Fatti accaduti dopo partita con Castel del Piano, le scuse dell’Angelana calcio

Fatti accaduti dopo partita con Castel del Piano, le scuse dell'Angelana calcio

Fatti accaduti dopo partita con Castel del Piano, le scuse dell’Angelana calcio

L’ASD Angelana 1930, in merito ai fatti accaduti domenica scorsa al termine della gara del campionato Allievi A1 tra Castel del Piano-Angelana, prende le distanze dalle azioni che hanno visto coinvolti i propri tesserati e in particolar modo alcuni genitori degli stessi, che al pari di quelli della società avversaria hanno invaso il rettangolo di gioco rendendosi protagonisti di comportamenti che nulla hanno a che vedere con lo spirito del gioco e più in generale con le regole di condotta legate al mondo del calcio, specie giovanile. L’ASD Angelana 1930, facendosi carico della responsabilità oggettiva di quanto accaduto, porge le proprie scuse per la brutta immagine offerta al mondo del calcio regionale, riservandosi di valutare provvedimenti da attuare per prevenire il ripetersi di certe situazioni.

L’ASD Angelana 1930 intende inoltre sottolineare anche la ricostruzione molto parziale e volutamente sensazionalista effettuata da alcuni organi di stampa, tale da suscitare un clamore eccessivo che ha finito per ingigantire i fatti stessi e porre all’attenzione di lettori e appassionati un quadro non del tutto veritiero di quanto accaduto. Riteniamo doveroso che in situazioni così particolari e delicate si debba prestare maggiore attenzione alla ricostruzione dei fatti, evitando che a prevalere sia l’interesse di voler “spettacolarizzare” la vicenda.

A riprova della volontà di sensibilizzare tutto il mondo regionale su quanto accaduto, l’ASD Angelana 1930 si fa promotrice, di comune accordo con l’ASD Castel del Piano, di un’iniziativa da mettere in atto domenica 24 marzo, quando la prima squadra sarà ospite proprio del Castel del Piano nella gara della 26esima giornata del campionato di Eccellenza: prima della gara i capitani delle due formazioni Allievi A1 sfileranno assieme ai loro emuli più grandi sul rettangolo di gioco stringendosi la mano. Il tutto vuol rappresentare una dimostrazione chiara della volontà di archiviare definitivamente la brutta vicenda che li ha visti protagonisti.

 

1 Commento

  1. Quando molte delle attuali scuole calcio unirono più società o scelsero di rimanere soggetti individuali, si assistette all’istituzione di regole ferree per quanto riguarda il comportamento, sia dei propri tesserati che delle famiglie. I primi dovevano rispettare i compagni e gli avversari e le famiglie non si dovevano intromettere in nessun modo nelle decisioni societarie. Se così non era, il pargolo/giocatore poteva restarsene tranquillamente a casa. Ora questo non c’è più e da qualche anno si assistono a fatti come questo o peggio. Credo che le società di calcio debbano ritornare ad essere prima di tutto educative e poi sportive.

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