Capitale Europea della Cultura 2019, il pensiero di Rino Freddii

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Rino Freddii

da Rino Freddii (Capogruppo Per Assisi Popolare, Consiglio Comunale Assisi)
Nonostante il magnifico gioco di squadra non si è riusciti ad ottenere un risultato storico: la nomina a Capitale Europea della Cultura 2019.
Comunque essere tra le sei città finaliste, delle ventuno che hanno partecipato alla fase iniziale, ci deve riempire di orgoglio poiché è sicuramente un risultato che rimarrà per sempre nella mente e nel cuore di ognuno di noi e sono certo sarà motivo di vanto anche per le generazioni future.

Un risultato che ripaga ampiamente dell’impegno profuso da istituzioni, imprese, associazioni e cittadini i quali, per la prima volta, hanno lavorato gomito a gomito superando con slancio pregiudizi, campanilismi e gelosie in nome del bene comune: a tutti un ringraziamento sincero e convinto.

Inoltre, nonostante continui l’azione di “disturbo” dei soliti scettici, ai quali si sono aggiunti (come da copione) gli sciacalli politici post-verdetto e coloro che da sempre disertano tutte le iniziative per poi criticare, l’essere inclusi nella short list ci “obbliga” a trasformare i progetti inseriti nel dossier in altrettante realizzazioni e di incidere quindi positivamente, negli anni a venire, sull’economia non solo del capoluogo e di Assisi, ma dell’intera Umbria.

Non si conoscono le motivazioni che hanno portato ad indicare Matera quale Capitale della Cultura, ma se il vasto dossier di candidatura, se la concretezza dei progetti presentati e la magica atmosfera che avvolge piazze e vicoli dei nostri centri storici, se la visita dei Commissari all’originale Mercato Coperto, allo storico Morlacchi, alla meravigliosa Rocca Paolina, se l’importante progetto di trasformazione dell’ex carcere di Piazza Partigiani, la sosta sul suggestivo Ponte di Legno sul Tevere, se l’eccezionale esempio di recupero dell’archeologia industriale rappresentato dal Teatro Lirick e dal PalaEventi, se la potenzialità della stupenda struttura di Monte Frumentario, non sono stati sufficienti per far pendere l’ago della bilancia verso Perugia e i Luoghi di Francesco d’Assisi e dell’Umbria, significa che la proposta della Città dei Sassi è, o perlomeno è stata giudicata, superiore, e pertanto non possiamo che prenderne atto e complimentarci con i vincitori come bene ha fatto il Sindaco Ricci.

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