Milano, processo ai frati francescani, i tre religiosi prosciolti

 
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Milano, processo ai frati francescani, i tre religiosi prosciolti

Sono stati in parte prosciolti per prescrizione e in parte assolti nel merito tre frati, ex amministratori di tre enti dei Frati Minori, imputati per appropriazione indebita per un ammanco nelle casse dei francescani da 20 milioni di euro. Lo ha deciso il giudice di Milano Giuseppe Vanore nel processo in cui i tre enti, la Casa Generalizia dell’ Ordine dei Frati Minori, la Provincia di Lombardia San Carlo Borromeo e la Conferenza dei ministri provinciali dei Frati Minori d’ Italia, erano parti civili.

E sulla sentenza interviene Luca Vitale e Associati, per conto della Casa Geralizia

da Luca Vitale e Associati
Milano
La Casa Generalizia
, Ente appartenente all’Ordine dei Frati Minori Francescani (OFM)prende atto della decisione emessa oggi 17.05.2019 dal Tribunale Penale di Milano, con la quale il Giudice del dibattimento ha prosciolto tre imputati Frate Giancarlo Lati, ex economo della Casa Generalizia dell’Ordine dei Frati Minori, Frate Renato Beretta, ex economo della Provincia di Lombardia San Carlo Borromeo dei Frati Minori e Frate Clemente Moriggi, ex economo della Conferenza dei ministri provinciali dei Frati Minori d’Italia.

I tre Frati erano imputati in concorso tra loro del delitto di appropriazione indebita aggravata in relazione a gravi ammanchi collegati alla consegna di liquidità, per svariati milioni di euro, a un broker finanziario abusivo. 

Le contestate irregolarità, riguardanti il patrimonio degli Entierano state scoperte mediante indagini interne a seguito dell’insediamento dei nuovi Organi di vertice, e confluite inesposti presentati alle Autorità inquirenti a partire daldicembre 2014. I tre Enti si erano costituiti parti civili nel processo, avviato lo scorso settembre contro i tre ex economi a seguito del vaglio del GIP di Milano. 

La formula del dispositivo letto oggi in aula esplicita che la decisione è determinata dalla prescrizione dei reati maturata nel tempo decorso dai fatti contestati dal Pubblico Ministero fino al maggio 2011.

La Casa Generalizia si riserva ogni valutazione a seguito della lettura della motivazione del provvedimento.


Si erano costituiti parti civili i tre Enti: la Casa Generalizia dell’Ordine dei Frati Minori, la Provincia di Lombardia San Carlo Borromeo e la Conferenza dei ministri provinciali dei Frati Minori d’Italia.

Le indagini erano scattate tra fine 2014 e metà 2015 con le denunce presentate dagli stessi tre enti, grazie in particolare al nuovo economo e al nuovo rappresentante legale, nelle quali si segnalava che i tre frati avrebbero posto in essere «operazioni di investimento, promosse e gestite da un sedicente fiduciario-investitore, persona «sprovvista di qualsiasi autorizzazione per lo svolgimento di attività finanziarie» e che si sarebbero «concluse con la mancata restituzione dei capitali investiti». Il gip Maria Vicidomini in passato non aveva accolto la richiesta di archiviazione dei pm, a cui si era opposta la Casa Generalizia, e aveva ordinato l’imputazione coatta. Da qui il processo, ora chiuso.

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