Mistero della Fede, la mostra di Giorgio Cutini ad Assisi fino all’8 aprile 2018

Mistero delle Fede, la mostra di Giorgio Cutini ad Assisi fino all'8 aprile 2018

Esposta fino all’8 Aprile la mostra dell’artista Giorgio Cutini è stata inaugurata martedì 27 marzo contestualmente alla presentazione  del volume  “Mistero della fede “pubblicato da  Silvana Editoriale, cui hanno collaborato illustri docenti universitari di Filologia, Letteratura greca e Antropologia.

Saranno in mostra 35 degli 80 scatti  relativi alla processione del venerdì santo ad Assisi: era il 31 Marzo del 1972.  Pertanto Assisi non poteva non essere scelta quale prima ideale tappa per mostrare queste immagini, ancora inedite, che scavano nel nero per scoprirne la mutevole brillantezza pure nelle tenebre del lutto. Come rileva il critico Lorenzo Canova, con questo ciclo fotografico di grande intensità e forte impatto emotivo l’artista unisce una ricerca consapevole sul senso del sacro, a un’ indagine sui volti e le azioni di un’ Italia ormai perduta.

La grande distanza, non solo temporale, che ci separa da questi scatti ha paradossalmente aumentato l’incisività della loro qualità iconica, eliminando ogni  elemento possibile di reportage e di cronaca (del resto inesistenti nella volontà di Cutini) e ampliando invece il senso di dolore che pervade la loro atmosfera.

In queste opere il fotografo annuncia con chiarezza le linee espressive e i fulcri della sua ricerca futura, mostrandosi non solo già  attento     al dinamismo, al movimento dei corpi e delle cose nel loro intreccio con il tempo, ma anche alla solennità nascosta nei piccoli momenti della vita quotidiana, al rapporto consapevole con il senso della morte e della fine dell’esistenza terrena e della stessa arte.   …Cutini non ha mai cercato di fissare l’attimo che trascorre, ma di dare un senso al ritardo del tempo con cui il nostro sguardo si trasforma in ricordo, diventando un frammento di quello stesso tempo immagazzinato nei depositi della memoria.

In questo modo quel ritardo prende una nuova forma e già in queste opere Cutini annuncia la sua ricerca sull’incertezza sfuggente del nostro essere e del nostro vedere, grazie a questi scatti che potenti e saldi come se fossero scolpiti nella roccia o incisi dagli acidi su una lastra segnata da un disegno sapiente , mostrano tutta la fragilità del mondo contemporaneo che spesso accumula certezze effimere perdendo di vista il senso più profondo dell’esistenza.

Il nero dell’artista entra in dialogo con il ricordo e il tempo sembra ritrovarsi nel dinamismo delle figure in processione, nell’affastellarsi dei corpi al passaggio del catafalco, nelle trombe che suonano la loro marcia funebre, nel sorriso dei bambini e nel pianto delle anziane donne velate come la Vergine addolorata sotto la croce del Figlio….

Gli autori dei testi presenti nel libro che accompagna la mostra, sono, oltre al critico prof. Lorenzo Canova, il prof. Gilberto Marconi, dell’università del Molise, il prof. Donato Loscalzo e il prof. Vincenzo M. Spera, entrambi dell’ università di Perugia. La prefazione è di Mons. Dario Edoardo Viganò, Prefetto Segreteria per la Comunicazione – Santa Sede.

 

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