Lama batte l’Angelana calcio per uno a zero, gol di Veneroso

Lama batte l'Angelana calcio per uno a zero, gol di Veneroso

Lama batte l’Angelana calcio per uno a zero, gol di Veneroso

ECCELLENZA

LAMA – ANGELANA 1-0

LAMA (4-3-3): Vadi; Bendini, Mambrini, Cappellacci, Volpi; Lanzi (17’ st M. Bartolini), Bernicchi, Berettoni; Veneroso (17’ st S. Bartolini), Bartolucci, Sylla. A disp.: Lucari, Mearelli, Borgo, Ghirelli, Mantini, Ligi, Capannelli. All.: Vicarelli.

ANGELANA (4-2-3-1): Mazzoni; Piccinelli, Burini, Lucarino, Muzhani (33’ st Cristofani); D. Bartolini (20’ st Bastianini), Barbacci (10’ st De Santis); Fondi, Ubaldi, Capitini (8’ st Confessore); Passeri. A disp.: Lenzi, Scopetti, Ragusa, Galassi, Cirocchi. All.: Buttò

ARBITRO: Fiorucci di Gubbio.

Guardalinee: Isidori e D’Andola.

MARCATORE: 7’ st Veneroso rig.

NOTE: Ammoniti: Ubaldi (A), Bendini (L), Mambrini (L), Mazzoni (A), Berettoni (L).

LAMA – SI fa fatica ormai a contare quanti episodi abbiano voltato le spalle all’Angelana. Una scia che neanche una cometa, roba da far impallidire anche i pessimisti di natura, quelli che si rassegnano ogni qualvolta vedono che i propri sforzi non vengono esauditi. A Lama va in scena l’ennesimo capito thrilling di un’annata sin qui maledetta: i lamarini sono secondi in classifica con merito, ma il cadeau che ricevono per battere i giallorossi del debuttante Buttò è di quelli che proprio non t’aspetti. Un’uscita limpida e impeccabile, un affronto a Mazzoni che fa tutto alla perfezione, rimediando a un errore dei compagni, vedendosi però punito dall’assegnazione di un rigore che non sta né in cielo né in terra, ma che serve comunque per condannare l’Angelana all’ennesimo ko. in stagione. Sbagliano tutti, per carità, ma è evidente che per certe “sciagure” c’è una calamita che s’attacca a ciò che è colorato di giallorosso.

Ed è un peccato per la prima uscita di Buttò ha confermato che la squadra è viva e per nulla intenzionata a mollare l’osso. Il Lama alla fine vince grazie al generosissimo (scrivi inesistente) rigore, per quanto la loro partita i bianconeri l’abbiano fatta al pari dei rivali. Ma senza quel penalty, probabilmente, il finale sarebbe stato differente. Belli gli abbracci iniziali tra tifosi (il gemellaggio è uno dei più forti e radicati dell’Umbria), bella la cornice di pubblico che è tutto fuorché di Eccellenza, bella anche l’Angelana dei primi 20’ che prova a fare la partita.

Il 4-2-3-1 di Buttò, moderatamente a trazione anteriore, funziona e imbriglia la seconda della classe, che in avvio si rende pericolosa con Bartolucci, ma che al quarto d’ora se la vede brutta sull’incursione a sinistra di Passeri, che non trova il secondo palo per un soffio sulla punizione scodellata da Ubaldi. Il campo è infame ma la partita è viva: la scelta di riportare Piccinelli sulla fascia (va a destra a bloccare Sylla) è astuta, così come quella di riproporre Barbacci in mezzo al campo con Bartolini. Lanzi al 25’ ci prova col mancino trovando Mazzoni pronto alla risposta, poi però una gran giocata di Veneroso e la carambola che ne consegue fanno recapitare a Berettoni un pallone che a sua volta finisce sui piedi di Bartolucci, che a porta vuota sbaglia il più facile dei tap-in.

Ma nel finale di tempo le chance migliori sono di marca giallorossa: Fondi sbuca a destra ma perde l’attimo per concludere a rete, calciando a lato, quindi Ubaldi con caparbietà si costruisce una palla gol a tu per tu con Vadi ma non trova la porta (e nemmeno Passeri, che segue a rimorchio). Buttò apprezza, la ripresa si apre sulla falsariga del primo tempo, poi al 6’ un disimpegno errato sull’asse Burini-Lucarino apre un’autostrada agli occhi di Berettoni, che punta Mazzoni a tutta velocità. Il tempismo del portiere ospite è impeccabile, la palla letteralmente sradicata dai piedi senza commettere il benché minimo fallo, ma Berettoni rotola a terra e il direttore di gara Fiorucci, un po’ troppo distante dall’azione, viene indotto a pensare che il contatto sia troppo irruento e indica il dischetto, con l’assistente Isidori che colpevolmente se ne lava le mani e non proferisce parola.

Vane le più che giustificate proteste, con Veneroso che non si fa pregare spiazzando Mazzoni. La partita dell’Angelana, di fatto, finisce lì: ci provano ancora Passeri, quindi Ubaldi e il neo entrato De Santis, ma il mordente del primo tempo si affievolisce, col morale sempre più abbattuto. In contropiede il Lama spreca a più riprese il 2-0, con Mazzoni super su Stefano Bartolini e Sylla (due volte). Finisce 1-0 e non c’è quasi più voglia nemmeno di arrabbiarsi, perché ormai la malasorte è fin troppo evidente che abbia preso di mira i giallorossi.

POST PARTITA Soddisfatto della prestazione, bontà sua non del risultato. Ma Giorgio Buttò ne ha di motivi per guardare avanti con fiducia: “Manca una partita in meno, è vero, ma onestamente la prova e l’atteggiamento sono stati migliori di quanto mi potessi immaginare. Questi ragazzi si impegnano, danno tutto, sanno che la sorte è avversa ma non si abbattono mai. Dispiace perdere in questo modo: sbagliano i giocatori, sbagliamo tanti gol noi, così sbagliano pure gli arbitri e oggi, inutile negarlo, quel rigore proprio non aveva ragione di esistere. Abbiamo creato tanto ma non siamo riusciti a sfruttare le opportunità e questo rimane un limite. La sosta mi aiuterà a conoscere meglio il gruppo, ma dopo una partita così avrei preferito rigiocare subito, tanto forte è la rabbia per il risultato”.

TOP PLAYER Al di là del solito monumentale Elia Mazzoni, la prova del “Polchi” ha dimostrato che il posto di Marco Piccinelli è senza dubbio lungo la corsia laterale. Lui che nasce mancino ma che riesce ad adattarsi bene anche a destra, tenendo a bada un cliente scomodissimo come Sylla e mettendo rimedio all’occorrenza anche a qualche sbavatura dei compagni di reparto.

PROSSIMO IMPEGNO Il campionato di Eccellenza si ferma nell’ultimo week-end di febbraio. Si torna in campo il 3 marzo con la sfida casalinga con il Sansepolcro, che in classifica è in risalita e che rappresenta un altro esame bello tosto. Ma per puntare dritti alla salvezza diretta non c’è modo di rimandare più l’appuntamento con i tre punti, che mancano ormai da tre mesi esatti.

CLASSIFICA dopo 22/30 giornate: Foligno 48, Lama 45, V.A. Sansepolcro 39, Spoleto, San Sisto 36, Castel del Piano 30, Orvietana 29, Narnese 28, Massa Martana 27, Ducato, Assisi Subasio 26, Ellera, Pontevalleceppi 22, Pontevecchio 21, Angelana 20, Pievese 13.

 

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