Giornata di preghiera per le vittime del sistema economico ingiusto

 
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Giornata di preghiera per le vittime del sistema economico ingiusto

Giornata di preghiera per le vittime del sistema economico ingiusto

Sulla scia della lettera del Santo Padre che ha lanciato l’evento “Economy of Francesco” che si terrà nella città serafica nel marzo 2020, la Commissione Spirito di Assisi, il 27 maggio invita a pregare per un’economia più giusta. “In questo mese di maggio – spiega il vescovo monsignor Domenico Sorrentino – non possiamo nascondere la festa del cuore che ci ha prodotto l’annuncio di Papa Francesco di realizzare proprio qui in Assisi l’evento Economy of Francesco in cui lui stesso conta di accogliere giovani imprenditori e imprenditrici ed economisti che accettino di stipulare “un ‘patto’ per cambiare l’attuale economia e dare un’anima all’economia di domani”.

Per questa ragione memori dell’ammonizione del Concilio Vaticano II – prosegue monsignor Sorrentino – per il quale la pace non è assenza di guerra ma opera di giustizia, il 27 di questo mese di maggio mi permetto di invitare tutti a pregare piuttosto che per un’area di conflitto, per le vittime del sistema economico ingiusto che genera conflitti e violenze oltre che fame, distruzione e morte. Quella stessa che il Papa in più occasioni ha definito ‘economia che uccide’. In questo modo portiamo nel cuore anche la preparazione dell’evento del 26-28 marzo 2020.

Pregare per le vittime del sistema economico inequo – spiega ancora monsignor Sorrentino – significa ad esempio pregare per i migranti che sono costretti ad abbandonare case e affetti per iniziare viaggi in cui rischiano la vita e a volte la perdono; per i bambini sfruttati in lavori rischiosi e faticosi; per le donne vittime della tratta a scopo lavorativo o sessuale; per i lavoratori cui non vengono garantiti i diritti elementari, un ambiente lavorativo sicuro e salubre e un giusto salario; per il popolo degli scartati da un modello economico che pone il profitto al di sopra di ogni altra esigenza.

Pertanto il 27 maggio – conclude – ci riuniremo spiritualmente ciascuno nella propria comunità di fede e secondo stili e tradizioni proprie facendoci interpreti presso Dio del grido degli oppressi e degli sfruttati. Un pensiero di particolare affetto voglio riservare ai fratelli e alle sorelle musulmani che vivranno questo appuntamento nel contesto del tempo sacro del Ramadan”. Per la preghiera non è previsto un momento comune, ma ognuno è invitato a pregare per questa intenzione nei vari momenti e nelle celebrazioni eucaristiche della giornata del 27 maggio.

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