei permessi erogati;
      – che le autorità rivedano i 70 decibel consentiti, insostenibili con la lunga esposizione della gente residente;
      – che venga disposto dal Comune un servizio di vigilanza e controllo da parte delle forze dell’ordine per il rispetto di orari e modalità.

  5. Sono solidale con i residenti della zona. E’ obbligatorio rispettare i punti di vista di ognuno, che nascono dalle esperienze che ognuno vive. Certamente chi critica la gente che si lamenta del frastuono, non vive o non ha mai vissuto l’esperienza dell’essere costretto forzatamente da qualcuno a non dormire a casa propria. Sarebbe bello, con il solo intento di far sperimentare come si stia, far sperimentare a queste persone l’esperienza che qualcuno gli faccia suonare immediatamente fuori casa propria una discoteca dalle 20,00 alle 01,30 di notte, magari per ben 2 notti consecutive e tutto un pomeriggio della domenica, fino alla sera, a ben 55 decibel di pressione sonora. sarebbe bello portare sotto casa di queste persone delle persone che si prendono a botte mentre urlano alle 3 del mattino. Mi piacerebbe ascoltarne i commenti dopo l’esperienza, vederne il suo stato dopo un lunghissimo periodo di tempo….

  6. Sono solidale con i residenti della zona. E’ obbligatorio rispettare i punti di vista di ognuno, che nascono dalle esperienze che ognuno vive. Certamente chi critica la gente che si lamenta del frastuono, non vive o non ha mai vissuto l’esperienza dell’essere costretto forzatamente da qualcuno a non dormire in casa propria.

    • Caro lettore o lettrice, non è un giornalista che ha scritto, ma una persona del posto. Noi, sul nome di chi ha scritto, manteniamo il riserbo. Lei scriva a noi, noi passeremo a questa persona il suo testo e il suo recapito (nome cognome, mail e cellulare) e sarà lui a cercarla. La preghiamo, inoltre, di firmare i suoi commenti.
      Cordialità
      il direttore

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