Club di Assisi, i Nostri Primi 100 anni di Lionismo

I club devono diventare sempre più luoghi dove si cementa il senso di solidarietà e dell’amicizia

 
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Club di Assisi, i Nostri Primi 100 anni di Lionismo

ASSISI – Nel 1917 – 2017 cento anni di Lionismo, una lunga tradizione ad opera di Melvin Jones, un uomo d’affari trentottenne di Chicago che, con un gruppo di persone, il 7 giugno 1917 fondò la “Association of Lions Club” e nell’ottobre dello stesso anno tenne la prima convention a Dallas (USA) nel corso della quale vennero approvati lo statuto, il regolamento, gli scopi etici, il tutto sintetizzato nelle parole “WE SERVE” serviamo, riferito allo spirito di servizio che anima gli appartenenti al Lion.

Il Club di Assisi ha voluto ricordare questo momento, con un meeting tenutosi il 23 febbraio presso l’Hotel Cenacolo Assisi, organizzato dal Presidente Francesco Borgognoni e dalla Past Presidente Paola Bastianini, nel quale il Dott. Bruno Ferraro magistrato, emerito Presidente Onorario della Corte di Cassazione e Coodirettore Rivista Lion, ha sottolineato il lavoro fatto in questi primi 100 anni  e sviluppato una ampia riflessione su quale futuro ci aspetta nel secondo centenario.

Il Dott. Ferraro ha sottolineato l’importanza di una forte apertura dei Club a tutti coloro, senza distinzione alcuna,  che vogliono condividere lo spirito di servizio “We Serve”, che anima l’associazione. Servizio che deve essere sempre più trasmesso alla gente anche con un forte spirito intergenerazionale che sappia aggregare per dare risposte ai bisogni del proprio territorio.

I club devono diventare sempre più luoghi dove si cementa il senso di solidarietà e dell’amicizia, dove ci si confronta, dove si progetta, dove si costruisce la “socialità” che è alla base del nostro agire. Luoghi di forte specializzazione operativa,  declinati grazie alle diverse componenti umane dei club.

I soci devono essere i primi a trasmettere, attraverso la propria testimonianza di vita, quelli che sono gli scopi del lionismo dimostranto la capacità di essere solidali con il prossimo; di adempiere ai propri obblighi di cittadino; di non danneggiare l’attività delle altre persone per propri scopi; di  considerare l’amicizia come fine e non come mezzo per raggiungere propri fini; di essere cauti nella critica, generosi nella lode, sempre mirando a costruire e non a distruggere.

Insomma: partire dalla storia di servizio e dallo spirito lionistico per operare nel presente e proiettarsi nel futuro, laddove il Lionismo diventa una grande filosofia di vita e, come disse Pino Grimaldi Past Presidente mondiale dell’Associazione Internazionale dei Lions Club nel 1994: il Lionismo vive, cresce e fiorisce grazie ai soci.

 

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