Alfie Evans, questa sera un Rosario per lui e per la sua vita

Alfie Evans, questa sera un Rosario per lui e per la sua vita
Foto da facebook Alfies Army Official

Alfie Evans, questa sera un Rosario per lui e per la sua vita ASSISI – La scienza non dà più alcuna speranza di vita per lui. Ciò che non può fare la medicina lo potrà fare la preghiera, la forza e l’amore per la vita. E’ questo quello che tiene uniti i genitori del piccolo Alfie Evans. Un Rosario per lui, tante preghiere per questa piccola creatura. Solo la preghiera potrà, forse, salvarlo. Un miracolo!

Al di fuori della Misericordia di Dio non c’è nessun’altra fonte di speranza per gli esseri umani! (San Giovanni Paolo II)

Il caso del piccolo Alfie è tragico, non lascia nessuno indifferente, la sua storia per certi aspetti è simile a quello di Charlie Gard, il bambino inglese per cui si erano mobilitati politici e difensori della vita ad ogni costo e che oggi sembra essere stato dimenticato.

Alfie Evans è un bambino di quasi due anni nato nel maggio del 2016. Dal mese di dicembre 2016 Alfie Evans è ricoverato all’Alder Hey Children’s Hospital di Liverpool (un ospedale specializzato nella cura di malattie pediatriche rare) perché affetto da una – e ad oggi sconosciuta – malattia neuro-degenerativa associata ad una grave forma di epilessia. Quando Alfie è arrivato all’Alder Hey soffriva di convulsioni e di un’infezione del tratto respiratorio. Dal giorno del ricovero ad oggi le sue condizioni sono andate peggiorando in maniera drastica.

A causa dell’epilessia Alfie soffre di numerose crisi convulsive, in particolare quando esposto alla luce o quando viene toccato. Il quadro clinico è complicato dal fatto che, nonostante i numerosi test (anche genetici) cui è stato sottoposto il bambino, i medici dell’ospedale non sono riusciti a determinare la natura della malattia neuro-degenerativa della quale è affetto Alfie. Dopo un anno e mezzo di cure nella Critical Care Unit i medici dell’equipe che segue Alfie hanno prospettato ai genitori la possibilità di sospendere le cure e i trattamenti che tengono in vita Alfie.

Kate James e Tom Evans, i genitori di Alfie, come è comprensibile, si sono opposti a questa decisione. Nessuno vuole arrendersi alla morte, soprattutto quando a morire è un bambino così piccolo. Come è loro diritto e come hanno fatto i genitori di Charlie Gard, hanno portato il caso in tribunale. Quando non c’è accordo tra il personale medico e i genitori su come procedere con le terapie è normale che intervenga il giudice per stabilire qual è la cosa da fare nel miglior interesse del bambino. I giudici hanno stabilito, in due distinti gradi di giudizio, che continuare con la ventilazione artificiale (Alfie non è in grado di respirare da solo) non è nel miglior interesse di Alfie e che quindi è opportuno procedere con la sospensione della respirazione artificiale.

Nel frattempo il caso, da vicenda personale, dolorosissima è diventato un caso mediatico. La risonanza magnetica ha certificato che il cervello di Alfie è “devastato” dalle convulsioni. I talami ovvero le strutture svolgono la funzione di centro di coordinamento del cervello “sono completamente scomparsi”. Per questo motivo Alfie è cieco, sordo e refrattario ad ogni forma di stimolo.

I genitori di Alfie sono Cattolici e il padre è volato a Roma per incontrare Papa Francesco nella speranza che il pontefice possa intercedere per portare Alfie al Bambin Gesù interferendo di fatto nelle decisioni della magistratura di uno Stato sovrano. Ma “non c’è nessuna legge dell’Ue che possa essere invocata” per consentire il suo trasferimento in Italia. Durante l’udienza con il Papa è emerso chiaramente come anche gli specialisti dell’ospedale del Vaticano non diano alcuna speranza di guarigione per Alfie. E allora rimane solo la preghiera

Questa sera un’occasione aperta a tutti quelli che credono nella sacralità della vita e si oppongono ad un sistema che ignora la volontà di un padre e di una madre a voler tenere in vita loro figlio nonostante la malattia. “La vita umana non deve essere utile ma significativa e lo è quando è amata. FINCHÉ SIAMO AMATI TUTTO È POSSIBILE!” Un Rosario per Alfie, un Rosario per la vita. L’appuntamento è questa sera alle ore 22 nella piazza antistante la Basilica di Santa Maria degli Angeli. Se potete portare una candela con voi.

(fonte storia di Alfie Evans su nextquotidiano.it)

 

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