Marcia dignità, Fronte del Dissenso, volano stracci tra sindaco e Pasquinelli

 
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Marcia dignità, Fronte del Dissenso, volano stracci tra sindaco e Pasquinelli

“La sindaca stia serena che non succederà niente. Siamo persone molto arrabbiate, ma molto civili”. A dirlo è Moreno Pasquinelli del Fronte del dissenso, intervistato da Assisi Oggi, in occasione della Marcia della Dignità che si è svolta domenica 7 novembre da Santa Maria degli Angeli ad Assisi, rispondendo al sindaco di Assisi, Stefania Proietti,  che aveva manifestato le sue perplessità sull’evento.


di Marcello Migliosi e
Morena Zingales


“Fatto salvo il rispetto del diritto a manifestare il proprio dissenso, l’amministrazione comunale esprime forte apprensione perché, con l’incremento dei casi Covid negli ultimi tempi, l’eventuale formarsi di assembramenti può aumentare i rischi di contagio”. “Di fronte al diritto a scendere in piazza per esprimere le proprie idee – ha affermato il sindaco – esiste il diritto alla salute che, a mio avviso, viene prima di ogni altro diritto. I contestatori sono liberi di manifestare il dissenso e questo è garantito dalla Costituzione, rivendicando la libertà di non vaccinarsi, ma tutti gli altri cittadini sono altrettanto liberi di scegliere di vaccinarsi e riprendersi la propria normalità”.

La Marcia della dignità, da Santa Maria ad Assisi, tanti i partecipanti contro il green pass

“Conosciamo i nostri diritti – ha aggiunto Pasquinelli – e forse lei ha fatto dichiarazioni un po’ sopra le righe, spaventando i cittadini. Noi siamo contro il green pass, in mezzo a noi ci stanno anche i vaccinati. Un provvedimento che solo l’Italia ha, assolutamente discriminatorio, perché divide i cittadini di serie a e di serie b. Chi ha diritti e chi non li ha, in base a un criterio sanitario che non si regge in piedi. Basta con il terrorismo, basta con la campagna di paura e soprattutto non usiamo questioni sanitarie per passare a un regime di tipo dittatoriale. per questo combattiamo, è ovvio che siamo contro covid, riconosciamo che esiste e dobbiamo contrastarlo, ma – conclude – non possiamo farlo uccidendo la Costituzione Italiana”.

 

 

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