Urta con l’auto il muretto del Santuario del Sacro Tugurio e lo distrugge, denunciato

 
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Urta con l’auto il muretto del Santuario del Sacro Tugurio e lo distrugge, denunciato

I Carabinieri della Compagnia di Assisi hanno continuato, anche nel fine settimana, ad effettuare numerosi controlli del territorio e alla circolazione stradale. Domenica mattina, in località Rivotorto, un uomo ha perso il controllo del proprio veicolo mentre transitava in via della Regola ed ha urtato contro il muretto perimetrale del Santuario del Sacro Tugurio, distruggendolo per un tratto di alcuni metri; sul posto è intervenuta una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile, che ha provveduto a far rimuovere il mezzo e a sanzionare l’uomo per violazione del codice della strada. Per il giovane, tra l’altro, è stata richiesta una revisione straordinaria della patente di guida, che a seguito delle visite potrebbe essergli revocata.


Fonte: Comando Provinciale Carabinieri di Perugia


I militari dello stesso Reparto, nella giornata di sabato, hanno denunciato a piede libero un uomo extracomunitario, di fatto domiciliato a Perugia, per l’ipotesi di reato di falsa dichiarazione ad un Pubblico Ufficiale sull’identità, in quanto, durante un normale controllo alla circolazione stradale a Bastia Umbra, l’uomo si è dapprima rifiutato di fornire ai militari i propri documenti, e poi ha dichiarato un nome falso, fingendosi cittadino bulgaro.

I militari però, insospettiti dal suo atteggiamento, hanno voluto approfondire il controllo e lo hanno trovato in possesso della carta d’identità, da cui risultavano generalità e nazionalità diverse; è stato accompagnato in caserma e denunciato.

Anche i Carabinieri della Stazione di Santa Maria degli Angeli, al termine delle indagini, hanno deferito in stato di libertà una ragazza per l’ipotesi di reato di truffa. Gli accertamenti svolti hanno infatti permesso di identificare una giovanissima, che nei giorni scorsi avrebbe raggirato una donna che aveva postato su di un noto sito di compravendita l’annuncio di un’offerta di una cucina, convincendola a bonificarle più di 200 euro sulla propria postepay, per poi rendersi irreperibile e non concludere l’acquisto.

 

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