Carrozziere andava a spasso con auto della cliente, denunuciato

Carrozziere andava a spasso con auto della cliente, denunuciato

Scoperto da agenti ad Assisi su macchina di una cliente

Carrozziere  – I fatti si sono svolti durante le attività di controllo del territorio coordinate dagli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Assisi. Una pattuglia ha intercettato un veicolo che procedeva con un andamento anomalo lungo le strade cittadine. Alla guida dell’automobile si trovava un uomo di cinquantasette anni, nato nel 1968, il quale mostrava evidenti e chiari sintomi di alterazione psicofisica legati al consumo eccessivo di sostanze alcoliche. I poliziotti hanno quindi deciso di fermare immediatamente il mezzo per procedere agli accertamenti di rito e garantire la sicurezza della circolazione stradale.

I risultati dell’etilometro

Il conducente, con diversi precedenti di polizia a suo carico, è stato sottoposto alla verifica del tasso alcolemico tramite l’utilizzo del dispositivo etilometro. L’esito del test ha confermato i sospetti degli operatori. I valori riscontrati hanno infatti superato di oltre tre volte la soglia massima consentita dalle attuali normative del codice della strada. Di conseguenza i poliziotti hanno proceduto al deferimento in stato di libertà dell’individuo davanti all’Autorità Giudiziaria competente con l’accusa formale di guida in stato di ebbrezza.

La scoperta dell’appropriazione

Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricostruire una dinamica più complessa. Il cinquantasette nenne risultava essere un dipendente di un’autocarrozzeria della zona. Gli agenti hanno contattato la legittima proprietaria del mezzo per informarla della situazione e quest’ultima ha dichiarato di non conoscere l’uomo fermato al volante. La donna ha spiegato di aver affidato la vettura alla ditta per alcune riparazioni. Il dipendente si era invece impossessato del veicolo senza alcuna autorizzazione ufficiale per trasferirlo arbitrariamente presso una seconda officina meccanica.

La formalizzazione delle accuse

La proprietaria si è recata immediatamente presso gli uffici del Commissariato per sporgere una regolare querela. L’indagato non era nuovo a comportamenti simili all’interno dell’ambiente di lavoro. A quel punto la posizione legale dell’uomo si è aggravata ulteriormente. Oltre alla sanzione per la condotta di guida pericolosa gli agenti hanno contestato il reato di appropriazione indebita. Il veicolo è stato infine recuperato e riconsegnato alla legittima titolare al termine di tutte le procedure di rito documentali.

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