Magia o Miracolo? Concerto di Capodanno al Teatro Lyrick

Magia o Miracolo? Concerto di Capodanno al Teatro Lyrick

da Umberto Rinaldi
Magia o Miracolo? Concerto di Capodanno al Teatro Lyrick

Magia o Miracolo?Non Magia ma Miracolo si deve sicuramente credere quello avvenuto il 2 gennaio scorso, durante le festività del Natale, per il successo di pubblico e per una serie di risultati fin’oggi impensabili e insperati. Cioè: associazioni corali della serafica Città sommate fra loro  per  partecipare alla realizzazione di una rilevante finalità culturale, quale il concerto di Capodanno,  guidate dalla bacchetta di un Direttore cui va riconosciuta l’iniziativa e la realizzazione del mirabile insieme solisti-coristi-orchestrali mai sperimentato prima.

Impossibile anche ad immaginarlo nella nostra Assisi! Eppure… non  Magia dunque ma Miracolo  quello che un figlio di Francesco Padre Giuseppe Magrino ha potuto far compiere. Con la semplicità francescana di cui  è testimone di Fede egli  ha riunito tre Cori di Assisi, formato un ‘orchestra e invitato due solisti eccellenti  quali il tenore Davide Sotgiu e l’ammirevole soprano Desirée Rancatore. Ed ecco fatto il Concerto di Capodanno che ha inaugurato il 2019 con un entusiasmante programma di Lirica Operistica.

Ma questo non può che essere  l’aspetto “morale”  del miracolo… perché, se  miracolo è, non può concludersi in un “cotto e mangiato”.  No, carissimi Assisani! Il miracolo annunciato il  2 gennaio al Lyrick dovrà giocoforza condurre a dell’altro, cioè concludere nel concreto la sua seconda fase, risposta alle nostre preghiere, dopo decenni di annunci, proclami e promesse: restauro e riapertura dello storico Teatro Metastasio. Riportare in vita  la gloriosa tradizione dell’opera lirica nella nostra Città iniziata nel 1840, interrotta ahinoi! negli anni ’50 del secolo scorso.

Un anziano afferma di essere stato forse l’ultimo, bambino di  6 anni, a cantare ed esibirsi in una recita nell’antico Teatro Matastasio allora ancora attivo e in lui, egli afferma, è rimasta, ferita aperta, l’immagine di un mondo culturale migliore dell’oggi, goduto  dalla comunità di tutta la Città. Qualche anno fa  alcuni amici assisani spinti da speranza di giustizia effettuarono una serie di videointerviste agli anziani cittadini, per documentare e tramandare le loro esperienze vissute nel Teatro, nonché riportarono all’ammirazione generale nella piazza del Comune il sipario dipinto e firmato da Raffaele Fogliardi nel 1839. Esso tutt’oggi giace dormiente nei magazzini comunali e insieme a quel gruppo di  inguaribili patrioti crede di tornare presto alla sua sede d’origine, come merita restaurata.

Questo il  compito missionario che debba finalmente essere realizzato da chi ne ha dovere e potere. Questo  il compimento del miracolo annunciato il 2 gennaio scorso nella illuminata direzione del padre Giuseppe Magrino.

P.S. Sabato 5 gennaio scorso sull’attuale palcoscenico del Metastasio si è tenuto il concerto/battesimo dell’Orchestra Giovanile di Assisi, fondatore e direttore Francesco Seri, alla presenza delle Autorità e di un folto pubblico anche in piedi. Si può non credere ai miracoli, ma non arrestare il mutare dei tempi.

 

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