ASSISI, LIBERO DA SERVIZIO, CARABINIERE ARRESTA RAPINATORE

CARABINIERI ASSISI

 

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CARABINIERI ASSISI

Le ultime 48 ore hanno visto i Carabinieri della Compagnia di Assisi impegnati in maniera febbrile nella repressione di reati contro la persona ed il patrimonio. Due sere fa militari del Radiomobile nel corso di servizio mirato alla prevenzione di furti in abitazione hanno proceduto al controllo di un’autovettura che con fare sospetto si aggirava nei pressi di un affittacamere della vicina frazione di Rivotorto. I militari sono intervenuti a seguito di numerose segnalazioni secondo le quali alcuni giovani sarebbero stati visti caricare televisori di ultima generazione a bordo di alcune auto.

 

I militari hanno notato la presenza di una Ford Fiesta di colore scuro parcheggiata in prossimità di un affittacamere di Rivotorto e insospettiti da un veicolo mai visto in zona hanno deciso di approfondire nell’immediatezza gli accertamenti estendo il controllo alla struttura ricettiva presso la quale hanno ritenuto che fossero domiciliati gli occupanti di tale autovettura. Fatto il loro accesso all’interno della camera, i Carabinieri hanno trovato di fronte a loro due giovani che da poco avevano finito di assumere eroina ed un altro che, vistosi scoperto ha preferito chiudersi all’interno del bagno ivi presente.

 

I militari hanno faticato non poco a fare uscire il giovane, già noto alle Forze dell’Ordine per i numerosi precedenti penali esistenti a suo carico, ad uscire dal bagno: cosa che questi faceva pochi minuti dopo minacciando tutti i presenti con la siringa ancora sporca di sangue. Incessante sono state le trattative che hanno visto poi gli uomini dell’Arma riuscire a disarmare il soggetto che, condotto in caserma è stato dichiarato in arresto per resistenza a Pubblico Ufficiale e ricettazione di un televisore del quale l’uomo non ha saputo giustificare la provenienza. Indubbio coraggio e lodevole sprezzo del pericolo vanno senza dubbio riconosciuti ad un militare della Stazione di Bastia Umbra che nel corso della mattinata di ieri, mentre, libero dal servizio era intento a passeggiare nei pressi di quell’Ufficio Postale insieme alla moglie ed ai suoi due figli, entrambi di poco più di un anno.

 

Il militare ha notato un uomo di circa 35 anni aggredire selvaggiamente una donna: la scena alla quale ha assistito è durata pochi minuti nel corso dei quali il militare ha deciso di intervenire spinto dal dovere e da un non comune senso civico. Ha visto chiaramente l’individuo a poche decine di metri da lui e dal suo nucleo familiare lasciare cadere a terra le buste della spesa per raggiungere di corsa una donna alla quale ha strappato con forza la borsa colpendola e facendola cadere a terra. Il militare si è sincerato nell’immediatezza delle condizioni della vittima alla quale ha prestato un primo soccorso per poi rincorrere l’uomo datosi a precipitosa fuga.

 

La presenza della moglie e dei due bambini non hanno fermato il militare che ha posto fine alla fuga del malvivente fermato al termine di una concitata colluttazione. Nel frattempo erano già stati allarmati i colleghi della Stazione di Bastia Umbra intervenuti dopo pochi ma interminabili minuti a dare ausilio al giovane Carabiniere. Quest’ultimo è riuscito a recuperare e a restituire tutti gli effetti personali alla malcapitata, rimasta in evidente stato di shock e in forte stato di agitazione a causa della brutale aggressione che ha lasciato tutti i presenti esterrefatti per la veemenza e la violenza utilizzata dall’ex compagno.

 

L’uomo, un rumeno di 35 anni è finito in manette con l’accusa di rapina e lesioni volontarie ed è stato associato al carcere di “Capanne” in attesa della prevista convalida da parte del Giudice. Al termine di una articolata attività di indagine personale dell’Aliquota Operativa del N.O.R.M. di Assisi è riuscito ad individuare l’appartamento, ubicato a Perugia, in cui si nascondeva da tempo un soggetto di nazionalità rumena colpito da una ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione. I fatti dei quali l’uomo sarebbe accusato risalgono al 2010 e risulterebbero commessi a Catania e provincia.

 

L’arrestato all’epoca dei fatti aveva preso parte ad un corposo sodalizio criminoso composto da soggetti di nazionalità rumena ed italiana. Le ricerche dell’uomo, dichiarato latitante a partire dal 06 marzo 2013 erano nel frattempo già state diramate in ambito internazionale, tenuto che A.C.V., era uno degli ultimi tre personaggi ancora ricercati dalla Squadra Mobile di Catania titolare delle indagini. Dopo le formalità di rito il giovane rumeno è stato associato al carcere “Capanne” di Perugia a disposizione della magistratura catanese.

 

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