Parcheggiatori abusivi Assisi, straniero di 16 anni picchia agente, denunciato

Parcheggiatori abusivi Assisi, straniero di 16 anni picchia agente, denunciato

Parcheggiatori abusivi Assisi, straniero di 16 anni picchia agente, denunciato Continuano anche nei giorni di festa i controlli effettuati dal personale del Commissariato P.S. Assisi con la collaborazione della locale Polizia Municipale per il contrasto alle attività abusive nelle zone limitrofe ai siti sensibili delle Basiliche e lungo le vie principali della città serafica.

Nel centro di Assisi veniva intercettato un ragazzo, già segnalato da molti cittadini come persona molesta soprattutto nei confronti di chi si rifiutava di acquistare la merce da lui proposta. Il giovane veniva avvistato mentre cercava di vendere a dei turisti dei braccialetti.

Appena gli agenti gli si sono avvicinati con l’intento di sottoporlo a controllo, il giovane fuggiva precipitosamente. Uno degli agenti a quel punto si dava al suo inseguimento riuscendo a bloccarlo tirandolo a sé; il ragazzo a terra si divincolava scalciando violentemente ma il poliziotto poco dopo riusciva a fermarlo definitivamente.

Messo in sicurezza, l’extracomunitario veniva portato in Commissariato dove veniva fotosegnalato e identificato in un 16enne senegalese, incensurato, regolare sul territorio nazionale e residente a Perugia.

Il minore veniva denunciato alla locale Procura presso il Tribunale per i Minorenni per il reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale per le ferite inferte, durante la colluttazione, all’agente di polizia che veniva successivamente portato al locale Pronto Soccorso dove gli veniva rilasciata una prognosi di 20 giorni.

Oltre alla denuncia è stata elevata al 16enne una sanzione di 5000 euro per la violazione della Legge Regionale Umbra che vieta il commercio su aree pubbliche, in forma itinerante, senza la prescritta autorizzazione e per la violazione agli artt. 9 e 10 del D.L. 14/2017 conv. con legge 48/2017 perché esercitava commercio abusivo su area urbana individuata dall’art 21 del Regolamento di Polizia Urbana a seguito della quale veniva altresì emesso l’Ordine del Sindaco di allontanamento dalla predetta area entro le 48 ore successive. La merce rinvenuta veniva soggetta a confisca.


Nel corso di un altro servizio veniva denunciato un altro straniero, questa volta fermato dalla Squadra Volante e dalla Polizia Municipale lungo la via principale che costeggia la Basilica di Santa Maria degli Angeli.

L’uomo che si trovava insieme a tre suoi connazionali già conosciuti perché trovati più volte a svolgere attività di parcheggiatore abusivo, in modo  infastidito, si rifiutava di mostrare i documenti d’identità agli agenti e in modo irriverente.

L’uomo veniva condotto in Commissariato per essere fotosegnalato e veniva cosi identificato in un 44enne della Nigeria, residente a Foligno, regolare sul territorio nazionale e con diversi precedenti di polizia.

Il nigeriano veniva così denunciato in stato di libertà per il reato di rifiuto di fornire le proprie generalità; nei suoi confronti avviata la procedura per l’emissione del Foglio di Via dal Comune di Assisi.

 

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5 Commenti

  1. Quando ci libereremo di queste persone che sono REGOLARI (??????) sul territorio ma che non cercano un lavoro degno del nome ma si mostrano solo insofferenti nei riguardi dei Cittadini e dello Stato che li ha accolti?

  2. Si grillo, comprendo la tua irritazione, ma vogliamo almeno provare a dare uno straccio di lavoro a queste persone? Regolari per cosa. Per stare con le mani in tasca da mattino a sera?

    • Ma lo cercano i lavoro?? Perche’ ci sono solo loro fuori dai supermercati a chiederti i soldi del carrello (quando ti dice bene)?????
      A casa chi non VUOLE lavorare

  3. Caro Camillo Benso, il problema è che le opportunità non le cercano nemmeno.
    Gli è più conveniente e congeniale delinquere o porre in essere comportamenti delinquenziali ma oramai declassificati, dal buonismo imperante, a rango di “tenuità dell’atto commesso” quindi “abbiamo scherzato”.
    Per loro la denuncia a piede libero, per dirla con i termini di un certo politico, è una “pacchia”.
    Non hanno il senso dell’ordine, del dovere, il senso civico. Non sono avvezzi a lavorare e quando lo fanno, al paese loro, c’è sempre uno con un bastone che li controlla.
    A torto di razzismo non voglio esser tacciato, ma il caso o il fato vuole che a comportarsi in tale maniera guarda caso, ci sono solo questi neri. Non ho mai visto immigranti cinesi, a mendicare o a fare parcheggiatori abusivi o tanto meno a spacciare. Per lo meno le cronache non ne parlano.
    Poi, quanto ai buonisti radical chic, vorrei ricordare loro, quando l’estate passata dieci di questi neri, furono accolti nel comune di Capalbio, vi fu una levata di scudi degna non di gente professa di sinistra, ma più attinenti a membri di Casa Pound. È bello riempirsi la bocca di belle frasi quando a pagarne le conseguenze non sono a pagarle chi vive ai Parioli o in una bella casa al centro. Le pagano le periferie. Abbandonate sia da Cristo sia dalla sinistra dei benpensanti radical chic.
    Vengo da una famiglia di sinistra. Il fratello di mio nonno durante il “ventennio” ha scontato ben sette anni di galera e due di confino.
    Quella era la vera Sinistra che pensava agli ultimi, che per una idea veniva relegata in galera. Non quella di oggi che di sinistra non ha più nulla. È diventato un movimento borghese, che difende interessi elitari.
    Forse ancora non lo hanno capito. Avranno tempo, poco tempo per capirlo.
    Insomma dai neri siamo arrivati ai rossi passati in candeggina.
    Sic transit gloria mundi.

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