Addio ad Arnaldo Manini, l’affetto della sua impresa

Il cordoglio dell’azienda per la scomparsa del grande capitano d’impresa

Addio ad Arnaldo Manini – Si è spento ad Assisi, nella quiete di Villa Mora, Arnaldo Manini, classe 1936, fondatore e presidente di Manini Prefabbricati S.p.A., figura cardine dell’imprenditoria italiana contemporanea. La sua scomparsa chiude una stagione lunga oltre sessant’anni, segnata da una visione industriale che ha contribuito a definire un modello di eccellenza riconosciuto nel mondo come espressione autentica del made in Italy.

Un percorso imprenditoriale nato dal coraggio

A soli 26 anni, con il diploma di geometra appena conseguito, Manini avvia il suo primo progetto industriale: la S.I.M.C.AS, fondata il 31 ottobre 1962 a Santa Maria degli Angeli. L’azienda cresce rapidamente, imponendo la necessità di un nuovo stabilimento a Bastia Umbra. È il 1970 quando nasce ufficialmente Manini Prefabbricati, destinata a diventare un punto di riferimento nazionale nel settore della prefabbricazione.

Fin dagli inizi, Manini imprime alla sua impresa un ritmo costante di innovazione, affrontando ostacoli e trasformazioni con una determinazione che diventa cifra distintiva del suo stile di guida. La sua capacità di “guardare avanti”, come amava ripetere, ha permesso all’azienda di attraversare decenni di cambiamenti economici mantenendo una posizione di leadership.

Premi, riconoscimenti e un legame profondo con il territorio

La carriera di Arnaldo Manini è costellata di premi che ne hanno riconosciuto non solo il valore imprenditoriale, ma anche l’impegno civile. Nel 1973 riceve il Mercurio d’Oro dalle mani del Presidente del Consiglio Giulio Andreotti. Nel 2008, a Roma, gli viene conferito il premio “Una vita per la prefabbricazione” dal CTE, un tributo alla sua capacità di innovare un settore complesso come quello edilizio.

Negli anni successivi arrivano riconoscimenti che assumono il sapore di un vero “oscar alla carriera”. Nel 2018 Perugia gli assegna il premio “Il Perugino – Artista e Imprenditore”, sottolineando la sua capacità di coniugare valori umani e visione industriale. Nel 2019 la città di Assisi gli consegna lo Stemma d’Oro, riconoscendo l’impatto occupazionale e sociale generato dalla sua azienda sul territorio.

Il titolo di Cavaliere della Repubblica

Il 18 ottobre 2023, il Presidente della Repubblica gli conferisce la prestigiosa onorificenza di Cavaliere della Repubblica, con la motivazione di aver saputo unire competenze manageriali e responsabilità sociale, promuovendo la crescita economica e la dignità dei lavoratori. Un riconoscimento che sintetizza l’essenza del suo percorso: un imprenditore capace di costruire valore senza mai perdere di vista la dimensione umana.

Una guida che ha preparato il futuro

Fino a pochi anni fa Manini è rimasto attivamente presente in azienda, con un entusiasmo che non ha mai conosciuto cedimenti. La sua ultima grande decisione strategica arriva nel 2023, quando istituisce un trust aziendale per garantire continuità e stabilità alla governance di Manini Prefabbricati. Una scelta che testimonia ancora una volta la sua lungimiranza e la volontà di proteggere la sua “creatura industriale” anche oltre la propria vita.

Nel 2017 aveva già individuato e nominato Manuel Boccolini come Amministratore Delegato, affidandogli la guida operativa dell’azienda. Un passaggio di testimone ponderato, costruito nel tempo, che oggi rappresenta il cuore della continuità aziendale.

Il ricordo di chi ha lavorato al suo fianco

Il saluto di Boccolini restituisce l’immagine più autentica dell’uomo Manini: un leader esigente ma capace di trasmettere fiducia, un punto di riferimento quotidiano, una presenza che ha segnato profondamente la vita professionale e personale di chi lo ha affiancato. Le sue parole, cariche di gratitudine, raccontano un rapporto fatto di rispetto, confronto e crescita condivisa.

La sua eredità non è solo industriale: è un patrimonio di valori, disciplina, visione e umanità che continuerà a orientare il cammino di Manini Prefabbricati, oggi più che mai chiamata a custodire e proseguire il solco tracciato dal suo fondatore.

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