Centro storico di Assisi, Paoletti, Giunta Proietti attiva varchi elettronici, tolleranza zero

Gli Assisani non debbono subire supinamente tale provvedimento che, lo ripeto con forza, darebbe il definitivo colpo di grazia al centro storico

Centro storico di Assisi, Paoletti, Giunta Proietti attiva varchi elettronici, tolleranza zero
leonardo paoletti

Centro storico di Assisi, Paoletti, Giunta Proietti attiva varchi elettronici, tolleranza zero

Da Leonardo Paoletti (Coordinatore Forza Italia)
Invece di pensare ad una politica per la rivitalizzazione del centro storico di Assisi, la Giunta Proietti vede bene di attivare i varchi elettronici posizionati alle porte della città di Assisi dalla precedente Amministrazione. Se i primi amministratori hanno sbagliato, gli attuali bestialmente perseverano. Senza ombra di dubbio con questo provvedimento s’incrementerà lo spopolamento dalla città dei residenti ormai ridotti al minimo storico, con la conseguente svalutazione degli immobili sia residenziali che commerciali. Inducendo nell’immaginario collettivo la visione di Assisi centro storico, come un museo a cielo aperto.

Solamente una giunta priva di un rappresentante (lo era anche la precedente) del centro storico, poteva consentire l’attivazione di un sistema che dove è stato applicato, ha prodotto danni irreparabile alla vitalità della città. Inoltre nel comunicato dell’Amministrazione si legge che vi sarà un inasprimento delle sanzioni per quei pochi residenti che si permetteranno di sostare, anche per pochi minuti, in divieto di sosta, magari per un caffè o una rapida spesa. Insomma tolleranza zero.

Vogliamo esprimere la massima preoccupazione per questo provvedimento che viene adottato con tanta leggerezza senza avere delle alternative vere per rendere accessibile il centro storico di Assisi ai residenti e non solo. Invece di pensare a come rendere maggiormente fruibile la città, sia dagli abitanti della zona est di Assisi, che dai numerosi residenti del Comune, la città murata viene blindata, consegnandola di fatto in mano ai veri nuovi futuri padroni di Assisi: I turisti.

Senza comprendere che gli stessi turisti quando visitano Assisi si aspettano di godere di una città viva, vitale con un tessuto sociale presente e dinamico, senza il quale si sentirebbero ospiti di un museo, che visitato una volta perderebbe il naturale appeal che una città ha intrinsecamente quando mostra la propria anima. Le poche attività commerciali rimaste in centro storico per i residenti saranno così destinate a sparire, lasciando spazio sempre di più a pizzerie al taglio, bar, ristorantini e negozi di souvenir. Questo significa, come c’ era stato promesso e sbandierato in campagna elettorale rilanciare Assisi?

Credo proprio di no! Un’azione così decisa senza prevedere una alternativa significativa degna della città, ci fa pensare che chi ci sta Amministrando ha una visione limitata delle potenzialità di questo territorio. La citta di S. Francesco, con la Basilica e i gli affreschi di Giotto, un importante sito UNESCO e molto altro, merita maggiore innovazione, nuove idee e soluzioni all’avanguardia (viabilità totale elettrica?), non una semplice chiusura del traffico che la renderà agli occhi di tutti blindata e inaccessibile.

Nessuna azione per il ripopolamento del centro storico, nessuna defiscalizzazione degli immobili, nessun azione per agevolare la vita di chi vi risiede o di chi magari vorrebbe farlo. Auspico una dura presa di posizione da parte dei cittadini e delle associazioni di categoria del commercio (una serrata delle attività?). Gli Assisani non debbono subire supinamente tale provvedimento che, lo ripeto con forza, darebbe il definitivo colpo di grazia al centro storico.

 

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