Assisi, Giorgio Bartolini, Cittadinanze onorarie, basta concessioni

Giorgio Bartolini ad Assisi è preferito come sindaco
GIORGIO BARTOLINI

La recente proposta di concedere la Cittadinanza Onoraria da parte della Città di Assisi al presidente della Palestina Abu Mazen, per “compensare” quella concessa l’anno precedente a Shimon Peres, presidente dello stato di Israele, appare ancora una volta un evento creato dal sindaco per farsi pubblicità. Non è in discussione lo spessore umano e politico di questi straordinari personaggi ma, nella fattispecie, come per l’antecedente, tale riconoscimento è in contrasto con lo Statuto comunale che, all’articolo 1, recita:

“il Comune di Assisi concede la cittadinanza onoraria a personalità italiane o straniere che abbiano acquisito meriti particolari di confronti della città”.

E nella generica motivazione per il Presidente Abu Mazen nulla si trova in proposito, perché non c’è il motivo. Ed allora basta con queste cittadinanze in contrasto con lo statuto che si è dato il Comune. Assisi, in oltre 110 anni, a partire dal 1898 fino al 2003, ha concesso solo 28 riconoscimenti. Le ultime due cittadinanze furono concesse, nel corso della mia sindacatura, nel 2000 a Staffan De Mistura che, in qualità di Direttore dell’ Ufficio per le Nazioni Unite, permise l’istituzione nella  città di Assisi dell’Ufficio per il Sostegno alle Nazioni Unite. Nel 2003 fu assegnata a Mister Richard Leach, che costruì e regalò ad Assisi lo straordinario Teatro Lyrick. Dall’anno 2008 sono state concesse ben sei cittadinanze, di fatto una all’anno. E il tutto appare una sfrenata ricerca del mettersi in passerella.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*