Catturato ad Assisi un uomo ricercato dalla Procura novarese
Droga – Le forze dell’ordine hanno concluso un’importante operazione di monitoraggio territoriale che ha portato alla cattura di un cittadino di origini tunisine di 49 anni, sul quale pendeva un provvedimento restrittivo definitivo. L’uomo è stato individuato e fermato nel cuore della frazione di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, grazie a un intervento coordinato che ha visto la partecipazione attiva degli agenti del Commissariato locale e delle Volanti della Questura di Perugia. L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controllo delle aree urbane volto a garantire la sicurezza pubblica e a rintracciare soggetti che tentano di sottrarsi alla giustizia ordinaria.
Esecuzione penale e provvedimenti giudiziari
Il fermo non è stato il risultato di un controllo casuale, bensì l’esito di una complessa attività di verifica sulle banche dati interforze. Il soggetto era infatti destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Novara. Il documento giudiziario risaliva a una revoca della sospensione dell’ordine di carcerazione, rendendo la detenzione immediata e obbligatoria per il cumulo delle pene residue accumulate nel tempo.
Dettaglio delle condanne e reati pregressi
La posizione giuridica del quarantanovenne era particolarmente compromessa a causa di diverse sentenze passate in giudicato. Nello specifico, l’uomo deve espiare una pena principale quantificata in due anni, quattro mesi e otto giorni di reclusione. A questo periodo di detenzione si aggiunge un’ulteriore condanna di nove mesi, scaturita da reati di diversa natura che hanno delineato un profilo criminale persistente. Già nel marzo del 2016, l’autorità giudiziaria piemontese aveva annullato ogni beneficio di sospensione, ordinando che il condannato venisse condotto in struttura carceraria per il regolare decorso della pena.
Sinergia operativa tra Questura e Commissariato
Il rintraccio è avvenuto durante la giornata di lunedì, quando le pattuglie impegnate nel pattugliamento preventivo hanno intercettato il soggetto. La collaborazione tra gli uffici di Perugia e quelli di Assisi è stata determinante per confermare l’identità dell’individuo e procedere senza indugi all’arresto. Una volta completate le procedure di rito e le attività di fotosegnalamento presso gli uffici di Polizia, il tunisino è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Perugia – Capanne. Qui rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’espiazione totale del debito con la giustizia accumulato negli anni passati.
Sicurezza urbana e presidio del territorio
L’arresto sottolinea l’efficacia dei sistemi di monitoraggio elettronico e la prontezza d’intervento del personale in divisa. Il territorio umbro, e in particolare la zona di Assisi, continua a essere oggetto di verifiche serrate per impedire che soggetti colpiti da mandati di cattura possano trovare rifugio o basi logistiche. La chiusura di questo caso rappresenta un successo per la legalità e la cooperazione tra i diversi distretti giudiziari italiani, collegando l’attività investigativa di Novara con l’operatività sul campo del personale perugino.

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