Comitato spontaneo messa in sicurezza del manto stradale della SP 250

Nelle condizioni in cui si trova, non consente neppure interventi tempestivi in caso di emergenze di carattere sanitario

Comitato spontaneo messa in sicurezza del manto stradale della SP 250

ASSISI – A causa delle precarie condizioni in cui versa la Strada Provinciale 250 di Rocca Sant’Angelo di Assisi, che collega la zona dei castelli del Chiascio, nel tratto da Petrignano, Sterpeto, Rocca Sant’Angelo, San Gregorio fino a collegarsi con la SS-318 a Pianello, si è costituito un comitato spontaneo, formato da cittadini della zona e dalle associazioni delle Pro Loco di Petrignano, Pianello, Torchiagina e dai circoli ricreativi colturali di Rocca Sant’Angelo, San Gregorio e di Torchiagina, denominato “Comitato per la messa in sicurezza ed il rifacimento del manto stradale della SP 250 di Rocca Sant’Angelo di Assisi”.

Nel corso della prima assemblea pubblica, tenutasi il 7 febbraio u.s. presso il Ristorante Tre Archi di Sterpeto, alla quale hanno partecipato tantissimi cittadini, presente anche l’amministrazione comunale rappresentata dal Vice Sindaco Valter Stoppini e dalla presidente della III commissione consiliare Francesca Corazzi, si è deciso di dare il via ad una raccolta firme per sostenere una petizione popolare, con la richiesta di un intervento urgente di manutenzione ordinaria, straordinaria e la messa insicurezza della strada provinciale che verrà consegnata alle autorità competenti e precisamente al:

Presidente della Provincia di Perugia, al Presidente della Regione Umbria, all’Assessore alle Infrastrutture, Lavori Pubblici, Mobilità della Regione Umbria ed al Prefetto della Provincia di Perugia.

In primo luogo va evidenziato che l’asse viario, attuale Strada Provinciale SS 250, sin dalla sua costruzione ha costituito e ancora costituisce, per i paesi di Sterpeto, Rocca Sant’Angelo e San Gregorio, l’unica strada diaccesso dei tre centri abitati.

La stessa arteria costituisce altresì l’unica infrastruttura strategica ai fini della prevenzione e lotta agli incendi per la difesa dell’immenso patrimonio boschivo pubblico e privato, per la celerità d’intervento dei mezzi che vi devono transitare. Essendo unica strada di accesso dei citati centri abitati costituisce, perciò, l’unica via di fuga in caso dicalamità o di soccorso delle popolazioni interessate. Purtroppo, negli ultimi decenni, per la mancanza della manutenzione ordinaria (pulitura cunette e scoli), per mancanza di manutenzione straordinaria (rifacimento: di cunette divelte, tratti di carreggiate sbriciolate, asfalto fatiscente e sconnesso, barriere di protezione divelte, etc.) la Provinciale è divenuta un’infrastruttura viaria fatiscente e pericolosa.

Nelle condizioni in cui si trova, non consente neppure interventi tempestivi in caso di emergenze di carattere sanitario.

Per quanto esposto i sottoscrittori della petizione chiedono alle autorità in indirizzo, ciascuno per le proprie competenze, di attivarsi affinché, con urgenza, siano intraprese tutte le iniziative e assunte tutti i provvedimenti amministrativi, per l’esecuzione delle necessarie manutenzioni ordinarie e straordinarie, nonché dei lavori per la messa in sicurezza della Strada Provinciale SP 250- al fine della libera circolazione e per rompere l’isolamento dei paesi di Sterpeto, Rocca Sant’Angelo e San Gregorio.

A sostegno di quanto sopra, in collaborazione con l’amministrazione comunale – che si è fatta promotrice delle istanze dei cittadini in occasione dell’audizione organizzata dalla prima commissione con l’assessore regionale Chianella ed il consigliere delegato alla viabilità per la provincia Erika Borghesi -, il comitato organizza per giovedì 22 febbraio ore 21:00, presso il Ristorante Tre Archi di Sterpeto, un’assemblea pubblica per un incontro dei cittadini della zona con gli amministratori, dirigenti, tecnici della Provincia di Perugia, di Umbra Acque e di AURI.

Obiettivo dell’incontro è quello di comprendere disponibilità di risorse, fattibilità e tempi da parte della provincia e degli enti competenti per investire in un intervento finalmente risolutivo del problema della viabilità e dell’approvvigionamento idrico della zona che, da sempre, è stata dimenticata da tutte le amministrazioni pubbliche.

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