Incendio alle Fonderie Assisi: Procura apre fascicolo
Incendio alle Fonderie – Un incendio scoppiato presso le Fonderie ex Tacconi nella frazione di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, ha sollevato allarme tra i cittadini e portato a nuove indagini. Le fiamme, originate dagli oli minerali utilizzati per alimentare i trasformatori del locale tecnico, sono divampate nella serata di ieri, rendendo necessario l’intervento immediato dei vigili del fuoco. L’incendio, domato in poche ore con l’utilizzo di schiume specifiche, non ha causato feriti tra i dipendenti presenti nello stabilimento.
Tuttavia, la preoccupazione per le conseguenze ambientali e sulla salute pubblica rimane alta. Oggi sono stati avviati i rilievi da parte di Usl e Arpa, con l’obiettivo di valutare eventuali danni alla vegetazione circostante e potenziali contaminazioni. A scopo precauzionale, il Comune ha emanato un’ordinanza che vieta il consumo di prodotti agricoli coltivati entro un raggio di due chilometri dall’impianto e raccomanda ai cittadini di limitare le attività all’aperto.
Denunce e richieste del comitato
L’incidente rappresenta un capitolo di una lunga controversia legata allo stabilimento, da tempo sotto la lente del comitato di via Protomartiri Francescani, che riunisce numerosi residenti della zona. Attraverso il proprio legale, il comitato ha chiesto alla procura di Perugia l’apertura di un fascicolo penale e contabile per fare chiarezza sulle cause del rogo e sulle eventuali responsabilità gestionali. Inoltre, ha sollecitato la prefettura a richiedere un intervento diretto al ministero dell’Ambiente, con lo scopo di valutare i possibili danni ambientali derivanti dall’evento.
Interventi della Regione
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ricopre ancora anche il ruolo di sindaca di Assisi, ha dichiarato l’intenzione di avviare verifiche approfondite sull’autorizzazione ambientale concessa allo stabilimento. Proietti ha sottolineato l’importanza di garantire che gli impianti industriali rispettino le normative vigenti in materia di sicurezza e tutela ambientale.
Le richieste della cittadinanza
Le Fonderie ex Tacconi erano già oggetto di segnalazioni da parte dei residenti, che da tempo lamentano la posizione dello stabilimento nel cuore di una zona abitata e temono per la salute e la qualità della vita. Il comitato ha ribadito che l’incendio di ieri rappresenta un ulteriore segnale di allarme sulla gestione dell’impianto e sull’efficacia dei controlli da parte delle autorità competenti.
Calendarietto delle attività previste
- Indagini ambientali: avviate da Usl e Arpa nella giornata odierna.
- Fascicolo della Procura: apertura annunciata dalla procura di Perugia.
- Verifiche regionali: annunciate dalla presidente Stefania Proietti su autorizzazioni ambientali e sicurezza dello stabilimento.
L’intera vicenda sarà seguita con attenzione nelle prossime settimane, con l’obiettivo di chiarire le responsabilità e adottare eventuali provvedimenti per garantire la sicurezza dei cittadini e dell’ambiente.

Dopo almeno 30 e più anni di incontri e discussioni con la Ditta proprietaria , ultimi incontri a cui ho partecipato Sindaco Bartolini dopo il sisma del ‘97 ( i Comune ci sono diversi fascicoli archiviati con i verbali degli incontri nonché le richieste addirittura di ampliamento in loco verso il vecchio cimitero , negate sarebbe ora di prendere una seria decisione . Delocalizzazione o chiusura come per altre attività industriali . Ricordiamo che con l’intento di aiutare a titolo temporaneo l ‘attività fu rilasciata a titolo provvisorio x 10 anni ( Sindaco Vitali) l’autorizzazione del “ camino” .. non so sì prorogata ma il camino svetta ancora nel cono panoramico dopo 30 anni … senza l’attività doveva chiudere . Allora ben vengano le ondagini approfondite. Il comitato sono anni che si batte .