Un tombino rotondo, elevandosi, addirittura è diventato quadrato

Un tombino rotondo, elevandosi, addirittura è diventato quadrato

Un tombino rotondo, elevandosi, addirittura è diventato quadrato

Sulla risposta dell’amministrazione (con la a minuscola) alla nostra segnalazione del 12 ottobre scorso, in merito alla “toppa” fatta per “rimettere in quota” i tombini in oggetto, sarebbe meglio porvi una pietra tombale, tanto per restare in argomento. Siccome però, la motivazione addotta è priva di ogni fondamento tecnico e lontana mille miglia dai dettami della pratica del buon costruire, in poche parole forviante, per questo Noi non possiamo tacere. Sarebbe da aggiungere molto altro, ma ci limitiamo …

Pazzesco … un tombino rotondo, elevandosi, addirittura è diventato quadrato!! (Vedi le foto a confronto).

Poi che dire, sul fatto che ciò come recita la nota dell’amministrazione … “fa parte delle modalità del lavoro di asfaltatura di ogni arteria cittadina”? Infatti, tale modalità sarebbe così utilizzata fino al tal punto che non si è mai vista farla!

Esperti della materia contattati a proposito, confermano che la riposizione in quota dei tombini, se ed in quanto necessaria, si effettua prima della bitumatura, cioè durante la fase di fresatura, quando viene rimosso il tappetino di usura, di norma per uno spessore pari a quello da andare poi successivamente a stendere (bitumare), appunto per non variare le quote altimetriche della strada.

Addirittura, chi è veramente del mestiere, ci ha riferito che in taluni casi, si fa anche prima della fresatura, può succedere qualche volta, se il tombino sia già stato oggetto di cedimenti o di precedente messa in opera ad una quota errata. Come la si voglia mettere o chiamare, tutto ciò sarebbe stato da farsi prima e non dopo la bitumatura.

L’amministrazione (rigorosamente sempre con la a minuscola), alle nostre numerose precedenti segnalazioni in svariati campi o settori, ha sempre risposto con veemenza e con toni fin troppo coloriti, attaccando anche, con argomenti gratuitamente offensivi, la mia persona, sostenendo spesso, anche l’insostenibile.

Questa volta, invece, si sono limitati ad una sterile e strampalata “velina”. Ciò, dimostra ancor di più quanto siano in difficoltà, fino al punto che non hanno potuto trovare argomentazioni, quantomeno apparentemente sostenibili, tanto da scrivere o farsi scrivere una “rispostina”. Segno vivido e tangibile che questa amministrazione è sempre più allo sbando! Fino al punto che, oltre alla incapacità di ordinanza, sembrerebbe che nel palazzo comunale … si siano sommate quelle del panico generato da un evento inatteso, come quando scoppia un pallone gonfiato!!!

Non sempre riesce spacciar lucciole per lanterne … ecco il pensiero dei cittadini.

Quando non si hanno argomentazioni serie, sarebbe meglio tacere.

Stavolta la pietra tombale, sopra ai tombini, noi non ce la mettiamo! Come non la metteremo mai sulle incompetenze di chi ci amministra, purtroppo un’amministrazione sempre e più rigorosamente, scritta con la a minuscola.

Claudia Maria Travicelli – (Democratici e Popolari per Assisi)

 

3 Commenti

  1. La quadratura del cerchio, assieme al problema della trisezione dell’angolo e a quello della duplicazione del cubo, è un problema classico della matematica greca, il cui scopo è costruire un quadrato che abbia la stessa area di un dato cerchio, con uso esclusivo di riga e compasso. Wikipedia. Dobbiamo ringraziare i nostri amministratori che ci vogliono sempre più perspicaci, attenti e interessati.

  2. A volte per metterci una toppa…..il lavoro viene male.
    Premetto che questa polemica, come molte altre della Passionaria Travicelli, é veramente ridicola e per questo mi sarei aspettato…nessuna replica da parte dell’Amministrazione, ma, scusate, la giustificazione tecnica é veramente campata in aria.
    La sopraelevazione dei tombini va fatta prima della bitumatura, altrimenti il risultato (schifezza tecnica) é quello che si vede in foto.
    A volte tacere comporta che chi ascolta possa mantenere ancora un dubbio sulla stupidità….il parlare da certezze come in questo caso.

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