Assemblea di Confindustria, Cesaretti: “Il peggio sembra essere passato”

Il presidente degli industriali umbri ha aperto il suo intervento con parole di speranza, ma non mancando di evidenziare i danni della crisi. “L’avvicendarsi tra la speranza e la delusione lo abbiamo vissuto per parecchi anni, ma oggi, pare, e voglio sottolineare pare, che la svolta possa essere davvero vicina”. Lo ha oggi il presidente di Confindustria Umbria, Ernesto Cesaretti, al teatro Lyrick di Assisi in apertura della parte pubblica dell’assemblea annuale dell’associazione degli industriali.
Ai lavori erano presenti, tra gli altri il presidente della Piccola Industria di Confindustria, Alberto Baban e la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini.

Cesaretti nel suo intervento ha parlato di “tenue inversione di tendenza che, per quanto debole ed instabile, lascerebbe immaginare che il fondo sia stato ormai toccato, si possono percepire segnali incoraggianti che farebbero intravedere una leggera risalita”.
Il presidente ha voluto evidenziare come l’industria umbra ha perso 22 mila posti di lavoro in sette anni, il fatturato delle società di capitale è calato in media del 35 per cento e l’utile del 143 per cento.
E parlando di crisi aziendali Cesaretti ha richiamato il caso Ast di Terni. “La conclusione positiva della lunga e durissima vertenza, sancita dal recente accordo, speriamo crei le condizioni per il consolidamento della presenza in Umbria delle acciaierie”. “Sarebbe riduttivo – ha spiegato – considerare le acciaierie solo in termini quantitativi, e pesarne il ruolo con meri indicatori economici. Pur essendo di gran lunga la prima realta’ industriale, sono molto piu’ di questo. Sono, senza retorica, un pezzo insostituibile dell’identita’ regionale”. Per questo, nel corso della vertenza, “occorreva – ha rimarcato Cesaretti – far prevalere le ragioni del dialogo, scevro da atteggiamenti ideologici, dannosi per le imprese e per i lavoratori dell’indotto, oltre che per la stessa Thyssen. Abbiamo percio’ chiesto che la protesta venisse rimodulata e che lo sciopero ad oltranza fosse sospeso, non gia’ per criticarne le ragioni, quanto per valutarne l’utilita’. Cosi’ come abbiamo lavorato affinche’ si mantenesse un confronto costruttivo tra l’azienda e le ditte appaltatrici”. “L’esito positivo della vertenza – ha aggiunto – fa tirare un sospiro di sollievo, ma richiama tutti noi a far tesoro dell’esperienza vissuta per ricordare quanto sia importante il contributo che le multinazionali danno all’Umbria e quanto fondamentale sia la loro presenza per il suo sviluppo”.

Confindustria nel 2015 si aspetta dal governo che “non smetta con l’idea di riformarsi e di riformismo”. A dirlo Alberto Baban, vicepresidente di Confindustria e presidente della Piccola Industria della stessa organizzazione, a margine dell’assemblea. Per l”esponente degli industriali “abbiamo assolutamente bisogno di più concretezza”. “Di una volonta” – ha aggiunto – di accompagnamento alle imprese. Ci aspettiamo capisca che sono le imprese a portare alla crescita di posti di lavoro e di benessere. Quindi qualsiasi cosa che favorisce le imprese favorisce il Paese”.

“Bene ha fatto Confindustria Umbria a dedicare gran parte della sua assemblea nazionale ai temi dell’internazionalizzazione, dell’export e della partecipazione delle nostre imprese al mercato globale. Perché questa è la sfida che abbiamo”. Lo ha detto la presidente della Regione Catiuscia Marini a margine dell’appuntamento. “Abbiamo delle locomotive importanti in alcuni settori chiave – ha detto ancora la Marini -, come la meccanica, l’agroalimentare e il tessile. Queste locomotive, medie imprese di qualità che richiamano anche le nostre eccellenze, si sono innovate. Sono state coraggiose e operano in settori che possono affrontare i mercati globali. Sono un punto di riferimento e l”esempio che dobbiamo seguire per rafforzare il sistema economico-produttivo regionale. Dato che avremo ancora anni di sofferenza nell’Unione europea e una crescita più lenta di altre aree, sempre di più dobbiamo attrezzare le imprese a stare sui mercati globali. Non possiamo dipendere prevalentemente – ha concluso la Marini – dalla ripresa interna che è pur centrale”.

Il Sindaco di Assisi Claudio Ricci ha voluto ringraziare il presidente di Confindustria Umbria Ernesto Cesaretti che, unitamente agli imprenditori umbri, hanno scelto il teatro Lyrick e il nuovo Pala Eventi (ieri pomeriggio e sera) per l’annuale assemblea generale (dedicata al tema “innovazione e mercati globali”) e conviviale di auguri. Erano presenti molte autorità, civili e militari, unitamente al presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini.

Il Lyrick con il nuovo Pala Eventi (nel 2015 sarà realizzato anche il recupero della torre di collegamento, fra le due strutture, per servizi e museo dello sport e del pugilato) vengono sempre più utilizzati per attività socio culturali, incontri congressi e fiere nonché eventi promuovendo (insieme a Palazzo Monte Frumentario in Assisi) cultura e turismo di qualità.

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https://www.assisioggi.it/wp-content/uploads/2014/12/RELAZIONE-PRESIDENTE-CESARETTI.pdf

 

 

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