La bellezza di essere cristiani, volti della pastorale sanitaria

 
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La bellezza di essere cristiani, volti della pastorale sanitaria

 La bellezza di essere cristiani, volti della pastorale sanitaria

Qualcun pensa che sia difficile parlare di felicità, di gioia nel tempo della malattia. Noi abbiamo sperimentato e molti malati lo dicono, che è possibile essere nella gioia anche quando la vita è devastata dalla sofferenza. Certo, questo accade quando si scopre la radice della vita e quando questa è vissuta in comunione con gli altri. Da soli è impossibile”.

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Con queste parole Gianni Cervellera, presidente dell’Associazione Italiana di Pastorale Sanitaria, ha dato inizio oggi alle 16,00 al XXXV Convegno Nazionale che si tiene ad Assisi dal 7 al 10 ottobre.

La Felicità e bellezza per il presidente sono “tra le parole di cui il cristianesimo è sempre stato veicolo”.

Infatti, la parola chiave di questo incontro è la bellezza che si riscontra già nel titolo del convegno, emblematico per riflettere sulla ‘bellezza’ che ci circonda, la bellezza del creato, la bellezza della vita.

Tutta la creazione parla della bellezza, è un riflesso della bellezza di Dio, un’icona di Dio bellezza” sottolinea padre Fabio Ciardi in passaggio del suo intervento sulla “bellezza di essere cristiani”, e riferendosi al libro della Sapienza, ribadisce <<Dalla grandezza e bellezza delle creature per analogia si comprende il loro artefice>>.

Ma possiamo parlare di bellezza anche quando si dona un sorriso, un gesto affettuoso a chi soffre. Perché la bellezza ha mille facce che possono rivelarsi in gioia o felicità.

Felicità e bellezza si incontrano nell’uomo crocifisso. Tutta la storia dell’arte di duemila anni è piena di questa immagine” continua nel suo discorso il presidente.

E con un momento di “bellezza” si è aperto il convegno. Suor Anna Nobili ha infatti presentato un saggio di danza dedicato alla “Bellezza è movimento”, proprio per sottolineare la possibilità di incontrare Dio anche attraverso forme di spettacolo come la danza. Suor Anna ha fondato la scuola “Holydance”, perché “si può dare lode al Signore anche attraverso la danza”.

Da domani a giovedì interverranno al convegno, fra gli altri, Mons. Domenico Battaglia Vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata dei Goti e Don Massimo Angelelli, Direttore Ufficio Nazionale per la Pastorale della salute della CEI.

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